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ⓘ Michel d'Herbigny




Michel dHerbigny
                                     

ⓘ Michel dHerbigny

Michel-Joseph Bourguignon dHerbigny è stato un vescovo cattolico e gesuita francese. Fu rettore del Pontificio istituto orientale a Roma, e della Pontificia commissione per la Russia. Fu consacrato vescovo segretamente e fu in servizio nel fallito tentativo di stabilire una gerarchia clandestina per la Chiesa cattolica nellUnione Sovietica durante le persecuzioni degli anni venti.

                                     

1. Primi anni di anni vita e formazione

Michel dHerbigny nacque a Lilla, nel nord della Francia, l8 maggio 1880. Entrò nellordine dei Gesuiti alletà di diciassette anni e studiò a Parigi e a Treviri. Il 29 agosto 1910 venne ordinato presbitero a Enghien. Nel 1911 la sua tesi sul filosofo russo Vladimir Solovev fu pubblicata con il titolo "Vladimir Soloviev: un nuovo uomo russo" e premiata dallAcadémie Française. A causa di questo fu notato e studiato dal Sodalitium Pianum.

                                     

2. Carriera accademica

DHerbigny iniziò la sua carriera come professore di teologia presso il collegio gesuita di Enghien. Insegnò lì per quasi dieci anni, dal 1912 al 1921. Questo non gli impedì, di visitare la Russia e altri paesi dellEuropa orientale durante lestate. Le impressioni che aveva portato - povertà materiale e mancanza di clero - lo portarono a organizzare un seminario cattolico russo a Enghien. Già nel 1912 arrivarono i primi studenti dallImpero russo. La prima guerra mondiale fece fallire il progetto dato che i russi furono cacciati dalle truppe tedesche. Il suo trattato De Ecclesia, pubblicato nel 1920, aprì una nuova prospettiva ecumenica. Divenuto noto come il principale studioso gesuita della cultura russa, nel 1921 gli fu assegnato a un posto di insegnante a Roma presso la Pontificia Università Gregoriana. Lanno successivo venne nominato rettore del Pontificio istituto orientale. Nonostante le difficoltà iniziale diede allistituto un impulso decisivo. Fondò Orientalia Christiana, una delle più importanti riviste scientifiche e diede allistituto una propria identità, separata dalla Pontificia Università Gregoriana. Nel dicembre 1924 divenne consultore della Congregazione per le Chiese orientali, in particolare per la gestione degli affari russi, allora molto critici. A Roma, nel 1925, venne fondata presso la Congregazione per le Chiese orientali, la Commissione" pro Russia”, al capo della quale venne posto Michel dHerbigny, che si era distinto per i suoi studi sul mondo russo. Dal momento del suo insediamento presso questa commissione, divenne una figura chiave per la politica vaticana in Russia.

                                     

3. Missione segreta in URSS

Nel 1926 il livello di persecuzione religiosa in Unione Sovietica era tale che lintera gerarchia della Chiesa cattolica in quel paese era effettivamente stata eliminata con lesilio o il carcere. Papa Pio XI, considerando che il regime sovietico aveva di fatto annichilito la gerarchia cattolica in Russia, decide di passare ai fatti, vista limpossibilità di aprire un tavolo di trattativa con i sovietici, creando degli amministratori apostolici in sostituzione delle strutture diocesane esistenti nel periodo zarista. I piani del pontefice vennero formalizzati nel rescritto Plenitudine Potestatis e nel decreto Quo aptius.

DHerbigny divenne luomo chiamato a guidare questo tentativo e, il 26 marzo 1926, partì alla volta di Mosca, con il pretesto di una visita pastorale di Pasqua per i cattolici europei occidentali residenti nella capitale sovietica. Il 29 marzo il nunzio apostolico in Germania Eugenio Pacelli gli conferì segretamente lordinazione episcopale nella cappella della nunziatura. L11 febbraio 1926 papa Pio XI lo aveva infatti nominato vescovo titolare di Ilio, lantica Troia. Il riferimento è quello del cavallo di Troia del mito, trasfigurato al ruolo che egli avrebbe occupato nelle sue missioni in terra russa, per evangelizzare un popolo reso ormai ateo dal proprio governo, come il cavallo di Troia aveva permesso ai greci di infiltrarsi nelle mura cittadine. Lo stesso giorno la commissione per la Russia divenne un dicastero indipendente.

A Mosca, presso la chiesa di San Luigi dei Francesi, dHerbigny consacrò vescovo Pie Eugène Neveu che svolgeva da anni lattività pastorale in Russia nella città mineraria di Makiïvka nel bacino del Donec, dove esisteva una colonia francese. Egli venne trasferito nella capitale dove iniziò la sua attività in sostituzione di Jean Marie Vidal. A Neveu venne riconosciuta la dignità episcopale e poté svolgere la sua attività di amministratore clandestino per la Chiesa cattolica nella regione di Mosca, anticamente parte dellarcidiocesi di Mahileŭ, per dieci anni. Il 10 maggio consacrò anche Aleksandr Frizon e Boļeslavs Sloskāns, a cui affidò i ruoli di amministratori rispettivamente a Odessa e Mahileŭ. Il 13 agosto consacrò anche Antoni Malecki e gli assegnò il ruolo di amministratore a Leningrado. In seguito ci furono altri viaggi e ordinò altre persone, ma nellestate del 1937, con la fucilazione del vescovo Frizon, venne annientata la gerarchia di entrambi i riti.

Alla fine del 1932 fu seriamente coinvolto nello scandalo che circondò Alexander Deubner, prete russo comunista e nipote di Clara Zetkin. DHerbigny lo aveva infatti assunto come traduttore e fu co-autore del libro che DHerbigny aveva appena pubblicato. Dopo aver lasciato precipitosamente Berlino nel novembre 1932, Deubner fu denunciato come spia sovietica.

Nel 1928 papa Pio XI istituì il Pontificio collegio russicum. Questo progetto realizzò il vecchio sogno di dHerbigny di un seminario per i giovani russi, ma i tempi erano ormai cambiati. Trapelarono indiscrezioni circa le sue disavventure in Russia. Nel 1932 rinunciò al ruolo di rettore del Pontificio istituto orientale e lanno successivo si trasferì in Belgio, ufficialmente per motivi di salute. Non fece più ritorno a Roma.



                                     

4. La caduta e lisolamento

Entro poco più di un decennio, tutti i vescovi ordinati in segreto dal vescovo dHerbigny vennero imprigionati, esiliati o giustiziati, e la politica di tentare di organizzare la Chiesa in Russia tramite nomine clandestine dal Vaticano fu abbandonata. Allinizio del 1934 fu spogliato dalle sue responsabilità in circostanze che gli storici non sono stati in grado di chiarire. Lo storico francese Yves Chiron dà una serie di possibili motivi: un complotto interno alla Compagnia di Gesù, la gelosia dei suoi rapporti privilegiati con Pio XI da parte del preposito generale Włodzimierz Ledóchowski, la relazione con una donna, laver provocato il governo russo con le ordinazioni segrete e il fallimento generale delle sue politiche e tattiche.

Nel luglio del 1937 dHerbigny fu costretto a rinunciare anche alla dignità episcopale e gli venne proibito di esercitare qualsiasi attività pubblica di ogni sorta.

Morì dimenticato a Aix-en-Provence il 23 dicembre 1957 e fu sepolto nella tomba del clero del cimitero locale.

                                     

5. Genealogia episcopale

  • Papa Benedetto XV
  • Cardinale Luigi Caetani
  • Arcivescovo Galeazzo Sanvitale
  • Papa Pio XII
  • Cardinale Giacinto Sigismondo Gerdil, B.
  • Cardinale Giulio Maria della Somaglia
  • Papa Benedetto XIII
  • Vescovo Michel-Joseph Bourguignon dHerbigny, S.J.
  • Cardinale Marcantonio Colonna
  • Cardinale Lucido Maria Parocchi
  • Papa Benedetto XIV
  • Cardinale Scipione Rebiba
  • Papa Pio X
  • Cardinale Ulderico Carpegna
  • Cardinale Ludovico Ludovisi
  • Cardinale Paluzzo Paluzzi Altieri degli Albertoni
  • Papa Clemente XIII
  • Cardinale Giulio Antonio Santori
  • Cardinale Girolamo Bernerio, O.P.
  • Cardinale Costantino Patrizi Naro
  • Cardinale Carlo Odescalchi, S.J.

Successione apostolica

  • Vescovo Aleksandr Frizon 1926
  • Vescovo Boļeslavs Sloskāns 1926
  • Vescovo Pie Eugène Neveu, A.A. 1926
  • Vescovo Antoni Malecki 1926

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