Indietro

ⓘ San Nazario (Valbrenta)




San Nazario (Valbrenta)
                                     

ⓘ San Nazario (Valbrenta)

San Nazario è una frazione del comune italiano di Valbrenta, in provincia di Vicenza.

Già comune autonomo, il 30 gennaio 2019 si è fuso con Campolongo sul Brenta, Cismon del Grappa e Valstagna per costituire lente attuale.

                                     

1. Storia

In epoca romana la zona del canale di Brenta fu strategicamente importante per bloccare eventuali invasioni provenienti da nord e per controllare il transito di soldati e merci. A questo periodo viene fatto risalire un fortilizio realizzato presso Pian Castello, località che sovrasta lattuale capoluogo a nordest.

Il comune prende il nome dalla sua chiesa, intitolata a san Nazario martire. La dedicazione a un santo milanese non è unica nella zona e fa pensare che qui il Cristianesimo sia giunto grazie allopera di evangelizzatori milanesi tra il V e il VI secolo.

Nel 915 Berengario I donava al vescovo di Padova il canale di Brenta, emettendo al contempo un editto in cui ordinava lincastellamento delle chiese e dei siti strategici in risposta alle invasioni degli Ungari. In questa occasione, probabilmente, fu recuperato anche lantico fortilizio di Pian Castello.

Il toponimo è attestato per la prima volta nel 1177: durante una lite fra il monastero di Campese e il pievano di Solagna compare come testimone anche un Alberto da San Nazario.

Il paese dipese a lungo da Solagna, sia ecclesiasticamente, sia civilmente. Solo nel Seicento raggiunse una propria autonomia: nel 1612 venne istituita la parrocchia e nel 1684, al termine di lunghe contese, il comune.

Durante lepoca veneziana, San Nazario è una villa della podesteria autonoma di Bassano, una "terra exempta et separata" da tutte le altre città e che controllava ambedue le rive del Brenta.

                                     

2. Monumenti e luoghi dinteresse

Parrocchiale di San Nazario

Anticamente cappella della pieve di Solagna, è divenuta parrocchiale nel 1612.

La chiesa custodisce alcune pregevoli opere: si citano la pala dellaltare maggiore, dipinto secentesco di scuola dapontiana forse di Jacopo Apollonio, laffresco del soffitto di Giovanni De Min Martirio dei santi Nazario e Celso, 1848, laltare ligneo della Madonna della Cintura primi del Settecento, la pala dellaltare delle Anime di Francesco Trivellini.

Santuario della Madonna dellOnda

Luogo di devozione popolare per tutti gli abitanti del canale di Brenta, conserva un affresco del 1547 con la Madonna della Salute tra i santi Rocco e Sebastiano.

Anche gli utenti hanno cercato:

...
...
...