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ⓘ Samhain




Samhain
                                     

ⓘ Samhain

Il Samhain, scritto anche Sauin o Samonios, è unantica festa celtico-pagana, celebrata tra il 31 ottobre e il 1º novembre; conosciuta spesso anche come Capodanno celtico. Risalente al VI secolo a.C. o addirittura prima, il suo nome deriverebbe dallirlandese antico samain, samuin o samfuin, che si suppone significhi "fine dellestate", mentre in gaelico significa "Novembre". Successivamente diventò anche una festività neopagana, celebrata negli stessi giorni, in particolare nel Celtismo e nella Wicca; secondo la Ruota dellAnno, nellemisfero australe il Samhain si celebra tra il 30 aprile e il 1º maggio.

Le celebrazioni di Samhain, sia quelle religiose sia quelle folcloristiche, hanno origine da unantica festività del paganesimo celtico, che si suppone abbia influenzato anche la festa popolare di Halloween e la festività cristiana di Tutti i Santi.

                                     

1. Storia

Il Calendario di Coligny epigrafe in bronzo ritrovata in Francia è lunica fonte archeologica che fa riferimento al computo del tempo presso i Celti, su questo calendario lunica festa chiaramente indicata è proprio il Trinuxtion Samoni, o Samonios ; tradizionalmente, si ritiene che questo popolo dividesse lanno in due parti: inverno detto geimhredh il cui inizio o capodanno era segnato dalla festa di Samonios/Samhain ed estate,detta samradh di cui linizio era segnato da Beltane. I Celti erano influenzati principalmente dai cicli lunari e delle stelle che segnavano lo scorrere dellanno agricolo, che iniziava appunto con Samhain in novembre, alla fine dei raccolti, quando il terreno veniva preparato per linverno. La vigilia del mese di novembre in irlandese Oidhche Shamhna era dunque la festività principale dellantico calendario celtico, celebrata presumibilmente il 31 ottobre, rappresentando lultimo raccolto agricolo. Oggi, in Irlanda, Oíche Shamhna indica la notte di Halloween. I falò hanno sempre avuto un ruolo importante in questa festa. Anche in epoca cristiana i villici usavano lanciare nel fuoco le ossa del bestiame macellato il bestiame aveva un ruolo preminente nel mondo gaelico pre-cristiano. Una volta che i falò erano stati accesi, tutti gli altri fuochi venivano spenti, ed ogni famiglia prendeva solennemente il nuovo fuoco dal falò sacro situato a Tlachtga, vicino alla reale Collina di Tara. Nella dimensione circolare-ciclica del tempo, caratteristica della cultura celtica, Samhain si trovava in un punto fuori dalla dimensione temporale che non apparteneva né allanno vecchio e neppure al nuovo; in quel momento, il velo che divideva la terra dei vivi con quella dei morti si assottigliava, e i due regni potevano comunicare.

Come molte feste celtiche, veniva celebrata a più livelli: dal punto di vista materiale era il tempo della raccolta e dellimmagazzinamento del cibo per i lunghi mesi invernali. Essere soli in questa occasione significava esporre sé stessi ed il proprio spirito ai pericoli dei rigori invernali. Naturalmente, questo aspetto della festa ha perso in epoca moderna gran parte del suo significato, visto che oggi le carestie fortunatamente non costituiscono più un problema come presso le antiche società rurali.

Spiritualmente parlando, la festa era un momento di contemplazione. Per i Celti morire con onore, vivere nella memoria della tribù ed essere ricordati nella grande festa che si sarebbe svolta la vigilia di Samhain era una cosa molto importante in Irlanda questa sarebbe stata Fleadh nan Mairbh, "Festa dei Morti". Questo era il periodo più magico dellanno: il giorno che non esisteva. Durante la notte il grande scudo di Scáthach veniva abbassato, eliminando le barriere fra i mondi e permettendo alle forze del caos di invadere i reami dellordine ed al mondo dei morti di entrare in contatto con quello dei vivi. I morti avrebbero potuto ritornare nei luoghi che frequentavano mentre erano in vita, e celebrazioni gioiose erano tenute in loro onore. Da questo punto di vista le tribù erano un tuttuno col loro passato ed il loro futuro. Questo aspetto della festa non fu mai eliminato pienamente, nemmeno con lavvento del Cristianesimo.

Samhain fa parte dei momenti dellanno che segnano tangibilmente il ritmo solare - lunare - agricolo ed è una festa di distruzione e ricostruzione del tempo cosmico, per cui chi non vi partecipa rischia di essere distrutto poiché è escluso dal tempo. A questo proposito in un testo ogamico si trova scritto che" chi non veniva ad Emain in occasione della notte di Samhain perdeva la sua ragione. Si provvedeva ad alzare il tumulo, la sua tomba e la sua pietra tombale nella mattina seguente" Ogam”, XI, 61. Lautorità reale è sospesa, il re subisce la morte rituale, è annegato in una botte di vino e la sua casa viene incendiata.

Samhain è una festa mitico-rituale che presenta evidenti aspetti di culto orgiastico, di rottura delle norme tradizionali e di riti di propiziazione e fecondazione. A questultimo proposito antichi testi gaelici irlandesi parlano di sacrifici di primogeniti di animali è dubbio che venissero eseguiti anche sacrifici umani, offerti allidolo Cromm Cruaich" Testa del Tumulo”. Tale uso crudele sarebbe stato abolito da San Patrizio Dindshenchas di Mag Slecht ; Vita Triplice, I, 90-91.

Infine, dal punto di vista dellordine cosmico, il sorgere delle Pleiadi, le stelle dellinverno, segna la supremazia della notte sul giorno. In alcune parti della Bretagna occidentale, si usa cucinare le kornigou, torte a forma di corna di cervo, a simboleggiare il Dio cornuto che perde le corna prima di ritornare nel suo regno nellAldilà.

                                     

1.1. Storia La festa in Italia

Quando i Romani entrarono in contatto coi Celti, identificarono il Samhain con la loro festa dei morti Lemuria che era però celebrata nei giorni 9, 11 e 13 maggio, altri invece ne hanno visto lanalogia col Mundus Cereris. Con la cristianizzazione, per coerenza con tutte queste ricorrenze pagane, nel 835 venne istituita da Papa Gregorio III la festa delle reliquie cristiane prima dei santi apostoli, poi di tutti i santi il 1º novembre, giorno in cui a Roma si festeggiava San Cesario diacono e martire santo tutelare degli imperatori romani. Il papa avrebbe deciso di trarne partito per sradicare la superstizione del giorno delle anime; gli imperiali installati sul Palatino gli ricordavano ogni anno, con la festa di San Cesario, lo spettacolo delle loro pratiche semipagane e semicristiane. Più tardiva di circa un secolo 998 invece, risulta listituzione della Commemorazione di tutti i defunti 2 novembre, questa volta grazie alla riforma di Oddone di Cluny. Oggi, nei paesi di cultura anglosassone si celebra la festa pagana di Halloween la quale, tuttavia, ha avuto una larga diffusione, negli ultimi anni, anche in paesi non anglosassoni.

                                     

2. Nel Neopaganesimo

Samhain è oggi ripreso nella cultura neopagana. È una delle feste principali nella Ruota dellanno per i wiccan nello specifico quello in cui allegoricamente il Dio muore e la Dea ne piange la scomparsa ed è una festa etnica tradizionale per i ricostruzionisti celtisti. Questi ultimi lo celebrano nel rispetto più scrupoloso possibile delle usanze celtiche storiche.

La festività corrispondente nel Neopaganesimo Germanico è Winternights anche chiamato Winternacht, Vetrablot o Vetrnætr.