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ⓘ Cretto di Burri




Cretto di Burri
                                     

ⓘ Cretto di Burri

Il cretto di Burri o cretto di Gibellina è il nome con cui è colloquialmente conosciuto il Grande Cretto, opera di land art realizzata site-specific da Alberto Burri tra il 1984 e il 1989 nel luogo in cui sorgeva la città vecchia di Gibellina, completamente distrutta nel 1968 dal terremoto del Belice.

                                     

1. Antefatti

La genesi dellopera si fa risalire alla distruzione della città di Gibellina oggi chiamata "Gibellina Vecchia", provocata dal terremoto del 14 gennaio 1968: la potenza del terremoto distrusse completamente la città, lasciando la maggior parte delle famiglie senza tetto. La voglia di rinascita della città nacque dalla mente del sindaco Ludovico Corrao, che vide nellarte un riscatto sociale della città; tra i numerosi artisti che vennero in città a titolo gratuito spiccò il nome di Burri.

                                     

2. Descrizione

Burri progettò un gigantesco monumento che ripercorre le vie e vicoli della vecchia città: esso infatti sorge nello stesso luogo dove una volta vi erano le macerie, attualmente cementificate dallopera di Burri.

Dallalto lopera appare come una serie di fratture di cemento sul terreno, il cui valore artistico risiede nel congelamento della memoria storica di un paese. Ogni fenditura è larga dai due ai tre metri, mentre i blocchi sono alti circa un metro e sessanta e ha una superficie di circa 80 000 metri quadrati, facendone una delle opere darte contemporanea più estese al mondo. A circa 350 metri dallopera, è possibile vedere anche i resti dei ruderi di Gibellina.

Burri non era nuovo a questo soggetto, riprodotto in molti quadri di medie dimensioni, i Cretti.

È visitabile percorrendo la strada statale 119 di Gibellina nel tratto che interseca la riserva naturale integrale Grotta di Santa Ninfa, tra lomonima cittadina e il paese di Salaparuta, oppure venendo dallautostrada A29 in direzione Mazara del Vallo.

Lopera venne realizzata parzialmente in una prima fase tra il 1985 e il 1989, rimanendo al tempo incompleta per mancanza di fondi; il completamento è arrivato solamente nel 2015, in occasione del centenario della nascita di Burri.

                                     

3. Nella cultura di massa

Lopera è oggetto di un cortometraggio della regista olandese Petra Noordkamp, commissionato dal Museo Solomon R. Guggenheim per essere proiettato alla retrospettiva di Alberto Burri tenutasi presso listituzione dal 9 ottobre 2015 al 6 gennaio 2016.

Il Cretto è anche il soggetto dello spettacolo teatrale I-TIGI a Gibellina e della sua trasposizione video I-TIGI Canto per Ustica dellautore italiano Marco Paolini: girato interamente nel Cretto nel 2000, è incentrato sulla strage di Ustica del 27 giugno 1980 e sulla ricostruzione della lunga indagine condotta dal giudice Rosario Priore. Lautore dichiarò di aver scelto il Cretto perché "è una sorta di labirinto concreto, che, visto dallalto, è simile al labirinto di bugie in cui i giudici dovevano orientarsi per trovare il filo dellinchiesta".