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ⓘ Giuseppe Vicuna




                                     

ⓘ Giuseppe Vicuna

Conseguì la laurea in Ingegneria civile nella Facoltà di Ingegneria del Politecnico di Milano nel 1939 e la laurea in Geologia nella Facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali dellUniversità degli Studi di Roma "La Sapienza" nel 1947.

                                     

1. Attività nelle Ferrovie dello Stato

Ingegnere delle Ferrovie dello Stato, lavorò nel Servizio Movimento dal 1940 al 1958 e nel Servizio Affari generali dal 1958 fino al 1962. Dal 1962 al 1965 fu capo della Segreteria tecnica e assistente del direttore generale delle FS. Dal 1965 al 1968 fu responsabile del Settore Organizzazione e metodi del Servizio Personale.

Dal 1991 al 1994 lavorò presso Italferr, dapprima come direttore generale, poi come amministratore delegato e infine come consulente tecnico.

                                     

2. Attività nel Ministero dei Trasporti e dellAviazione civile

Dal 1968 al 1971 fu a capo del Gruppo di studio che predispose il Conto nazionale dei trasporti.

Fu responsabile dello studio di vari Piani regionali dei trasporti.

                                     

3. Attività industriale

Dal 1971 al 1985 lavorò presso la società Italconsult dove, per conto di committenti italiani e stranieri, sviluppò diversi progetti di piani generali dei trasporti e di costruzioni di linee e impianti ferroviari, stradali e aeroportuali, assumendo anche le responsabilità connesse alla loro realizzazione.

Dal 1985 lavorò presso la società Sotecna di Roma, società di progettazione di cui diresse il settore ferroviario.

                                     

4. Docenza universitaria e attività scientifica

Docente nella Scuola di specializzazione postuniversitaria in ingegneria ferroviaria dellUniversità degli Studi di Roma "La Sapienza" dal 1964 al 1971, compendiò le sue lezioni nel testo Organizzazione e tecnica ferroviaria, Roma, Collegio Ingegneri Ferroviari Italiani, 1968, che fu un testo di riferimento diffusissimo nella didattica universitaria e fra i progettisti e i dirigenti ferroviari.

Socio del Collegio Ingegneri Ferroviari Italiani, fu collaboratore del suo organo Ingegneria ferroviaria, del cui comitato di redazione fu anche componente.