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ⓘ Ma che colpa abbiamo noi




Ma che colpa abbiamo noi
                                     

ⓘ Ma che colpa abbiamo noi

Ma che colpa abbiamo noi è un film del 2003 diretto da Carlo Verdone. Il titolo del film richiama quello di una canzone dei The Rokes del 1966. Alla realizzazione della sceneggiatura ha collaborato un vero psicoanalista: alcuni dei personaggi del film corrispondono a reali casi clinici, così come alcuni spunti sono ripresi da fatti o eventi reali.

                                     

1. Trama

Otto persone frequentano lo stesso gruppo psicoterapico, tenuto da unanalista prossima alla pensione. Durante una seduta, la professionista, immobile e in silenzio - fedelmente allortodossia psicoanalitica - nella conduzione del gruppo, muore per arresto cardiaco. Gli otto se ne accorgono solo quando, insospettiti per leccessivamente lungo e inspiegabile silenzio, vedono la sigaretta bruciarle fra le dita.

Il gruppo decide allora di proseguire lesperienza con un altro terapeuta. La ricerca è tuttavia vana e infruttuosa, perché quelli scelti dopo una serrata consultazione telefonica fra i sette partecipanti rimasti si rivelano non adatti. I sette decidono allora di cimentarsi in una "autoterapia" di gruppo, che verrà condotta a turno nelle case dei partecipanti.

Il gruppo così condotto naufraga però poco dopo, mentre si sviluppano le vicende dei singoli personaggi, variamente intrecciate tra loro. Al termine, il gruppo si ritroverà, per via del suicidio dellunico che aveva abbandonato la ricerca di un nuovo terapeuta Alfredo il violoncellista: lo spunto, sia pur macabro, permetterà però di scoprire che ognuno dei partecipanti è avviato verso uno scioglimento dei propri problemi personali.

                                     

2. Personaggi

  • Gegè Carlo Verdone è un uomo che non riesce mai ad andarsene di casa perché è subordinato al padre, a cui non riesce a ribellarsi. È separato sua moglie e suo figlio vivono in Argentina, ed è momentaneamente fidanzato con Daria, una spagnola interpretata da Raquel Sueiro, che lo sopporta nonostante le sue crisi di nervi.
  • Alfredo Luciano Gubinelli è un uomo obeso amante della musica classica infatti suona il violoncello in unorchestra. Allapparenza ripresosi dalla sua depressione, si suiciderà dopo aver abbandonato il gruppo di terapia.
  • Luca Massimiliano Amato è un critico darte omosessuale. La sua tragedia personale è la tendenza a contrarre rapporti esclusivamente con uomini sposati, tendenza che lo pone sempre di fronte allalternativa tra il rimanere in ombra, lo sfasciare una famiglia.
  • Ernesto Antonio Catania è separato perché ha tradito la moglie, vive in un residence. Affetto da insonnia, riesce a dormire solo in treno. Per questo ogni notte è costretto ad architettare viaggi che, tra andata e ritorno, gli garantiscano un adeguato riposo notturno e un rientro allinizio dellorario di lavoro.
  • Gabriella Lucia Sardo è una donna che vuole rimanere giovane a tutti i costi, e per fare ciò frequenta locali giovanili dove incontra e poi seduce bei ragazzi, che alla fine la truffano, derubandola. Anchessa separata, ha una figlia.
  • Chiara Anita Caprioli è una giovane studentessa, in terapia perché affetta da anoressia nervosa e bulimia. Vive una relazione col suo professore, ma in realtà è innamorata di un ragazzo che ha conosciuto in chat e che non ha mai incontrato.
  • Marco Stefano Pesce è un art designer che ha scelto di frequentare quel gruppo in terapia perché, dice, non riesce ad avere rapporti interpersonali. La realtà potrebbe però essere diversa.
  • Flavia Margherita Buy è una donna ossessionata dalle scarpe: la sua casa ne è piena, e lei ne compra sempre più. Conduce una relazione con Aldo Rodolfo Corsato, un uomo sposato.
                                     

3. Riconoscimenti

  • 2003 - David di Donatello
  • Nomination Migliore sceneggiatura a Piero De Bernardi, Pasquale Plastino, Fiamma Satta e Carlo Verdone
  • Nomination Miglior attore non protagonista a Antonio Catania
  • Nomination Migliore colonna sonora a Lele Marchitelli
  • Nomination Miglior soggetto a Piero De Bernardi, Pasquale Plastino, Fiamma Satta e Carlo Verdone
  • 2003 - Nastro dargento
  • Migliori costumi a Maurizio Millenotti

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