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ⓘ Fanciulla cigno




Fanciulla cigno
                                     

ⓘ Fanciulla cigno

La Fanciulla cigno o Vergine cigno è una creatura mitica che mutò dalla forma umana a quella di cigno. Nonostante il nome, dei maschi si possono trovare in un piccolo numero di leggende. La chiave per la trasformazione di solito è una pelle di cigno, o un indumento con piume di cigno collegate. È il numero 400 della classificazione di Aarne-Thompson relativa alla teoria della fiaba.

                                     

1. Leggenda tipo

Le fiabe di solito rispettano la trama di base seguente. Un uomo giovane, non sposato ruba una veste magica fatta di piume di cigno da una fanciulla vergine in modo che lei non volerà via e finisce per sposarla. Solitamente lei gli darà dei figli. Quando i bambini sono più grandi cantano una canzone in cui il loro padre ha nascosto la veste della loro madre, o ci si chiede perché la madre piange sempre, e ritrova il mantello di piume per lei, oppure essi la tradiscono svelando il segreto. La fanciulla cigno immediatamente prende la sua veste piumata e scompare là da dove proveniva. Anche se lasciare i bambini procurerà sofferenza, lei non li prenderà con sé.

Se il marito è in grado di ritrovarla, si tratta di una ricerca ardua, e spesso limpossibilità è talmente chiara da fare in modo che non ci prova nemmeno.

                                     

2. Rappresentazione della moglie animale

Questa è una rappresentazione comune nei racconti popolari di tutto il mondo, anche se gli animali variano. La fiaba italiana "La ragazza colomba" dispone di una colomba. Ci sono le ragazze foca delle isole Orcadi e Shetland, che si alternano tra i pinnipedi e la forma umana. Un racconto croato usa una lupa. In Africa, la stessa rappresentazione si manifesta attraverso fanciulle bufalo. In Asia orientale, è conosciuta anche con fanciulle che si trasformano in varie specie di uccelli. Nelle fiabe russe ci sono anche diversi personaggi, collegati con la fanciulla-cigno. Nella leggenda giapponese di Hagoromo, è uno spirito celeste, o Tennin, la cui veste è stata rubata.

Un altro racconto correlato è il mito cinese de Il mandriano e la ragazza tessitrice, in cui viene presa in moglie da un mandriano una delle sette sorelle fate dopo che nascose le loro vesti; lei diventa sua moglie perché lui la vede nuda, non tanto perché ha preso la sua veste.

Una fiaba giapponese particolarmente simile, "La moglie gru", parla di un uomo che sposa una donna che è in realtà una gru travestita da un essere umano. Per fare soldi la fanciulla-gru strappa le proprie piume per tessere le stoffe broccate di seta che luomo vende, ma diventano sempre più malata, facendo così. Quando luomo scopre la vera identità della moglie e la natura della sua malattia, lei lo lascia. Ci sono anche un certo numero di storie giapponesi su uomini che sposano kitsune, o spiriti volpe in forma umana come donne in questi casi, anche se in questi racconti la vera identità della moglie è un segreto anche per suo marito. Lei resta con lui volentieri fino a quando il marito scopre la verità, a quel punto lei lo abbandona.

Secondo Julien dHuy, una tale rappresentazione sarebbe esistita anche nella preistoria Europea e avrebbe avuto una fanciulla di bufalo come eroina. In effetti, questo autore trova la rappresentazione con animali a quattro zampe in Nord America ed Europa, in una zona coincidente con larea di distribuzione dellAplogruppo X. La distribuzione permette di datare la comparsa della rappresentazione tra 30.000 e 40.000 anni fa. Sarebbe stata illustrata sulle pareti pitturate delle "Donne-Bisonte" nella grotta del Pech-Merle.

                                     

3. Narrativa

La fanciulla cigno è apparsa in numerosi elementi di fiction, a cominciare dal balletto Il lago dei cigni e continuando nei romanzi moderni del genere fantasy come Tre cuori e tre leoni Three Hearts and Three Lions e in televisione come nellepisodio 5 di Astro Boy. Gli uomini cigno appaiono anche nella serie dei Mutaforma della mitologia di Anita Blake - Cacciatrice di vampiri con il nome di Wereswans cigni mannari, tra cui il licantropo cacciatore di vampiri Kaspar Gunderson. Essi sono anche chiamati cigni di maggio o una famiglia di umanoidi nella fiction fantastica e in Dungeons & Dragons.

Dal balletto "Il lago dei cigni" sono stati tratti vari adattamenti animati, tra cui la serie di film animati Lincantesimo del lago The Swan Princess in originale. Nel libro di Mercedes Lackey, Fortunes Fool, uno "swan maiden" di nome Yulya viene rapito in un branco di sei da un Jinn.

                                     

3.1. Narrativa Dungeons e Dragons

Nelledizione italiana di Dungeons & Dragons, il termine usato è piuttosto dama dei cigni. È possibile che il termine sia stato coniato da un traduttore che non sapeva che il francese aveva già un termine corrispondente a swan maiden, ma non si tratta di un caso isolato Si può anche pensare a flagellatori della mente traduzione di mind flayer, che è un barbarismo, perché il nome derivato dal verbo flageller flagellare-frustare è flagellateur flagellatore-fustigatore, e non flagelleur "flagellore".

                                     

4. Collegamenti esterni e fonti

  • Différentes versions de la légende à travers le monde: Julien dHuy 2011. "Le Motif de la Femme-Bison. Essai dinterprétation dun mythe préhistorique 1ère partie." Mythologie française 242: 44-55; et Julien dHuy 2011. "Le motif de la femme-bison. Essai dinterprétation dun mythe préhistorique 2ème partie" Mythologie française, 243: 23-41.
  • The Swan Maidens raccolti da Joseph Jacobs
  • Diversi racconti fanciulle cigno., su pitt.edu.
  • Vari racconti., su advancedpoetx.com. URL consultato il 4 febbraio 2012 archiviato dall url originale il 18 dicembre 2005.
  • Archived audio recording of "The Swan Maiden" folktale.
  • Un racconto della fanciulla cigno svedese tradotto in inglese., su maerchenlexikon.de. URL consultato il 4 febbraio 2012 archiviato dall url originale il 10 gennaio 2006.
  • Racconto islandese., su primitivism.com. URL consultato il 4 febbraio 2012 archiviato dall url originale il 28 gennaio 2011.