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ⓘ Amatori Parma Rugby




                                     

ⓘ Amatori Parma Rugby

Nel 2009 lAmatori forma una squadra seniores costituita interamente da giocatori parmigiani o studenti, partendo dal campionato di serie C. Terminata lesperienza col GranDucato, dalla stagione di serie B 2011-12 lAmatori Parma partecipa con una propria squadra al campionato di Serie B, sotto la guida dellallenatore Riaan Mey. Viene promosso in serie A2 la stagione successiva, venendo immediatamente relegato in B lanno dopo.

Nel 2010-11 arriva, dopo tanti Trofei dellAppenino vinti, il primo importante titolo per lAmatori: nella bacheca di Moletolo viene esposta la Coppa Mario Lodigiani Under-18 in pratica il campionato italiano di categoria sotto la guida del tecnico Marco de Rossi. Nella stagione 2011-12 la formazione Under-20, guidata ancora da Marco de Rossi, è Campione dItalia Juniores. Nella stagione successiva lUnder-20 raggiunge nuovamente la finale di campionato, venendo sconfitta da Viadana. Nella stagione 2016-17 lUnder-16 di Riccardo Piovan sfiora la vittoria del titolo di Campione dItalia, perdendo in finale contro il Petrarca.

                                     

1. Impianti di gioco

Dal 1971, anno della fondazione del club, venne scelto come impianto ufficiale lo stadio Tardini, fino al 1975, anno in cui entrambe le formazioni rugbistiche parmigiane, emigrarono allo stadio Fratelli Cervi, poi ribattezzato Sergio Lanfranchi, situato in viale Piacenza. Nel 2007 iniziarono i lavori di costruzione del nuovo impianto dedicato al rugby e al football americano, lo stadio XXV Aprile; nel 2008 il vecchio Lanfranchi venne demolito, lasciando spazio allinaugurazione del nuovo impianto lo stesso anno. Il 28 gennaio 2015, il Comune di Parma intitolò lo stadio a Sergio Lanfranchi, storico giocatore internazionale del Parma a fine anni quaranta, protagonista del primo scudetto della squadra nel 1950 e successivamente vincitore anche del titolo di Campione di Francia con Grenoble, cui era intitolato anche il preesistente stadio dopo la sua morte avvenuta nel 2001.

                                     

2. I nazionali

Sono stati motli i giocatori nati e cresciuti in blu-celeste che hanno indossato la maglia della Nazionale italiana: da Paolo Pavesi, che debuttò nel 1977 contro la Polonia, passando per Andrea Azzali, autore della meta decisiva nello spareggio contro Udine, indosserà la maglia azzurra per 16 volte tra il 1981 e il 1985. Nel 1982 arriva la prima convocazione anche per Andrea Bertolini che siede in panchina in Coppa FIRA e nello stesso anno debutta a Catania in Nazionale B contro la formazione dellunità militare francese Bataillon de Joinville, segnando 3 mete e contribuendo alla vittoria finale per 20 a 13. Otto le presenze tra Under-23, militare e Nazionale B per Edoardo Marchi nei primi anni ottanta, oltre a due presenze con la Nazionale maggiore contro rappresentative inglesi e gallesi, senza però il riconoscimento del cap.

Dal numero record di 6 atleti chiamati nella stagione 2009-10, numerosi sono gli atleti cresciuti nellAmatori e convocati nelle nazionali giovanili nelle ultime stagioni come Alessandro Mordacci o Antoine Koffi. Tanti anche i giocatori transitati dalle Tre viole e protagonisti in maglia azzurra come Giovanbattista Venditti o Tito Tebaldi, senza dimenticare Andrea Manici che, partito dal minirugby, è stato il primo giocatore nella storia del club a fare tutta la trafila delle giovanili nellAmatori, prima di approdare in Eccellenza, da lì le Zebre, fino alla Nazionale e la Coppa del Mondo 2015 in Inghilterra.

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