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ⓘ Categoria:Epigrafi egizie




                                               

Pietra di Palermo

La Pietra di Palermo è un frammento di una stele in diorite anfibolica nera. Costituisce una fonte fondamentale per la ricostruzione della fase dellAntico Regno della civiltà egizia. Riporta infatti in incisione su entrambi i lati lelenco dei faraoni dEgitto dalla prima alla quinta dinastia, i nomi delle loro madri ed il livello raggiunto anno per anno dalle piene del Nilo. Sono riportate anche le donazioni di terre e beni effettuate dai sovrani al dio Ra, ad Hathor e alle anime di Eliopoli. È ospitata dal Museo archeologico Salinas a Palermo città da cui la pietra prende tradizionalmente ...

                                               

Tavoletta Carnarvon

La Tavoletta Carnavon è un reperto archeologico egizio. Si tratta di due tavole di legno ricoperte di scrittura ieratica rinvenute nel 1909 nella tomba n 9 della necropoli di Tebe dallarcheologo Howard Carter che operava con il patrocinio finanziario di Lord Carnavon. Il testo riportato sulle tavolette è la copia di un testo epigrafico relativo alle campagne del sovrano egizio Kamose contro gli Hyksos. Tale testo trova riscontro nellopera letteraria La disputa tra Apopis e Seqenenra contenuta nel papiro Sellier I conservato presso il British Museum di Londra. Della stele originaria, di gra ...

                                               

Mario Tosi (egittologo)

Mario Tosi è stato un egittologo italiano. Laureato in giurisprudenza, risiedeva dal 2002 a Mondovì ed è stato insignito della Medaglia doro della Pubblica Istruzione. Collaboratore scientifico della Sovrintendenza al Museo delle antichità egizie di Torino dal 1965, ha compiuto importanti ricerche nel villaggio di Deir el-Medina, allinterno della necropoli di Tebe, effettuando trascrizioni e raccogliendo unampia documentazione fotografica. Ha pubblicato numerosi lavori sul tema, sulla condizione femminile e sulla religiosità nellAntico Egitto.

                                               

XVI dinastia egizia

La XVI dinastia egizia è stata una dinastia faraonica dellantico Egitto; regnò nella sola regione di Tebe per un settantennio. Principale fonte dinformazioni a riguardo è una porzione gravemente danneggiata e incompleta del Papiro dei Re conservato al Museo egizio di Torino, che elenca i nomi di almeno 15 enigmatici esponenti della dinastia. La determinazione dei regnanti e/o pseudoregnanti che la compongono, così come la loro collocazione cronologica, sono quantomai difficoltose per gli studiosi, dal momento che le informazioni su questi "nebulosi" personaggi sono pressoché inesistenti e ...

                                               

Stele

Per stele si intende genericamente un monolito oblungo elevato a scopo commemorativo e conseguentemente decorato, ad esempio con bassorilievi o epigrafi. Di altezza solitamente inferiore al metro, spesso le stele recano scolpita una delle facce con raffigurazioni più o meno schematiche della persona umana. Lazione di scolpire il monolito è di solito suggerita dalla originaria forma piatta. Spesso le stele erano usate come cippo di confine. In altri casi, la stele è eretta in relazione ad una sepoltura ed è detta "stele funeraria"; se eretta per lo sciogimento di un voto, è detta "stele vot ...

                                               

Aspelta

Era figlio di Senkamanisken e fratello di Anlamani, suo immediato predecessore. Del regno di questo sovrano si conoscoscono maggiori dettagli rispetto agli altri dinasti del regno di Kush, noti grazie soprattutto alle svariate stele risalenti al suo regno. Secondo quanto riportato nelle epigrafi Aspelta fu scelto per governare da un gruppo composto da 24 capi religiosi e militari. Egli allora lasciò il nord e si recò a Napata per essere santificato dagli dei ed incoronato. Unaltra stele, che dovrebbe anchessa risalire al regno di Aspelta, riporta della condanna a morte di un gruppo di sace ...

Stele di frontiera di Netjerkheperu
                                               

Stele di frontiera di Netjerkheperu

La Stele di frontiera è una lastra di pietra incisa in antico egizio, datata a circa il 1863 a.C., rinvenuta a Semna in Nubia, sul confine meridionale dellEgitto. Venne fatta scolpire da Netjerkheperu,sovrano egizio della XII dinastia noto anche come Sesostris III, per sancire lo spostamento verso sud della sfera dinfluenza egizia. Nel testo il sovrano si rivolge direttamente alleventuale nemico o comunque a chiunque si avvicini al confine.