Indietro

ⓘ Porcellana dentale




                                     

ⓘ Porcellana dentale

La porcellana è il materiale più utilizzato nel settore dentale, soprattutto grazie al fatto che fornisce unestetica eccellente, non ottenibile da nessun altro materiale.

                                     

1. Composizione

Le porcellane per il settore dentale sono composte da feldspati per il 65% circa, da quarzo per il 25% circa, da ossidi di boro per il 7% circa e infine da altri ossidi in pochi punti percentuale. Una caratteristica importante della porcellana per il settore dentale, che la differenzia dalla porcellana domestica, è lassenza di caolino: un tempo veniva aggiunto prima della cottura per aumentare la lavorabilità del materiale, ma rende il prodotto finale più opaco, effetto deleterio per un buon risultato estetico. La porcellana priva di caolino può essere considerata come un vetro con inclusioni cristalline di silice quarzo.

                                     

2. Caratteristiche

Le principali caratteristiche delle porcellane per il settore dentale sono:

  • sensibilità estrema alla presenza di cricche
  • alta durezza
  • risultato estetico eccellente
  • bassa resistenza a trazione
  • conducibilità termica e coefficiente di espansione termica molto simili a quelli dello smalto
  • elevata stabilità chimica
  • buona resistenza a compressione
  • fragilità
  • longevità
                                     

3. Capsule e ponti

Le capsule sono corone protesiche sostanzialmente simili a gusci che ricoprono un dente troppo debole ad esempio a causa di carie o fratture, che altrimenti rischierebbe di fratturarsi durante la masticazione. Un ponte dentale è sempre un tipo di protesi dentaria fissa, come le capsule, che però serve a sostituire dei denti mancanti. Il ponte è costituito da più capsule: alcune rimpiazzano i denti mancanti, le più esterne invece vengono cementate su due denti.

                                     

4. Costruzione della capsula

La realizzazione di una capsula avviene in 3 fasi:

  • COMPATTAZIONE

La polvere di porcellana è mescolata con acqua fino ad ottenere una colla. Con questa colla si ricopre il dado metallico su cui era stato precedentemente fatto aderire un sottile foglio di platino in modo da separare il dado dalla porcellana il dado serve solo come base e per riprodurre la forma del dente. Per la precisione sul dado vengono applicati degli strati di colla diversi tra loro, in modo da ottenere un risultato estetico ottimale, che non sarebbe garantito con lapplicazione di un singolo strato. In genere gli strati applicati sono 3 e sono, in ordine dal più interno al più esterno, di una tonalità opaca, di una tonalità simile alla dentina e infine della tonalità dello smalto. Infine si compattano le polveri in modo da eliminare la maggior quantità possibile di acqua e massimizzare la densità, affinché il ritiro durante la cottura sia minimo. La capsula alla fine di questo primo stadio è nella forma di green o verde.

  • COTTURA

La capsula viene riscaldata lentamente e gradualmente durante lingresso nel forno in modo che lacqua ancora presente venga eliminata prima di diventare vapore e in modo che i gas eventualmente presenti possano diffondere; infatti il vapore e, più in generale, qualunque gas presente nel materiale prima della cottura possono provocare la rottura della capsula durante la cottura. Nel forno la capsula sinterizza in fase liquida, ovvero si forma del vetro fuso che fluisce tra le particelle di porcellana riempiendo i vuoti, tuttavia il materiale presenterà comunque una porosità residua. In questa fase si ha una contrazione di volume anche del 20-30%.

  • SMALTATURA

La superficie della capsula viene smaltata in modo da ottenere una superficie lucida, regolare e impermeabile. Con loperazione di smaltatura si rimedia alla porosità residua che è rischiosa perché facilita la colonizzazione da parte dei batteri, lingresso di liquidi orali e laccumulo di placca.



                                     

5. Protesi dentali in metallo e ceramica

Come già detto a proposito delle criticità della porcellana, una soluzione per sopperire alla scarsa resistenza a trazione e fragilità di questo materiale ceramico è quella di utilizzare una struttura di supporto in lega metallica. Questa soluzione ha il pregio di essere estremamente longeva, tuttavia richiede un procedimento lungo e laborioso. Le leghe utilizzabili sono quelle ad alto punto di fusione, stelliti e leghe ad alto contenuto di palladio.

La realizzazione inizia con la modellazione in cera e la fusione a cera persa della struttura metallica, che verrà rifinita inizialmente con il trapano e successivamente con speciali frese non inquinanti, in modo da ridurre eventuali spessori anomali e a migliorare la precisione anatomica.

La struttura metallica verrà poi sabbiata con ossido dalluminio, detersa mediante bollitura o vaporizzazione, asciugata: in questo modo è pronta per lossidazione. Lo strato di ossido è necessario affinché vi sia adesione fra metallo e ceramica e viene generato sottoponendo la struttura metallica ad un ciclo termico senza creare il vuoto nella camera di cottura. Una volta ossidato il metallo, si prepara lopaco miscelando polveri ceramiche con acqua distillata, ne vengono applicate solitamente due o tre mani e tra unapplicazione e la successiva il pezzo è condensato particolare procedimento con cui il pezzo è sottoposto a vibrazioni e cotto sotto vuoto. Una volta terminata la cottura dellopaco, si passa alla stratificazione: tre diverse masse colletto, dentina e smalto sono fornite sotto forma di polveri come lopaco, sono anchesse miscelate con acqua, applicate sullo strato di opaco e cotte generalmente in ununica soluzione, diversamente da quanto fatto per gli strati di opaco.

A questo punto il manufatto è inviato al clinico che ne verificherà il rispetto di requisiti funzionali ed estetici, dopodiché il dispositivo può tornare in laboratorio dove è sottoposto ad eventuali cotture di correzione e, qualora necessario, a lucidatura.