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ⓘ Martiri persiani




                                     

ⓘ Martiri persiani

Con martiri persiani ci si riferisce ad una grande quantità di cristiani uccisi durante le persecuzioni messe in atto da Sapore II in Persia, iniziate intorno allanno 340. Di loro si parla negli Atti dei martiri persiani, scritti probabilmente da san Maruta.

                                     

1. Biografia

Durante il regno del re sasanide Sapore II le persecuzioni verso i cristiani in Persia sinasprirono; inizialmente, venne loro imposto di pagare il doppio delle tasse e di chiudere i luoghi di culto.

Simeone bar Sabbāe che significa "figlio del follatore, vescovo di Seleucia e Ctesifonte, rifiutò di raccogliere i soldi dalla gente, che era molto povera; venne quindi arrestato e condotto davanti al re. Si rifiutò sia di prostrarsi davanti a lui che di adorare il dio sole, e venne così incarcerato assieme a più di un centinaio di altri compagni, fra cui vescovi, presbiteri e altri religiosi. Dopo essere stato costretto a osservare mentre venivano uccisi tutti venne anchegli decapitato, il venerdì santo 17 aprile 341. La sorella di Simeone, Tarbula, subì un martirio particolarmente crudele, in quanto venne uccisa usando una sega.

Dopo la morte di Simeone, molti altri cristiani vennero martirizzati in Persia: fra questi anche Ǧūhštazad, un eunuco, educatore e favorito dello stesso Sapore II, convertito da Simeone. Rifiutatosi di adorare il dio sole, Ǧūhštazad venne ucciso nelle stanze di Artaserse, nellAdiabene, da un prete apostata di Salūqnā di nome Waratran.

                                     

1.1. Biografia Le diverse versioni

I racconti dei martiri persiani sono narrati da diverse fonti, che presentano delle incongruenze luna rispetto allaltra. Delle analisi, come quella condotta da Paul Peeters, hanno riportato chiarezza fra le varie agiografie, che si erano confuse e rimescolate tra loro.

Ad esempio, le storie dei santi Acepsima, Aeitala e Giuseppe vennero fuse in una unica, narrata da Sozomeno e riscontrata anche, leggermente differente, in una passione siriaca: secondo questa versione Acepsima sarebbe stato un anziano vescovo di Henaythā, arrestato assieme a diversi dei suoi chierici fra cui Aeitala, sacerdote o diacono sessantenne di Bēth-Nūhādrā, a 37 anni dallinizio della persecuzioni di Sapore II; Giuseppe chiamato anche Giacomo, molto probabilmente a causa di errori di trascrizione, indicato come un sacerdote settantenne di Bēth-Kathōbā, sarebbe stato arrestato di lì a breve, dopo aver cercato di assistere Acepsima. I tre santi sarebbero stati torturati per tre anni, per poi essere condotti al tribunale di Adharšābur dove Acepsima, sottoposto ad altri supplizi, sarebbe morto, per essere sepolto dalla figlia del re armeno, ostaggio in Persia. Giuseppe ed Aeitala sarebbero stati rimandati nellAdiabene, e ivi lapidati.

                                     

2. Data di commemorazione

Nei sinassari bizantini le date di commemorazione erano disparate: i santi Acepsima, Giuseppe ed Aeitala erano ricordati il 3 novembre, santEbedieso il 9 aprile e i santi Giacomo ed Azadane i giorni 10, 14, 15, 17 e 18 novembre. Le date vennero modificate nei martirologi occidentali, dove tutti questi martiri erano ricordati al 22 aprile, e dove si hanno anche i santi Simeone bar Sabbāe e Ǧūhštazad commemorati separatamente dagli altri, il 21 aprile.

Con la nuova edizione rivista del martirologio, i santi sono stati spostati nuovamente di data: attualmente sono ricordati complessivamente il giorno 17 aprile, ed un altro folto gruppo centoundici uomini e nove donne il 5 dello stesso mese. Dei santi del 17 solo Ǧūhštazad e Simeone vengono citati per nome, e tra quelli del 5 solo Tarbula. Sono comunque sparsi lungo tutto il corso dellanno diversi altri martiri, festeggiati a gruppi o singolarmente si veda la tabella sottostante.

                                     

3. Nomi

Di seguito una tabella riportante i nomi dei martiri conosciuti, con eventuali nomi alternativi, la data di morte, eventuali informazioni e la data di commemorazione, per quelli presenti nel martirologio attuale. Eventuali informazioni errate, come quelle evidenziate precedentemente, non sono presenti nella tabella.