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ⓘ Sergio (patriarca di Mosca)




Sergio (patriarca di Mosca)
                                     

ⓘ Sergio (patriarca di Mosca)

Sergio di Mosca, in slavo ecclesiastico Sergij, al secolo Ivan Nikolaevič Starogorodskij, è stato un religioso russo, dodicesimo Patriarca di Mosca e Locum tenens della carica dal 1937 al 1943.

                                     

1. Biografia

Cresciuto nella città di Arzamas, come figlio di un religioso ricevette uneducazione prettamente ortodossa. Nel 1866, terminati gli studi al Seminario di Nižnij Novgorod, siscrisse allAccademia Teologica di San Pietroburgo dove concluse gli studi con la tesi intitolata "Linsegnamento ortodosso sulle opere buone". Nel frattempo 1890 professò i voti monastici scegliendosi il nome di Sergio in memoria di San Sergio di Valaam. Nel 1894 fu nominato parroco della chiesa presso lambasciata russa ad Atene e ricevette il titolo di archimandrita. Nel 1897 fu inviato come missionario in Giappone però, stando alle parole del metropolita Eulogio Gheorghievskij, "non resistette al duro lavoro e si vide costretto a tornare in Russia". Il 25 febbraio 1901 fu ordinato vescovo e divenne vicario dellArcidiocesi di San Pietroburgo.

Negli anni 1901 - 1903 organizzò degli incontri tra rappresentanti della Chiesa e del mondo intellettuale per discutere sui problemi della libertà religiosa e dei rapporti tra Stato e Chiesa. Questa sua iniziativa incontrò tuttavia una netta ostilità da parte del Santo Sinodo e personalmente del suo Presidente Konstantin Pobedonoscev sicché gli incontri furono sospesi. Dopo la Rivoluzione di febbraio 1917 rimase lunico membro del Santo Sinodo a conservare tale carica anche dopo il rinnovo del suo organico effettuato dal Governo Provvisorio.

Partecipò al Concilio Locale Panrusso 1917 - 1918 tenutosi a Mosca nel corso del quale sostenne il ripristino del Patriarcato e fu elevato alla carica di Metropolita. Negli anni venti aderì al cosiddetto "movimento rinnovatore" detto anche "Chiesa viva" dando un sostegno incondizionato al governo bolscevico e dissociandosi dalle autorità ecclesiastiche con a capo il Patriarca Tichon. Riconciliatosi con questultimo nel 1923 e avendo fatto pubblica penitenza nella festa dellAssunzione dellanno seguente, rientrò in seno alla Chiesa e divenne Metropolita di Nižnij Novgorod.

Morto il Patriarca Tichon e arrestato il Metropolita Petr nominato dallo scomparso gerarca Luogotenente del Trono Patriarcale, Sergio divenne di fatto il capo della Chiesa Russa. Nel 1926 fu arrestato dalla polizia segreta bolscevica e fatto oggetto di forti pressioni politiche. Tornato in libertà nel 1927 si rivolse ai fedeli pubblicando in luglio una "Dichiarazione" dove riconobbe lo Stato Sovietico, il principio di separazione tra Stato e Chiesa e ammise i passati "errori politici" del clero ortodosso. A titolo di risposta allinvito di papa Pio XI a "pregare per la perseguitata Chiesa Russa" Sergio diede, nel febbraio di quello stesso anno, unintervista al giornale Izvestija nella quale dichiarò che "in Unione Sovietica non ci sono state e non ci sono persecuzioni per motivi religiosi" mentre se alcune chiese vengono chiuse, ciò avviene "non per iniziativa delle autorità bensì su richiesta del popolo e a volte degli stessi credenti".

Questa intervista sollevò unondata di indignazione negli ambienti dellemigrazione russa indebolendo il già scarso prestigio del Patriarcato di Mosca. In quel tempo Sergio ottenne che la Chiesa potesse pubblicare un proprio mensile, "La rivista del Patriarcato di Mosca", lunico periodico ortodosso nellUrss. Il 4 settembre 1943 fu ricevuto, assieme ai metropoliti Nicolae e Alessio, dal Presidente del Consiglio dei Commissari del Popolo, Stalin. Nellincontro, cui presenziava anche Molotov, i religiosi furono invitati a esprimere le loro aspettative e richieste nei riguardi del funzionamento della Chiesa.

Il giorno dopo il giornale "Izvestija" informava che "durante lincontro il Metropolita Sergio rese noto il desiderio dei circoli dirigenti della Chiesa ortodossa di convocare prossimamente un Concilio dei Vescovi allo scopo di eleggere il Patriarca di Mosca e di tutte le Russie e di istituire presso il Patriarca il Santo Sinodo. Il Capo del Governo, Stalin accolse positivamente queste proposte e dichiarò che da parte del Governo Sovietico non ci sarà a questo proposito alcun ostacolo". L8 settembre 1943, nella ex sede dellambasciata germanica messa a disposizione della Chiesa Russa, si svolse il Concilio che elesse Sergio Patriarca di Mosca e di tutte le Russie, il primo dalla morte di San Tichon di Mosca nel 1925. Quattro giorni dopo egli fece un solenne ingresso nella Cattedrale dellEpifania a Mosca. Poco dopo quellevento pubblicò sulla "Rivista del Patriarcato di Mosca" larticolo intitolato "Cristo ha un vicario della Chiesa?" il quale suscitò una vivace polemica tra i cattolici dellOccidente. Il Patriarca Sergio morì il 15 maggio del 1944 a seguito di un ictus e fu sepolto nella Cattedrale dellEpifania di Mosca.

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