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ⓘ Moralità: memoria e desiderio




                                     

ⓘ Moralità: memoria e desiderio

Il libro, pubblicato per la prima volta dalleditore milanese Jaca Book nel 1980, contiene alcuni interventi di Giussani sui temi della moralità, della preghiera, della santità e del peccato. Alcuni capitoli erano già comparsi come articoli in varie pubblicazioni. Ad esempio, i primi capitoli sulla preghiera erano stati pubblicati nella rivista Ora et labora nel 1958. La conclusione La Chiesa come luogo di moralità era apparsa invece sulla rivista teologica Communio nel 1977.

Nel 1990 Jaca Book rieditò il testo con una Nota alla nuova edizione appositamente scritta da Giussani.

Nel 1995 leditore Rizzoli, che aveva da poco iniziato a pubblicare le opere di Giussani, fece uscire il volume antologico in edizione cartonata Alla ricerca del volto umano che contiene il testo originale di alcuni scritti di Giussani precedentemente pubblicati singolarmente da Jaca Book tra i quali proprio Moralità: memoria e desiderio senza la Nota alla nuova edizione del 1990, Alla ricerca del volto umano del 1984 sotto il nuovo titolo Percorso drammatico e Decisione per lesistenza del 1978. Il volume contiene una introduzione appositamente scritta dallautore nel febbraio del 1995.

                                     

1. Contenuti

Nella lunga premessa, Giussani descrive i tratti essenziali della vita cristiana e del compito del cristiano nel mondo: "testimoniare la fede, testimoniarla allinterno del proprio stato di vita." Lautore esprime i punti essenziali dellesperienza cristiana in cinque punti dei quali descrive anche gli "opposti" nellesperienza quotidiana:

  • La coscienza della fede, e quindi di Cristo, non è frutto di un ragionamento o di uno studio teorico o filosofico, ma è frutto di un incontro. Allopposto si situano il ritualismo e burocraticismo amministrativo ed associativo.
  • "La comunità cristiana, che è il luogo della fede, sta dentro il corpo della società." Dentro il mondo, dentro la società, ne condivide la problematicità. Lopposto è una concezione di comunità cristiana chiusa, che non incide nei problemi sociali, senza riferimento al contesto storico e ambientale, oppure, allopposto, una concezione etica riduttiva, dove lesperienza della Chiesa è solo tesa alla risoluzione di problemi sociali.
  • "Il mondo, la società cambiano attraverso realtà umane già cambiate." Il cambiamento può venire solo dal di fuori delluomo, da Altro. Lopposto è il moralismo, cioè lapplicazione di leggi di comportamento che partono dalle opinioni o da progetti.
  • La presenza di Cristo è nellunità dei credenti, quindi nella Chiesa, dentro il luogo storico in cui si vive. Allopposto vi è il rapporto individualistico e astratto con limmagine di Cristo.
  • Cristo come salvezza nella storia e nellesistenza, "la coscienza viva che la salvezza, la liberazione hanno una risposta in una realtà già presente nella vita delluomo, Cristo". Lopposto a questa posizione è cercare la salvezza, il significato della vita, "stabilendola in qualcosa fatto dalle mani delluomo".

La prima parte del libro è focalizzata sul tema della preghiera come coscienza della dipendenza, "formula della libertà per luomo in cammino." Preghiera anche come espressione comunitaria in unadesione libera e personale. "Ecco cosè la comunità: è linsieme dei rapporti creati con gli altri esseri dalla attività della coscienza personale e dalla energia fattiva della volontà personale." Lautore afferma che "Tutta la nostra vita è questa offerta, cioè è preghiera come coscienza di noi in quanto appartenenti a Cristo." Giussani esemplifica questa posizione di domanda con il Magnificat Luca 1.46-55, con il Cantico di Zaccaria Luca 1.68-79 e con il Cantico di Simeone Luca 2.29-32.

Nella seconda parte Giussani tratta il tema della santità come desiderio di compimento della vita. Diventare santi non significa fare cose eccezionalmente buone, ma compiere il proprio destino. "Il santo è un uomo vero", cioè aderisce allideale per cui è stato costituito il suo destino, cioè Dio.

La terza e ultima parte è dedicata al peccato, cioè allidea che è possibile rivolgersi ad altri se non a Dio come motivo di speranza. Lautore esemplifica, attraverso passi dellAntico Testamento, come luomo abbia spesso cercato di eliminare la presenza fattiva di Dio dalla sua vita e dalla storia. Il peccato come mancanza di fedeltà al fatto di Dio, come dimenticanza, come rifiuto e come non ascolto della parola di Dio. Quindi, anche attraverso la citazione dei Salmi, Giussani descrive la dinamica le conseguenze del peccato nella vita delluomo. Da ultimo, nel capitolo contenente una conversazione in forma di intervista sul tema del peccato, Giussani introduce il concetto cristiano di perdono, inteso non come debolezza, ma come ideale con cui Dio "ricostruisce" il destino delle sue creature.

Nella conclusione del libro, il testo La Chiesa come luogo di moralità, Giussani definisce la moralità come atteggiamento originale delluomo creato in ogni istante da Dio, tensione allinfinito che è Dio. La moralità è quindi vivere la memoria del fatto accaduto nellincontro cristiano, e non in un dovere da compiere.

                                     

2. Indice

  • Parte prima - La preghiera
  • Introduzione - Punti essenziali per la formazione di una personalità cristiana
  • Nota alla nuova edizione
  • Preghiera e spirito comunitario
  • Preghiera: memoria del fatto di Cristo
  • Preghiera: consapevolezza di dipendenza
  • Parte seconda - La santità come desiderio di vita
  • Conclusione
  • Parte di un popolo
  • La coscienza dellincapacità
  • Laffezione a Cristo
  • Il santo è un uomo
  • Parte terza - Il senso del peccato
  • Conversazione su "Il senso del peccato"
  • Le radici del peccato e definizioni del peccato
  • La dinamica del peccato
  • Conclusione - La Chiesa come luogo di moralità
                                     

3.1. Edizioni Testi originali

  • Luigi Giussani, Alcune cose sulla preghiera, in Ora et labora, vol. 3, luglio-settembre 1958, pp. 13-15.
  • Luigi Giussani, Osservazioni sullo spirito comunitario e la preghiera, in Ora et labora, vol. 4, ottobre-dicembre 1958, pp. 14-16.
  • Luigi Giussani, La Chiesa come luogo di moralità, in Strumento internazionale per un lavoro teologico. Communio, vol. 34, Jaca Book, settembre-ottobre 1977, pp. 13-18.
                                     

3.2. Edizioni Moralità: memoria e desiderio

  • Moralità: memoria e desiderio in Luigi Giussani, Alla ricerca del volto umano, 1ª ed., Milano, Biblioteca Universale Rizzoli, 2007, pp. 252, ISBN 978-88-17-01671-1.
  • Luigi Giussani, Moralità: memoria e desiderio, 1ª ed., Milano, Jaca Book, Già e non ancora 51, novembre 1980, pp. 145, SBN IT\ICCU\MOL\0242725.
  • Moralità: memoria e desiderio in Luigi Giussani, Opere 1966-1992, Vol. 2, 1ª ed., Milano, Jaca Book, Già e non ancora 274, 1994, pp. 1256, ISBN 88-16-30274-7.
  • Moralità: memoria e desiderio in Luigi Giussani, Alla ricerca del volto umano, 1ª ed., Milano, Rizzoli, giugno 1995, pp. 252, ISBN 88-17-84420-9.
  • Luigi Giussani, Moralità: memoria e desiderio, 2ª ed., Milano, Jaca Book, Già e non ancora 187, maggio 1990, pp. 120, ISBN 88-16-30187-2.
                                     
  • e altri testi precedentemente pubblicati singolarmente da Jaca Book, Decisione per l esistenza del 1978, Moralità memoria e desiderio del 1980 e il
  • umano del 1984 sotto il nuovo titolo Percorso drammatico e Moralità memoria e desiderio del 1980. Il volume contiene una introduzione appositamente
  • Commedia Egli rimerà solo con sé stesso e a non lesinare insinuazioni sulla moralità della povera Nella Donati, sposa del suo avversario. Ora sia per Cristo
  • pertanto non si afferma come desiderio concreto di uno o più oggetti specifici, ma come il meccanismo stesso del desiderio nel suo funzionamento incessante:
  • Dei sistemi morali e della loro possibile riduzione. Napoli Tipografia della Regia Università, 1880 Della moralità della scienza e della vita Prolusione
  • sessuale e dalla stagione degli amori. È in questo spazio di indeterminatezza che si sviluppa sia la moralità che la licenziosità il desiderio non è più tanto
  • loro origini intenzioni buone ma la moralità delle intenzioni che non è mai reale motivazione istintiva è secondo Nietzsche nient altro che un pregiudizio
  • moralità pubblica, io non so Non conosco niente circa la legge. Tuttavia sono stato condannato ad una punizione lunga tutta una vita. Se l amore è un
  • militare: gentile e amichevole intelligenza superiore educazione perfetta e cultura molto ampia giudizio molto retto moralità condotta, abito
  • repressione interna in Jugoslavia e in generale di tutta la vicenda. Una guerra civile. Saggio storico sulla moralità nella Resistenza di Claudio Pavone
  • 1984 il filosofo Alasdair MacIntyre commenta che è la concezione più contemporanea della moralità Varie indagini hanno cercato di misurare il patriottismo
  • nascita, colloquio con Giovanni Testori, BUR Rizzoli, 1980. Moralità memoria e desiderio Jaca Book, 1980. Alla ricerca del volto umano, Jaca Book, 1984