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ⓘ Categoria:Divinità hurrite




                                               

Hebat

Hebat era la dea madre degli Hurriti, consorte di Teshub e madre di Sarruma, era conosciuta come "la madre di tutti i viventi". Il nome può essere traslitterato in differenti maniere: Khebat secondo la versione siriana e ugaritica, Kheba o Hepa secondo la versione urrita, scritta in cuneiforme. A Hebat venne successivamente assimilata la dea del sole ittita Arinna, come reso esplicito da una preghiera della regina Puduhepa. Hebat era venerata in tutto lantico medio oriente ed il suo nome appare in molti nomi personali: ne è un esempio un re di Gerusalemme citato nelle lettere di Amarna il ...

                                               

Teshub

Teshub era il dio urrita del cielo e della tempesta. Derivazione dellHattico Taru, il suo nome nella lingua ittita e luvia era Tarhun. Liconografia comune lo vede raffigurato con in mano un triplo fulmine ed unarma, solitamente unascia spesso bipenne o una mazza ferrata. Il toro sacro degli Hatti - già animale simbolo diffuso in molte culture anatoliche - diventa, nella cultura urrita e ittita, una rappresentazione simbolica di Teshub che viene rappresentato, non a caso, con una corona cornuta; anche il racconto mitologico dei tori Seri e Hurri il Giorno e la Notte, che conducono il suo ca ...

                                               

Yam (divinità)

Yam era il dio del mare nella religione cananea, diventato popolare nei tempi degli antichi egizi. Chiamato anche "Giudice Nahar", era anche uno dei ilhm o figli di El. Altri contestano lesistenza dei nomi alternativi, sostenendo che si tratta di un errore di traduzione del testo danneggiato. Yam è la divinità del caos primordiale e rappresenta la forza del mare selvaggio e rabbioso, rappresentato dalle furiose tempeste marine. Gli dei scacciarono Yam dalla monte Sappan odierno Jebel Aqra. Il drago a sette teste Lotan viene spesso associato al dio. Le caratteristiche della creatura lo acco ...

                                               

Kubaba

La cosiddetta Casa di Kubaba è riportata nel regno di Puzur-Nirah, re di Akšak. Il suo regno, lunico della terza dinastia di Kish, fu caratterizzato da pace e prosperità; fu contemporanea del terzo protoperiodo dinastico dei Sumeri, e sembra che sia durato per quasi un secolo. Collocandola in un contesto storico, il regno di Kubaba dovrebbe inserirsi fra il XXV ed il XXIII secolo a.C. Santuari in suo onore si diffusero in tutta la Mesopotamia: nellarea hurrita venne chiamata anche Kebat o Hepat, un titolo della dea madre hurrita Hannahannah, dal significato di "madre".

                                               

Arinna

Arinna fu il principale centro di culto della dea del sole ittita, nota come d UTU URU Arinna, "dea del sole di Arinna". Arinna si trovava nei pressi di Ḫattuša, la capitale ittita. Il nome veniva anche usato come sinonimo di Arinniti. La dea del sole di Arinna è la più importante delle tre principali divinità solari del pantheon ittita, assieme ad UTU nepisas - "il sole del cielo" e UTU taknas - "il sole della terra". Particolarmente devoto alla dea del sole di Arinna era, alla fine del XIV secolo a.C., re Muršili II. In alcune fonti era considerata la dirigente delle divinità, al posto d ...

                                               

Enlil

Enlil era lantico dio mesopotamico del vento, dellaria, della terra e delle tempeste. Viene per la prima volta attestato come la principale divinità del pantheon sumero, ma in seguito fu adorato dagli Accadi, dai Babilonesi, dagli Assiri e dagli Hurriti. Il principale centro di culto di Enlil era il tempio Ekur nella città di Nippur, che si credeva fosse stato costruito da Enlil stesso ed era considerato la "corda di ormeggio" del cielo e della terra. Si credeva che lui stesso fosse così santo che nemmeno gli altri dei potevano guardarlo. Enlil è salito alla ribalta durante il XXIV secolo ...

                                               

Enki

Enki) è il dio sumero dellacqua, della conoscenza, dellartigianato e della creazione. Più tardi conosciuto come Ea in accadico e nella mitologia babilonese. Originariamente era identificato come la divinità protettrice di Eridu, la capitale religiosa dellantica Mesopotamia. Più tardi linfluenza del suo culto si diffuse in tutta la Mesopotamia, nella regione di Canaan e tra gli Ittiti e gli Hurriti. Era la divinità dei mestieri, del bene, dellacqua, del mare, dei laghi, della sapienza e della creazione. È stato associato alla fascia meridionale delle costellazioni chiamate stelle di Ea, ma ...

                                               

Sapinuwa

Sapinuwa fu una città ittita delletà del bronzo che sorgeva nei presso della moderna città di Ortaköy nella provincia di Çorum in Turchia. Fu uno dei maggiori centri religiosi, amministrativi e militari ittiti ed occasionalmente residenza imperiale. Il palazzo di Sapinuwa è citato in numerosi testi ritrovati nella capitale dellimpero Ḫattuša.

                                               

Melqart di Sciacca

Il cosiddetto Melqart di Sciacca o di Selinunte è una statuetta bronzea rinvenuta nel gennaio 1955 nel tratto di mare compreso tra Selinunte e Capo San Marco, presso Sciacca, sulla costa sud-occidentale della Sicilia. Si trova al museo archeologico regionale Antonio Salinas di Palermo; alto 38 cm, la datazione oscilla in un vasto periodo compreso tra il XIII e il IX sec. a.C. ed è ancora oggetto di dibattito. La statua raffigura una divinità cananea che gli studiosi hanno identificato solo inizialmente in Melqart e successivamente in una forma di Baal o Hadad. Il Museo Salinas suggerisce u ...

                                               

Nikkal

Nikkal, era una dea venerata dapprima nella sola città di Ugarit e successivamente anche in tutta la zona di Canaan. Era la dea dei frutteti, il cui nome significa "Grande Signora e feconda" e deriva dallaccadico/semitico occidentale "ilatInbi". Era figlia di Khirkhibi, dio dellestate, ed era sposa del dio lunare Yarikh, il quale le donò, come dono di nozze, una collana di lapislazzuli. Il loro matrimonio viene descritto nel testo ugaritico "Nikkal e Kathirat". Probabilmente vi era una festa a lei dedicata in estate, quando si provvedeva a raccogliere la frutta dagli alberi. La sua controp ...

                                               

Kumarbi

Kumarbi è il padre degli dei nel pantheon ittita e urrita. Era figlio di Alulu, e inghiottendo i genitali di Anu rimase gravido del dio della tempesta Teshub. Gli urriti lo identificavano con la divinità sumera Enlil e gli ugariti con El. Kumarbi è a noi noto grazie a testi mitologici ittiti, noti come "Ciclo di Kumarbi".

Shaushka
                                               

Shaushka

Šauška o Shaushka è una divinità femminile urrita poi adottata anche dagli ittiti. è conosciuta molto bene perché divenne la divinità protettrice del sovrano ittita Hattušili III dopo il suo matrimonio con Puduhepa, figlia del sommo sacerdote della dea. I centro del suo culto era Lawazantiya, nel Kizzuwatna. Era la dea della fertilità, della guerra e della guarigione. È rappresentata come una donna alata che sta in piedi su un leone, accompagnata da due attendenti. Viene considerata come lequivalente della dea sumera Ishtar.