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ⓘ Thaon di Revel




Thaon di Revel
                                     

ⓘ Thaon di Revel

I Thaon di Revel e SantAndrea sono una famiglia nobiliare originaria della contea di Nizza. Per tradizione familiare i figli maschi furono educati alla carriera militare, politica e diplomatica. Molti membri dei Thaon di Revel hanno raggiunto posizioni di pubblico interesse, sia in ambito militare sia politico, partecipando attivamente nel governo del Regno di Sardegna e alla formazione del Regno dItalia. Il ramo dei Thaon si stabilì nel Nizzardo nel XV secolo e da lì in Piemonte.

                                     

1. Origini della famiglia

Tradizioni domestiche vogliono che la famiglia, proveniente dalla Normandia Thaon presso Caen, sia passata in Inghilterra Filippo di Thaon poeta anglo-normanno, poi in Scozia al seguito della giovane sposa regina Maria Stuarda, e infine in Francia.La leggenda che tuttora si ricorda presso Saint-André-de-la-Roche della Regina Bianca, vuole che un giorno si presentasse il duca Emanuele Filiberto di Savoia con un bimbetto in fasce e chiese ai signori del castello di crescerlo e educarlo alle armi.

Le prime notizie storicamente documentate sulla famiglia Thaon risalgono al 1454 secondo gli Archives Départementales des Alpes-Maritimes, quando i Thaon risultano negli elenchi dei capi famiglia di Lantosca, che oggi è un comune francese situato nel dipartimento delle Alpi Marittime della regione della Provenza-Alpi-Costa Azzurra.

Capostipite certo e documentato è Filippo Thaon 1530-1623, capitano delle milizie di Lantosca e Belvedere che il 16 gennaio 1617, ottenne le lettere patenti dal duca Carlo Emanuele di Savoia. Il secondogenito di Filippo è Pietro Thaon 1567-1642, medico a Nizza che sposò Camilla Doria Michelotti di Claudio, giovane discendente da una nobile famiglia perugina. Ella portò in dote il feudo di Revel costituito da una parte del territorio di Torretta Levenzo e da quello di SantAndrea dando così alla casata la prima signoria. Il figlio terzgenito di Filippo e Camilla, Carlo Antonio Thaon 1611-1643, divenne il primo signore Revel e nel 1685, suo figlio Pietro Thaon di Revel 1639-1711 acquistò la rimanente parte del territorio di Tourette e ottenne da Vittorio Amedeo II il 10 ottobre 1687 che le signorie Revel e SantAndrea fossero erette in stato di Contea. In seguito, i membri della famiglia unirono al nome Thaon, Signori di Revel e SantAndrea quello dei Conti 1687, Signori di Castelnuovo 1790, Marchesi 1796, Conti di Pralungo 1814 e Duchi 1920.

                                     

2. Incarichi

I Thaon di Revel hanno avuto, negli ultimi tre secoli:

  • 1 Prefetto di Genova: il conte Ignazio Isidoro 1815
  • 2 Viceré di Sardegna: il marchese Carlo Francesco due reggenze: nel 1787 e nel 1807, il conte Ignazio Isidoro 1817-1820
  • 2 Ministri delle finanze: il conte Ottavio 1848 e Paolo Ignazio 1935-1943
  • 1 Ministro della marina: il duca Paolo Camillo 1922-1925
  • 3 Luogotenenti generali del Regno: il marchese Carlo Francesco 1799, il conte Ignazio Isidoro 1821 e il marchese Carlo Ippolito
  • 1 Governatore di Genova: il conte Ignazio Isidoro 1815
  • 3 Governatori di Torino: il marchese Carlo Francesco 1797, Giuseppe Alessandro 1814 e Ignazio Isidoro 1820
  • 5 Senatori del Regno: il conte Ottavio 1861, il conte Genova 1879, il marchese Ignazio 1900, il duca Paolo Emilio e il conte Paolo Ignazio 1933
  • 2 Ministri di Stato: il conte Ignazio Isidoro 1815-1820 e il conte Ottavio 1844-1848
  • 1 Ministro della guerra: il conte Genova 1861 al 1867
  • 5 cavalieri dellOrdine supremo della Santissima Annunziata: il marchese Carlo Francesco 1799, il marchese Giuseppe Alessandro 1815, il conte Ignazio Isidoro 1820, il conte Genova 1905 e il duca Paolo Camillo 1936
  • 1 Podestà sindaco di Torino: il conte Paolo Ignazio Maria 1929-1935
  • 1 Governatore di Sassari: il marchese Giuseppe Alessandro 1808
  • 1 Governatore di Tortona e Asti: il marchese Carlo Francesco
                                     

3. Membri illustri

  • Gasparre Thaon di Revel e di SantAndrea 1670-1732, conte, figlio di Carlo Antonio ed erede del titolo. Militare, diventa colonnello del reggimento di Nizza. Nel 1690 sposa Gertrude Provana di Pralungo, figlia del conte Orazio, e dalla loro unione nascono dodici figli: Teresa Margherita monaca nella città di Nizza, Anna Francesca muore giovane, Geltrude sposa il nobile Portaneri di Santa Margherita, Giuseppe Orazio erede del titolo, Bartolomeo, Maria Caterina monaca, Maria Costanza muore giovane, Marco Antonio muore piccolino, Pietro Ignazio militare in marina e cavaliere di Malta, Giovanni Battista e Maria Margherita muore giovane.
  • Giuseppe Orazio Pietro Thaon di Revel e di SantAndrea 1697-1775 conte. Diventa membro della prefettura e giudice della città di Nizza. Sposa Teresa Gertrude di Saint Martin dEze e dalla loro unione nascono due figlie: Maria Geltrude e Maria Antonietta, ambedue muoiono in giovane età. Nelle seconde nozze, sposa la contessa Emilia Peyre di Claus, vedova del conte Gian Andrea Galleani di Todon. Da questa unione nascono tre figli: Carlo Francesco e i gemelli Prospero e Agostino.
  • Giovanni Battista Thaon di Revel e SantAndrea 1708-1784 lundicesimo figlio di Gaspare Thaon di Revel, ottenne grande importanza negli affari di governo dellOrdine di Malta. Progettista delle fortificazioni di Marsamuscetto, fu promosso al grado di Balì di Gran Croce. È sepolto con epigrafe nel duomo di Malta
  • Carlo Francesco Thaon di Revel e SantAndrea conte e poi marchese figlio del conte Giuseppe Orazio. Fu uno dei grandi personaggi della monarchia sabauda nel XVIII secolo. Prese parte alle varie campagne di guerra contro la Francia rivoluzionaria, nel Modenese, nella Savoia, nelle Alpi Marittime e Nizza. Compie i studi giovanili nellAccademia Reale di Torino che concluse con il grado di alfiere nel reggimento di Saluzzo per poi passare nel reggimento della marina di Nizza, dove percorse il grado di colonnello. In seguito alla partecipazione alla guerra di successione austriaca ed alla guerra della prima coalizione fece una rapida carriera militare: nominato maggior generale nel 1780, fu comandante della città e della contea di Nizza nel 1781 e, in seguito, comandante generale dellesercito sabaudo. Nel 1787, riceve l’incarico di Viceré della Sardegna, esercitando la potestà regia politica e amministrativa. Nel 1790, rientrato in Piemonte, viene nominato governatore di Tortona 1792 e governatore di Asti. Al scoppiare della guerra contro la Francia rivoluzionaria, nel 1793, gli viene assegnato il comando supremo dellesercito delle Alpi Marittime nellaspra campagna del 1793-1794riportando la vittoria nella battaglia dellAuthion. Con il trattato di pace di Parigi, il 15 maggio 1796, Carlo Francesco perde i suoi feudi, il castello a St. Andrè e gran parte dei possedimenti nel nizzardo. Per ricompensare i servigi, Vittorio Amedeo II lo crea marchese con decreto regio. Nel 1797 viene nominato Governatore di Torino e quando la città viene occupata militarmente dai francesi napoleonici, nel settembre 1798, diventa di conseguenza una delle persone più ricercate. Carlo Francesco, dandosi alla fuga, trova riparo presso il quartiere generale russo, comandato dal feldmaresciallo Aleksandr Suvorov che era a capo della coalizione anti napoleonica. Quando la reazione austro-russa costrinse i francesi di abbandonare Torino, il 26 maggio 1799, il Thaon riprende il controllo di Torino e assume la guida del governo. Nel mese di luglio 1799, il Re Carlo Emanuele IV lo nomina Luogotenente Generale degli Stati di Terraferma con tutti i poteri dalter ego. Gli conferì la Gran Croce dei Santi Maurizio e Lazzaro e in seguito, il Collare dellOrdine supremo della Santissima Annunziata. Dopo la disfatta di Marengo, il 14 giugno 1800, rifiutandosi sempre di arrendersi e collaborare con i francesi, lasciò il Piemonte e viaggiò per Livorno, Napoli, Roma e infine ritornò in Sardegna dove, nel 1804, riebbe per breve lufficio, per la seconda volta, di viceré. Nel 1806 fu creata e conferita, appositamente per lui, la dignità di "Gran Maestro dellArtiglieria". Sposò Maddalena Galleani di Todone e dalla loro unione nacquero sei figli: Giuseppe Alessandro, Geltrude, Ignazio Isidoro, Giovanna, Maurizio e Sofia.
  • Giuseppe Alessandro Thaon di Revel e SantAndrea marchese primogenito di Carlo Francesco. Intraprese la carriera militare e come giovane capitano nella Legione degli accampamenti segue insieme a suo fratello Ignazio il padre in Sardegna, dove svolse il compito di segretario e aiutante di campo. I due fratelli, durante la guerra delle Alpi presero parte alla battaglia dellAuthion dove Giuseppe Alessandro rimase ferito a una gamba da un proiettile di artiglieria. Nel 1802 venne nominato governatore di Sassari periodo in cui la corte sabauda si era rifugiata in Sardegna. Negli anni a seguire, raggiunse il grado di Generale di fanteria nel 1812 e Ispettore delle Regie Armate. Il 13 luglio, 1814 organizzò a Torino per volontà del re Vittorio Emanuele I, il corpo dei Carabinieri Reali. Diventò quindi il primo comandante generale dei Carabinieri carica che tenne sino al 23 dicembre dello stesso anno. Il corpo dei carabinieri venne diviso in sei sezioni: Torino, Cuneo, Alessandria, Nizza, Novara e Savona e nel 1815, ne venne aggiunta una settima, Genova. Quando il congresso di Vienna 1814-1815 sancì il ritorno dei Savoia, a Giuseppe Alessandro venne dato lincarico di governatore di Torino, ufficio che mantenne fino alla morte. Viene insignito del cavalierato dellOrdine Supremo della Santissima Annunziata. Sposò Paolina Irene Beatrice dei duchi Galean dAseroz de Gudagne e dalla loro unione nacquero quattro figli: Carlo Ippolito e Beatrice gemelli, Ignazio Gerolamo e Giuseppina.
  • Ignazio Isidoro Thaon di Revel e SantAndrea conte, figlio del marchese Carlo Francesco. Da lui parte il ramo cadetto dei conti di Pralungo. Militare di carriera, fu un abile diplomatico e uomo colto appassionato di filologia classica ed eccellente latinista, possedeva una ricca biblioteca. Svolse diversi uffici diplomatici durante le guerre per conto del Regno Sardo contro la Francia rivoluzionaria. Incaricato ambasciatore si trovò allAia per il trattato del 1790 e in seguito a Parigi dove, nel maggio del 1796, fu siglato la pace con la Francia napoleonica. In seguito allannessione del Piemonte alla Francia, si ritirò in esilio a Grenoble. Con la Restaurazione venne chiamato ad importanti incarichi dal re Vittorio Emanuele I; membro del consiglio di reggenza, ministro plenipotenziario 1815 per rappresentare il Regno nelle trattative di pace a Parigi dove con grande abilità ottenne lunione al Regno di Sardegna di Genova e In seguito, viceré della Sardegna. Il 25 settembre 1814, ricevette il titolo di conte di Pralungo. Diventò governatore e primo prefetto di Genova e poi governatore di Torino; nel 1821 fu nominato luogotenente generale del regno con pieni poteri. Dopo il ritorno di Carlo Felice, Ignazio Isidoro Thaon tornò ad essere governatore di Torino e con il regno di Carlo Alberto di Savoia fu vicepresidente del consiglio di stato. Nel 1820 venne nominato cavaliere dellOrdine Supremo della Santissima Annunziata e in seguito ricevette il Gran Cordone dei Santi Maurizio e Lazzaro. Sposò Sabina dei conti Spitalieri di Cessole. Dal loro matrimonio nacquero 12 figli: Federico, Carolina, Leonello, Ottavio, Orazio, Alessandro, Marziano, Flavia, Carlo Francesco, Adriano, Ersilia e Genova.
  • Maurizio Thaon di Revel e SantAndrea 1770-1799, era il quintogenito del marchese Carlo Francesco. Militare, fu ufficiale nel reggimento di Nizza e cavaliere di Malta.
  • Carlo Ippolito Thaon di Revel e SantAndrea marchese, era il primogenito di Giuseppe Alessandro. Come suo padre e suo zio, abbracciò la carriera militare. Si trovò a Cagliari quando, il 24 agosto 1808, re Vittorio Emanuele I lo nominò sottotenente nel battaglione Cacciatori di Savoia. Il 6 luglio 1810, ricevette il grado aiutante maggiore, nel 1816 la nomina di maggiore darmata e il 29 gennaio 1823, re Carlo Felice lo nominò tenente colonnello della divisione di Torino; ricevette inoltre la nomina di gentiluomo di camera. Nel 1832, re Carlo Alberto gli riconfermò la fiducia e lo nominò, il 20 dicembre 1832, maggiore generale e aiutante di campo di S.M. Il 29 febbraio 1848, venne nominato capitano delle guardie del corpo di S.M. e il 14 agosto 1839, promosso a Luogotenente generale del Regno. Ricevette il Gran Cordone dei Santi Maurizio e Lazzaro e Commendatore dellOrdine Sacro Militare Gerosolimitano. Sposò nel 1815, Josephine dei conti Piccono di Santa Brigida ed ebbero quattro figli: Emanuele, Ersilia, Cesare Ignazio e Lidia.
  • Cesare Ignazio Thaon di Revel e SantAndrea 1824-1899 era il terzogenito del marchese Carlo Ippolito. Frequentò laccademia militare dal 1834 al 43. Alla Novara Cavalleria venne nominato colonnello del deposito stalloni 1861 e delle guide nel 1863, fino al grado di maggior generale, nel 1866. A Verolengo, presso Chivasso, fondò due asili infantili. Sposò Leonia di Saverio Guiget da Vienne.
  • Ignazio Gerolamo Thaon di Revel e SantAndrea, era il terzogenito del marchese Giuseppe Alessandro. Diventò colonnello di cavalleria e cavaliere di Malta.
  • Federico Thaon di Revel e SantAndrea, primogenito del conte Ignazio Isidoro. Diventò sottotenente nelle Guardie e Aiutante di campo del padre.
  • Ottavio Luigi Eugenio Thaon di Revel e SantAndrea era il quartogenito del conte Ignazio Isidoro e a lui passò il titolo dei conti. Deputato al parlamento per sei legislature prima e senatore del regno poi, diventò, dopo numerosi incarichi pubblici, primo ministro delle finanze più volte confermato in diversi governi; dal 16 marzo al 27 luglio Governo Alfieri e dal 19 agosto al 15 dicembre del 1848 Governo Perrone. Riuscì grazie alla sua esperienza e abilità a portare il bilancio statale in forte attivo di 90 milioni. Fu nominato Primo segretario di Stato e il 4 marzo 1848, cofirmatario dello Statuto Albertino la costituzione adottata fino allentrata in vigore della costituzione della repubblica italiana, il 1º gennaio 1948. Fu soprattutto il fidato consigliere del re Carlo Alberto, come attestano le numerose lettere che il Re gli indirizzava dai campi di battaglia del 1848-49 al "mon très cher de Revel", firmandosi con semplicità "votre très affectionné C. Albert", che lo nominò Gran Cordone dei Santi Maurizio e Lazzaro, il 20 gennaio 1861. Di idee moderate e conservatrici, contrastava la politica di Cavour, specialmente in materia ecclesiastica e osteggiava ardentemente il trasferimento della capitale dItalia a Firenze. Nonostante le controversie politiche, i due si frequentavano amichevolmente nella vita privata e la reciproca stima portò lo stesso Cavour a definire Ottavio "uno dei pochi finanzieri del Regno". Rappresentò per lungo tempo, con il suo giornale La Patria, il conservatorismo di destra delle classi dirigenti piemontesi. Negli ultimi anni della sua vita, fu nominato presidente della Cassa di risparmio di Torino dal 1862 al 1868. Si sposò tre volte; in prime nozze con Maria Teresa Caccia di Romentino che morì di parto 1832 e la neonata figlia con la madre. Nel 1836 si risposa con Guglielmina Doria di Ciriè, ebbero cinque figli: Sabina, Ignazio, Adele, Teresa e Alessandro. Guglielmina muore nel 1849 e solo il figlio Ignazio raggiunse la maggiore età. Nel 1852 si risposò con Carolina Clermont de Vars con quale ebbe tre figli: Vittorio e Adriano gemelli e Paolo Camillo.
  • Leonello Thaon di Revel e SantAndrea, fu il terzogenito del conte Ignazio Isidoro. Diventò capitano di stato maggiore, gentiluomo di camera, cavaliere dei Santi Maurizio e Lazzaro e di Leopoldo dAustria. Sposò Stefania Chissotti di Robione nel 1824, ed ebbero due figlie: Ennendina sposa il conte Carlo Balbiano di Aramengo e Paolina, che sposa il marchese Alberto Ricci.
  • Marziano Carlo Alberto Thaon di Revel e SantAndrea, settimo figlio del conte Ignazio Isidoro. Diventò tenente colonnello di Fanteria, maresciallo della Guardia del Corpo, scudiere di S.M. il Re.
  • Carlo Francesco Maria Thaon di Revel e SantAndrea conte, nono figlio del conte Ignazio Isidoro. Diventò maggiore nei Granatieri e capitano delle Guardie. Sposò Anna Giovanna de Fabiano di Giambattista e da questo matrimonio nacquero quattro figli.
  • Genova Giovanni Thaon di Revel e SantAndrea conte, era il dodicesimo figlio del conte Ignazio Isidoro. Il nome Genova era voluto dal padre Ignazio Isidoro che nel 1817 esercitava lincarico di primo governatore e prefetto di Genova. Da giovane frequentò lAccademia e intraprende la carriera militare che lo portò fino alla nomina di Generale dellEsercito sabaudo. Combatté le varie guerre dIndipendenza e la guerra di Crimea. Ricevette per i suoi meriti militari una medaglia doro e due dargento al valore militare vivente. Parla e scriveva fluidamente 5 lingue, svolse diverse delicati missioni diplomatici sia per conto del governo sia in qualità di commissario del Re; ricevette ufficialmente lammissione del Veneto dal generale francese Leboeuf, poco prima del plebiscito del Veneto del 1866 che avrebbe sancito il passaggio di quella regione allItalia. Dopo la presa di Roma rimane per vari anni comandante del corpo dArmata di Milano. In seguito viene incaricato ministro della guerra del regno dItalia nel Governo Rattazzi II, senatore del Regno e comandante di corpo darmata nel 1877. Ricevette da re Vittorio Emanuele II il collare della Santissima Annunziata. Sposò nel 1862, Camilla Castelbarco Visconti Simonetta dei principi di Montignano. Dal matrimonio nacquero cinque figli: Umberto e Ottavia Maria che non raggiungono la maggiore età, Sabina sposa il conte Emiliano Parravicini di Parravicino, Antonio muore alletà di 24 anni per una malformazione cardiaca e Carla sposa il conte Guido Barbiano di Belgioioso.
  • Adriano Thaon di Revel e SantAndrea, era il decimo figlio del conte Ignazio Isidoro. Divenne ministro plenipotenziario ambasciatore di S.M. a Vienna e a Londra. Insignito del gran Cordone dei Ss. Maurizio e Lazzaro sposa Emilia De Montegu di Basilio con la quale non ebbe figli. Adriano fu la prima vittima di colera quando scoppiò lepidemia del 1854-1855 a Torino.
  • Ignazio Thaon di Revel e SantAndrea 1839-1908, conte e poi creato marchese, era il terzogenito del conte Ottavio. Fu sindaco di San Raffaele Cimena, consigliere comunale e assessore provinciale di Torino. Fu incaricato Maestro delle Cerimonie dal re Vittorio Emanuele II, deputato nella XII e XIV legislatura e il 14 giugno 1900, nominato senatore. Inoltre fu eletto Direttore primario dellOpera pia "S. Luigi Gonzaga" di Torino e membro della direzione dellIstituto nazionale per le figlie dei militari di Torino. Nel 1901, con decreto ministeriale, ereditò il titolo di marchese alla morte di Emanuele Thaon, nipote di Giuseppe Alessandro, che morì senza discendenza. Sposò in prime nozze a Torino, il 6 maggio 1865, Teresa dei marchesi Guasco di Bisio. Da questo matrimonio nacquero tre figli: Ottavio che muore nel primo anno di vita, Ottavio Eugenio e Willehelmina. Vedovo, sposò in seconde nozze il 1º settembre 1880, la contessa Irene Cavoretto di Belvedere da cui non ebbe figli.
  • Vittorio Thaon di Revel e SantAndrea conte, era il settimo figlio del conte Ottavio e a lui passò il titolo. Si laureò in giurisprudenza e fu sostenitore dellAzione cattolica: il 4 luglio 1871 è uno dei giovani soci fondatori del Circolo gioventù cattolica beato Sebastiano Valfrè, che faceva riferimento alla chiesa di San Carlo. Venne eletto deputato nel governo di re Umberto I, ma è come diplomatico che per tutta la sua carriera, svolse svariate missive per conto della corona. Fu nominato dal re Umberto I ministro plenipotenziario e regio console a Trieste, regio inviato straordinario negli Stati Uniti dAmerica, regio console a Salonicco e a Tolone. In seguito, re Vittorio Emanuele III, lo inviò come console generale a Nizza. Venne nominato Commendatore dellOrdine dei Santi Maurizio e Lazzaro, il 20 agosto 1913 e il 20 maggio 1917 Cavaliere di Gran Croce decorato del Gran Cordone della Corona dItalia. Sposò a New York, il 7 giugno 1882, Elfrida Maria Luisa Atkinson 1857 - 1917, dorigine scozzese. Da questo matrimonio nacquero quattro figli: Laura Carolina sposa Ludovico Doria Lamba di Genova, Irene Elfrida sposa Leonello De Nobili di Firenze, Paolo Ignazio e Ignazio Ottavio.

Paolo Camillo Thaon di Revel e SantAndrea Torino 1859 - Roma, 1948 conte, poi creato Duca del Mare era il nono figlio del conte Ottavio. Dopo aver frequentato il collegio salesiano di Val Salice a Torino lo stesso di don Bosco, che era accorso al capezzale del padre Ottavio e il collegio barnabita di SantAnna a Genova, nel 1873 venne avviato alla carriera navale alle scuole di Marina di Genova prima e Napoli poi, secondo la prassi formativa del tempo. Consegue i gradi di guardiamarina nel 1877, dopo ben cinque crociere mediterranee e oceaniche alla fregata ad elica Vittorio Emanuele. Dal 1878 al 1911 venne destinato a molteplici e più diverse destinazioni, ben ventuno, di cui diciassette a bordo e mostrò una sua peculiarità nello speciale rapporto con la famiglia reale. Infatti, dopo i primi comandi, nel grado di tenente di vascello, per quattro anni dal 1884 al 1888, era stato ufficiale di ordinanza dellammiraglio Eugenio, principe di Savoia-Carignano, quindi da capitano di corvetta aiutante di campo effettivo di re Umberto I dal 1896 al 1900, e fu un vero caso che si trovò presente al regicidio di Monza e nel 1911, da contrammiraglio, per pochi mesi, aiutante di campo di Vittorio Emanuele III. Dopo aver già ricoperto importanti incarichi, tra i quali il comando dellRegia accademia navale di Livorno e della corazzata a torri da 14.192 t Vittorio Emanuele, appena entrata in servizio, venne posto a comando della II Divisione della II Squadra navale con quale partecipò alla guerra italo-turca 1911-1912, dove si distinse per la sua determinazione offensiva; con gli incrociatori corazzati Giuseppe Garibaldi e Francesco Ferruccio affondò nel porto di Beirut navi da guerra turche, prese parte al bombardamento di Tripoli e dei forti esterni dei Dardanelli, azioni per le quali meritò la commenda dellOrdine militare di Savoia.

Dopo la guerra venne nominato capo di stato maggiore della marina 1º aprile 1913 e promosso vice-ammiraglio il successivo 1º luglio. In uno scenario internazionale sempre più teso, riuscì a garantire una maggiore sicurezza marittima italiana, rinegoziando una nuova convenzione marittima giugno 1913 e il riarmo navale, nonostante le frizioni politici e strategiche con il comandante in capo dellArmata, il viceammiraglio Luigi di Savoia duca degli Abruzzi oltre che le tensioni interni nella marina, che lo portarono alle dimissioni l11 ottobre del 1915. La destinazione di prima linea come comandante in capo del dipartimento e della piazza marittima di Venezia gli venne concessa e la difesa della regia marina della Serenissima diventa il laboratorio della guerra navale italiana con uomini di punta, tra cui, i fratelli Ciano, Luigi Rizzo, Nazario Sauro e con Gabriele DAnnunzio, che sul Canal Grande creò lepicentro della guerra psicologica con enorme impatto mediatico. Durante questa fase della prima guerra mondiale, il blocco strategico dellAdriatico mediante lo sbarramento di Otranto e lampia valorizzazione di unità ostili e insidiose come la creazione dei celebri cacciatorpediniere MAS venne coniato da Gabriele D’Annunzio il motto del MAS: Memento Audere Semper con 244 esemplari in servizio durante la guerra e i primi sperimentali "mezzi speciali", quali la "Mignatta", i barchini saltatori di classe "Grillo", in coordinazione quotidiano con i caccia, i sommergibili, gli idrovolanti, i torpedinieri le mine furono veri e propri fattori del potere navale italiano dellAdriatico, con oltre 86.000 missioni di guerra. Senza il blocco navale voluto dal Thaon e assicurato dalle Regie Navi e dai loro equipaggi tra il 1915 e il 1918, la guerra sullIsonzo, sulle Alpi e sul Piave non solo non sarebbe stata vinta, ma avrebbe comportato, assieme alla rovina dell’Italia, anche quella della Francia e dell’Inghilterra. Dopo le dimissioni del Duca degli Abruzzi, il 9 febbraio del 1917, Revel 23-02-1917 ricevette un seggio nel parlamento e riprese il comando come capo di stato maggiore e comandante in capo delle forze navali mobilitate. La strategia operativa portò allaffondamento della corazzata austriaca SMS Wien nel porto di Trieste, della SMS Szent István a Premuda e della SMS Viribus Unitis a Pola. Dentro l’Arsenale di Venezia furono realizzate le protezioni per la salvaguardia del patrimonio artistico e architettonico veneziano. Inoltre riuscì a pianificare e a porre in opera una serie di intelligenti iniziative tese a tutelare le opere, i monumenti e i palazzi della città.

In seguito allarmistizio di Villa Giusti il Thaon annunciò il bollettino della Vittoria Navale, composta da Gabriele DAnnunzio. Il Re lo promosse al grado di ammiraglio con motu proprio e il 6 novembre 1918 fu inviato come delegato navale alla conferenza di pace di Parigi insieme al ministro degli esteri Sidney Sonnino dove difese a spada tratta i diritti italiani sulla Dalmazia. Il 24 novembre 1919, per la seconda volta, si dimise dalla carica di capo di stato maggiore, diventando Ispettore generale della regia marina e poi, presidente del Comitato degli ammiragli 1919-1920. Nel 1924 fu promosso grande ammiraglio, grado appositamente creato per lui e fin ora lunico nella storia della Marina italiana rimanendo in tal modo in servizio a vita con un proprio ufficio al ministero della marina. Dal 1921-1923 fu eletto presidente della Società Geografica Italiana.

Allavvento del fascismo, entrò a far parte del cosiddetto primo governo nazionale in qualità di ministro della Regia Marina come uomo di fiducia di re Vittorio Emanuele III, insieme al generale dellesercito Armando Diaz, come ministro della Guerra, e tra gli altri, al prof. Giovanni Gronchi, futuro presidente della repubblica; da questa carica rassegna le dimissioni nel maggio del 1925. Vari sono i fattori delle dimissioni, tra i quali, la costituzione del commissariato per lAeronautica e la presa di distanza dalla politica di Mussolini in seguito alla gestione della crisi di Corfù agosto - settembre 1923. Durante la guerra, venne chiamato a presiedere la commissione dinchiesta sulla condotta delle operazioni italiane nella campagna dAfrica settentrionale e dopo il colpo di Stato militare-monarchico del 25 luglio 1943 che coglie il Thaon alla sprovvista venne nominato presidente del Senato dal 28 luglio al 5 agosto 1943 e dal 6 agosto 1943 al 20 luglio 1944. Non si trovò ad essere coinvolto in prima persona intorno agli eventi che portano allarmistizio di Cassibile del 3 settembre e non aderì alla Repubblica sociale Italiana. Dopo essere stato in un primo tempo escluso da indagini della Commissione della epurazione, il 27 agosto del44 viene inserito e in tale circostanza decise di non presentare alcuna linea di difesa allalto commissario che, con unordinanza del 18 novembre 1945, lo scagiona dal qualsiasi addebito e quindi assolto con provvedimento liberatorio e con la conferma della carica di senatore. Nel periodo della transizione si trovò a fare parte della stretta cerchia di consiglieri di Umberto II e riprese lincarico di primo segretario degli ordini cavallereschi che gli era stato appuntato nel 1932.

Uomo di profonda fede cattolica e quasi di "mistica" fede monarchica, fu di grande statura morale ed etico. Era pure di vivace penna nellepistolario privato e di servizio, ma mantenne la debita distanza con i giornali e la storiografia contemporanea nella convinzione che chi fa la storia non deve scriverla e che la storia in fondo è quella che si crede ". Ricevette diverse onorificenze e decorazioni, tra le quali: Grande ufficiale dellOrdine dei Santi Maurizio e Lazzaro e Gran cordone dellOrdine dei Santi Maurizio e Lazzaro 1915, gran cordone dellOrdine militare di Savoia e il Collare della Santissima Annunziata 1919. Il 24 maggio 1920 gli venne conferito il titolo di Duca del Mare e nel 1922, Balì di gran croce del Sovrano militare ordine di Malta. Nel 1924, ricevette il gran cordone dellOrdine coloniale della Stella dItalia, la croce doro per anzianità di servizio, la medaglia commemorativa della guerra italo-turca; la croce di guerra al valor militare, la medaglia commemorativa della guerra 1915-1918, la medaglia donore per lunga navigazione. Venne eletto primo segretario del gran magistero dellOrdine dei Santi Maurizio e Lazzaro. Sposò a Torino, il 5 maggio 1898, Irene di Enrico Martini di Cigala e Cocconato. Dal matrimonio nacquero due figlie. Morì a Roma e fu sepolto nella basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri accanto al generale Armando Diaz, Duca della Vittoria.

  • Adriano Thaon di Revel e di SantAndrea, lottavo figlio del conte Ottavio gemello di Vittorio. Abbracciò la carriera militare nella cavalleria e il 10 giugno 1900, venne nominato tenente colonnello di cavalleria. In seguito, fu aiutante di campo del conte di Torino e generale di divisione. Ricevette la medaglia doro al merito della Redenzione Sociale. Rimase celibe.
  • Ottavio Camillo Thaon di Revel e SantAndrea marchese, figlio del marchese Ignazio. Dal padre ereditò il titolo. Fu Dottore in legge, gentiluomo di palazzo di S.M. la Regina e sposò a Mazzè 1897 Clementina Benedetti Riccardi di Domenico. Dal matrimonio nacquero sei figli: Irene Guglielmina sposa Rei Marvon Bulow Radum, Ignazio muore a tre anni, Teresa sposa Guido Viola di Campalto, Anna sposa Roberto Perrone di San Martino, Carlo Francesco a cui passa il titolo di marchese sposa Carolina Marengo di Moriondo con quale ha sei figli e Paola.
  • Paolo Ignazio Maria Thaon di Revel e SantAndrea conte, terzogenito del conte Vittorio. Uomo con molteplici interessi, si avviò agli studi economici e nel 1910, si laureò in diritto economico. La sua tesi di laurea si intitola Contributo alla teoria del consumo, lavoro che divenne la base di un studio economico che ruota intorno al concetto del "bisogno", tema che continuò a sviluppare negli anni seguenti fortemente sostenuto dallamico Luigi Einaudi, fino alla pubblicazione nel 1967, del volume Teoria del bisogno - Saggio di Metaeconomia "pubblicato dal Laboratorio di economia politica S. Cognetti De Martiis. Alla soglia della Grande Guerra era un fervido intervista e si arruolò nellesercito con il grado di tenente colonnello di artiglieria della terza armata e prese parte a tutte le azioni, dallottobre del 1915 allaprile del 1918. Riceve per il valore dimostrato la croce di guerra al merito. Fu un appassionato sportivo e dato che la famiglia aveva destinato spazio per la sede del Club di Scherma di Torino presso il proprio palazzo in via dellOspedale 24 lattuale via Giolitti, si trovò a praticare scherma fin da givanissimo. Al rientro dalla guerra partecipò ai campionati italiani e nel 1920 e nel 1921 fu campione dItalia di spada su terra. Nel 1920 partecipò ai giochi olimpici di Anversa in squadra, vincendo loro.

Negli anni seguenti si avviò verso impegni politici nel 1924 venne eletto consigliere comunale a Poirino e nel 1929 venne nominato, con decreto reale del 28 gennaio, podestà di Torino, incarico che svolse dal 1929 al 1935. In questi anni si impegnò perché non fossero modificati "i tre punti di forza di Torino" ovvero la meccanica fine, lelettricità e lesercito tramite lAccademia militare le scuole di specializzazione a cui aggiungeva la nascente industria radiofonica, minacciata come molte attività torinesi di trasferimento a Milano per volontà di Mussolini. La creazione dellEnte nazionale della moda, il 31 ottobre 1935, coronò questi e altri sforzi, come lavvio del programma di grandi opere pubbliche edilizie quali il Palazzo dIgiene, il Mercato Ortofrutticolo e il rifacimento di Via Roma, nellottica di stimolare il sviluppo delloccupazione e gli investimenti. Aveva la passione per il volo, appreso durante la guerra e fu eletto presidente dellAero club di Torino dal 1930 al 1934. Ottenne la carica di senatore del regno nel 1933 e in seguito nominato da Mussolini quarto governo, ministro delle Finanze e del Tesoro, dal 1935 al 1943. Nel 1935 viene nominato Gran Croce e decorato del Gran Cordone dellOrdine della Corona dItalia, Grande Ufficiale della Legion donore, il Gran Cordone dellOrdine dei Santi Maurizio e Lazzaro e Cavaliere di Gran Croce dellOrdine Equestre di San Marino e nel 1936, Cavaliere di Gran Croce e Gran Cordone dellOrdine coloniale della Stella dItalia.

Nel 1943, su propria richiesta, venne reintegrato nellesercito come tenente colonnello di artiglieria e mandato in Sicilia per predisporre le difese contro lo sbarco degli alleati. Difese strenuamente le postazioni per dare tempo alle truppe di ritirarsi e fu tra gli ultimi ufficiali ad abbandonare lisola. Dopo l8 settembre del 1943, si rifiutò di aderire alla Repubblica Sociale e grazie al suo prestigio riuscì a dare rifugio presso la sua tenuta in campagna sia ai soldati che avevano rifiutato a riprendere le armi, sia ai partigiani, sfollati e agli ebrei. LANPI ha chiesto e ottenuto, nel 2007, che gli venisse intitolata una via nella città di Carmagnola, provincia di Torino. Dopo la seconda guerra mondiale fu presidente dellItalgas e presidente della Accademia di Agricoltura di Torino, dal 1963 al 1971. Fu presidente del comitato organizzatore dei VII Giochi olimpici invernali di Cortina dAmpezzo 1956 e in veste di delegato italiano del Comitato Internazionale Olimpico C.I.O. fu promotore dei giochi olimpici di Roma, nel 1960. Ha lasciato un grande contributo, donando nel 1967 alla Fondazione Luigi Einaudi, vari fonti ed importanti documentazioni per i studiosi di storia italiana del periodo del regime fascista, raccolte durante la sua attività di ministro delle Finanze. Il materiale archivistico riflette principalmente otto anni di finanza statale che permette, per la varietà delle questioni di politica economica e finanziaria trattate, una ricostruzione approfondita dellintervento dello stato nella vita economica del paeseil materiale è diviso in 33 sezioni. Sposò a Torino, il 25 gennaio 1923, la contessa Maria Angelica Salvi del Pero di Luzzano e dalla loro unione nacquero tre figlie: Maria Luisa sposa Giuseppe Leopardi Dittajuti, Elfrida sposa Filippo Gazzola Di Settima e Gabriella sposa Carlo Alberto Vandini.

  • Ignazio Ottavio Thaon di Revel e SantAndrea era il quarto figlio del conte Vittorio. Appassionato e abile aviatore, con il grado di tenente colonnello pilota prese attivamente parte nei combattimenti o" duelli dell’aria” della prima guerra mondiale, durante la quale fu abbattuto e ferito gravemente a una gamba. Venne decorato con la medaglia dargento al valor militare e visse per molti anni a New York, dove si occupava attivamente degli italiani emigrati. Nel 1935 rientrò in Italia stabilendosi tra Roma e Firenze. Alla morte del fratello maggiore, nel 1973, il titolo dei conti passò a suo figlio Paolo. Sposò in prime nozze Elena Castori e in seconde nozze Serena Crespi. Dal questultimo matrimonio nacquero tre figli: Irene, Elfrida e Paolo.


                                     

4. Genealogia

La successione del titolo maschile Thaon di Revel, dei conti, marchesi e duchi.

La discendenza maschile nel ramo dei duchi si è estinta. Esiste ancora il ramo dei marchesi nella persona di Paolo Emilio figlio naturale della contessa Gabriella e lammiraglio Vandini, nipote di Paolo Ignazio ed figlio unico adottivo del marchese Maurizio e di suo figlio Carlo Alberto. Il ramo dei conti prosegue per linea di sangue nella persona di Paolo figlio di Ignazio Ottavio, fratello minore del conte Paolo Ignazio, e di suo figlio Filippo.