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ⓘ Controlimiti




                                     

ⓘ Controlimiti

La dottrina giuridica definisce controlimiti tutti i rafforzamenti della capacità di una Costituzione di resistere a modificazioni; essi sono di origine essenzialmente giurisprudenziale, affidati al controllo del giudice delle leggi.

                                     

1. Ambito

La dottrina giuridica ribadisce una comprensione unitaria del concetto, che spazia dai limiti alla revisione costituzionale, fino ai controlimiti" comunitari”," concordatari” e" internazionali”. Ma nella giurisprudenza costituzionale italiana il concetto, fino alla sentenza n. 238 del 2014, è stato utilizzato essenzialmente nei confronti dellordinamento europeo.

                                     

2. Nei confronti del diritto dellUnione europea

Il ruolo di supremazia ricoperto dalle fonti del diritto comunitario anche nei confronti della Costituzione stessa ha indotto lorgano di controllo costituzionale ad elaborare la teoria dei controlimiti, volta a risolvere le antinomie tra i più fondamentali ed inalienabili diritti dellordinamento interno le fonti comunitarie, consentendone sulla base della suddetta teoria la sindacabilità costituzionale delle relative leggi di autorizzazione alla ratifica.

La Corte costituzionale, "nella sentenza n. 238 del 2014, afferma le norme internazionali da immettere ed applicare nell’ordinamento interno comprese persino le norme internazionali consuetudinarie vanno rese compatibili con i "principi qualificanti e irrinunciabili dell’assetto costituzionale e quindi, con i principi che sovraintendono alla tutela dei diritti fondamentali" § 3.1. del Considerato in diritto. Non v’è dubbio, infatti, ed è stato confermato a più riprese da questa Corte, che i principi fondamentali dell’ordinamento costituzionale e i diritti inalienabili della persona costituiscano un "limite all’ingresso delle norme internazionali generalmente riconosciute alle quali l’ordinamento giuridico italiano si conforma secondo l’art. 10, primo comma della Costituzione" sentenze n. 48 del 1979 e n. 73 del 2001 ed operino quali" controlimiti” all’ingresso delle norme dell’Unione europea, oltre che come limiti all’ingresso delle norme di esecuzione dei Patti Lateranensi e del Concordato. Essi rappresentano, in altri termini, gli elementi identificativi ed irrinunciabili dell’ordinamento costituzionale, per ciò stesso sottratti anche alla revisione costituzionale artt. 138 e 139 Cost.: così nella sentenza n. 1146 del 1988 § 3.2. del Considerato in diritto".

                                     

2.1. Nei confronti del diritto dellUnione europea Osservazioni

La possibilità che le fonti di diritto europeo, il cui ordinamento si ispira ai principi dello stato di diritto e garantisce le libertà essenziali dei cittadini, vadano a ledere la Costituzione italiana in questi ambiti, da essa tutelati molto più estensivamente, risulta essere unipotesi alquanto remota.

A questo riguardo, la Consulta si è così espressa nella sentenza 183/1973: ".precise e puntuali disposizioni del Trattato forniscono sicura garanzia, talché appare difficile configurare anche in astratto lipotesi che un regolamento comunitario possa incidere in materia di rapporti civili, etico-sociali, politici, con disposizioni contrastanti con la Costituzione italiana. È appena il caso di aggiungere che in base allart. 11 della Costituzione sono state consentite limitazioni di sovranità unicamente per il conseguimento delle finalità ivi indicate; e deve quindi escludersi che siffatte limitazioni, concretamente puntualizzate nel Trattato di Roma - sottoscritto da Paesi i cui ordinamenti si ispirano ai principi dello Stato di diritto e garantiscono le libertà essenziali dei cittadini -, possano comunque comportare per gli organi della C.E.E. un inammissibile potere di violare i principi fondamentali del nostro ordinamento costituzionale, o i diritti inalienabili della persona umana. Ed è ovvio che qualora dovesse mai darsi allart. 189 una sì aberrante interpretazione, in tale ipotesi sarebbe sempre assicurata la garanzia del sindacato giurisdizionale di questa Corte sulla perdurante compatibilità del Trattato con i predetti principi fondamentali".



                                     
  • italiana, 2007, 4, pp. 1046 ss. La sentenza sul falso in bilancio: i controlimiti della Corte di Giustizia, in La giustizia penale, fasc. 3, 2006, pp.
  • di diritto dell Unione Europea nei limiti dei principi fondamentali controlimiti Si può quindi affermare che essa svolga una funzione garantista della
  • I diritti acquisiti, detti anche diritti quesiti, sono quella categoria di diritti che, una volta entrati nella sfera giuridica di un soggetto, sono immutabili

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