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ⓘ Boeing B-29 Superfortress




Boeing B-29 Superfortress
                                     

ⓘ Boeing B-29 Superfortress

Il Boeing B-29 Superfortress era un bombardiere strategico, quadrimotore ad elica ed ala media, sviluppato dallazienda aeronautica statunitense Boeing nei primi anni quaranta, famoso per aver preso parte alla campagna di bombardamento sul Giappone da parte dellUnited States Army Air Forces durante la Seconda guerra mondiale e per aver inaugurato lera nucleare. Fu anche il più grande e pesante tra gli aerei ad aver prestato servizio operativo nel conflitto.

Nato come bombardiere diurno dalta quota, invece venne spesso utilizzato per bombardamenti incendiari notturni a bassa e media quota sul Giappone, nonché per lo sgancio delle due bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki. I due esemplari che operarono il bombardamento atomico vennero denominati Enola Gay e BOCKSCAR ". Il B-29 fu il singolo progetto più costoso di tutta la Seconda guerra mondiale: il suo sviluppo richiese investimenti per tre miliardi di dollari. È considerato il bombardiere più efficace della guerra sotto ogni aspetto nonché il più avanzato bombardiere Alleato.

                                     

1. Storia

La necessità di disporre di una nuova generazione di bombardieri strategici capaci di colpire obiettivi in Europa o Asia diede luogo al programma di sviluppo per un aereo a lunghissimo raggio. Il primo a concepire sin dagli anni trenta la necessità per gli Stati Uniti di dotarsi di bombardieri strategici, più pesanti del Boeing B-17 Flying Fortress che ancora doveva essere messo in produzione, fu il generale di divisione Oscar Westover, comandante dellUnited States Army Air Corps, poi morto in un incidente aereo il 21 settembre 1938. Gli successe nellincarico il generale Henry H. Arnold che continuò la sua opera a favore di un bombardiere "molto pesante".

La Boeing iniziò le sue esperienze con aerei militari di dimensioni molto grandi già nel 1934. Realizzò per lUSAAC il model 294, un prototipo di grandi dimensioni che prese la denominazione militare di XB-15. Laereo era stato pensato per adottare quattro motori da 1000 hp, ma non essendo disponibili alla data della costruzione, venne equipaggiato con motori da 850 hp che lo resero troppo lento e quindi inutilizzabile per scopi militari. Il prototipo rimase unico e non venne costruito in serie. Venne allora progettato un aereo migliorato con ala alta, carrello triciclo e gli annunciati motori Wright R-3350 Duplex Cyclone da 2000 hp. Il progetto, denominato model 316, non venne realizzato, stante lindisponibilità dei motori.

Per quanto impegnata nello sviluppo del B-17, la casa di Seattle lavorò in parallelo su una versione della "fortezza volante" a più lungo raggio e con cabina pressurizzata. Lesperienza maturata con il 307 Stratoliner, il primo aereo commerciale pressurizzato, portò prima al disegno del model 332 del marzo 1938, una versione pressurizzata del B-17 e con motori radiali Pratt & Whitney R-2180. I motori radiali Pratt & Whitney vennero sostituiti nel model 333A, il progetto successivo, disegnato a fine 1938 per utilizzare quattro Allison V-1710 a dodici cilindri raffreddati ad acqua, installati in tandem e in grado di erogare 1150 hp. Nel febbraio 1939 lufficio progetti della Boeing tornò ai motori radiali con il model 333B.

                                     

1.1. Storia Il model 334

Nel marzo 1939 venne proposto alla forza aerea un nuovo sviluppo, il model 334. Il grande aereo, in pratica un derivato del Boeing B-17 Flying Fortress, pressurizzato e con carrello datterraggio triciclo, adottava i nuovi motori Wright R-3350 Cyclone da 2100 CV con turbocompressore General Electric B-11. Lala aveva una apertura di 120 piedi 37 metri, sufficientemente grande da ospitare carburante per una autonomia di 4.500 miglia 8.300 km, e un impennaggio bideriva. Una nuova revisione del progetto portò nel luglio 1939 al model 334A, di fatto il capostipite della famiglia dei B-29. Il prototipo non aveva più limpennaggio gemellato, ma utilizzava un unico grande timone verticale. Lala era stata ulteriormente allungata a 135 piedi 41 metri e i motori scelti erano i Wright R-3350. Laereo fu presentato allUSAAC e malgrado questa non avesse allepoca risorse per finanziare ulteriori studi sul progetto, la Boeing continuò lo sviluppo a suo rischio e con propri fondi. Un simulacro a grandezza naturale del prototipo fu pronto per il dicembre 1939.

                                     

1.2. Storia Il model 341

Nello stesso dicembre 1939 il generale Arnold fu autorizzato a emettere un requisito per un velivolo più grande del B-17 e del B-24, un cosiddetto Very Long-Range VLR bomber in grado di trasportare 20 000 libbre 9.070 kg di bombe fino a un obiettivo distante 2 667 miglia 4.290 km alla velocità di 400 miglia orarie 640 km/h. Basandosi sugli studi già portati avanti autonomamente la Boeing inizialmente valutò di aggiudicarsi la fornitura e sviluppò il model 341, ulteriore evoluzione del mod. 334 che differiva dalla precedente in quanto ancor più grande e dotato di nuovi profili alari.

                                     

1.3. Storia Il model 345

LUSAAC comunicò formalmente le specifiche per il nuovo aereo il 29 gennaio 1940 e invitò per la fornitura la Boeing, la Consolidated Aircraft Corporation, la Lockheed e la Douglas Aircraft Company. Il nuovo bombardiere doveva trasportare 16.000 libbre 7.250 kg di bombe per 5.333 miglia 8.600 km a una velocità media di 400 miglia orarie 644 km/h, garantendo un minimo di comfort a bordo per chi avesse dovuto viaggiare, viste le circostanze, per dodici/quattordici ore di fila. La Boeing rispose proponendo il model 345 l11 maggio 1940, in competizione con un progetto Consolidated, il cui model 33 più tardi divenne il B-32 Dominator, con la Lockheed che presentò il Lockheed XB-30, e la Douglas Aircraft Company che presentò il Douglas XB-31.

Il model 345 era lulteriore evoluzione del model 341 e differiva dal predecessore per un nuovo carrello di atterraggio, con ruote doppie e gambe che si ritraevano nelle gondole motore e non nellala, e per ladozione di torrette difensive telecomandate, in pratica le caratteristiche principali del futuro B-29.

Il rischio tecnico e industriale era altissimo: il solo prototipo sarebbe costato molto più di quanto poteva essere stanziato e la produzione in serie avrebbe potenzialmente portato molte delle risorse disponibili al collasso; il tutto senza contare lo sforzo tecnico e ingegneristico che allepoca del progetto 1940 consisteva in una vera e propria sfida. La Douglas e la Lockheed abbandonarono presto la competizione e la Boeing il 24 agosto 1940 ricevette un ordine per due prototipi volanti, a cui venne assegnata la designazione XB-29, e una cellula per i collaudi statici. Lordine venne modificato il 14 dicembre con laggiunta di un terzo esemplare volante. La Consolidated continuò a lavorare sul suo Modello 33, che fu tenuto in considerazione dallAir Corps come riserva in caso di problemi con il progetto Boeing. Nel maggio 1941 venne assegnato alla Boeing un ordine iniziale per la produzione di 14 aerei di preserie e 250 bombardieri di produzione.

I necessari stanziamenti arrivarono con lentrata in guerra degli USA a seguito dellattacco di Pearl Harbor il 7 dicembre 1941: il programma ottenne 3 miliardi di dollari per lo sviluppo e altrettanti per la fabbricazione in serie. Lordine fu incrementato a 500 aerei nel gennaio 1942 e poi a 1.500 bombardieri.

Il velivolo da combattimento che ne derivò, dopo unevoluzione passata attraverso la struttura stessa del B-17 e attraverso alcune notevoli riprogettazioni con velocità stimate anche superiori ai 640 km/h, aveva il doppio del peso, dello spessore del rivestimento esterno, della potenza, dellautonomia e del carico utile rispetto al predecessore, con costi unitari di un ordine di grandezza superiori rispetto a quelli del Fortress che già costava quanto una decina di Curtiss P-40: lesborso di 639 188 dollari del 1942 per ogni aereo equivale a un prezzo unitario di quasi 10 milioni di dollari attuali 2015, il che fa del B-29 il sistema darma più costoso di tutto il secondo conflitto mondiale.



                                     

1.4. Storia Sviluppo

Il primo prototipo effettuò il suo volo inaugurale da Boeing Field di Seattle il 21 settembre 1942. A causa del progetto estremamente innovativo dellaereo, la complessità dei requisiti richiesti e la grande pressione sulle linee di produzione, le fasi iniziali del progetto furono molto travagliate. Il secondo prototipo, diversamente dal primo che era disarmato, venne equipaggiato con un sistema di armamento difensivo della Sperry che adottava torrette comandate a distanza per i mitraglieri, per il cui puntamento venivano utilizzati dei periscopi. Il primo volo di questo secondo prototipo avvenne il 30 dicembre 1942 e venne interrotto a causa di un grave incendio a un motore. Il 18 febbraio 1943 lo stesso aereo precipitò durante il suo secondo volo di prova, in quanto un altro incendio ad un motore si propagò allala facendo precipitare laereo su una fabbrica posta ai margini della pista di atterraggio. Nellincidente rimasero uccisi i 10 uomini di equipaggio e altre 20 persone a terra. Le modifiche agli aerei di produzione furono così frequenti e così veloci che allinizio del 1944 i B-29 volavano dalle linee di produzione direttamente alle officine di modifica per essere sottoposti alle estese rilavorazioni necessarie per incorporare le ultime varianti progettuali. LAir Force gestiva le officine di modifica lottando con lampiezza delle rilavorazioni richieste e la mancanza di hangar in grado di ospitare i B-29, il tutto combinato con il gelo che rallentava i lavori. La situazione era tale che alla fine del 1943, sebbene 100 aerei fossero stati consegnati dalle linee di produzione, soltanto il 15% era impiegabile. Questo stato di cose causò un intervento del generale Henry "Hap" Arnold che si occupò di risolvere il problema. Venne inviato del personale dalle linee di produzione delle fabbriche ai centri di modifica per accelerare le lavorazioni e avere un numero di aerei sufficiente a equipaggiare il primo gruppo da bombardamento in quella che fu chiamata "la battaglia del Kansas". 150 aerei furono modificati nelle sei settimane tre il 10 marzo e il 15 aprile 1944. Era passato quasi un anno prima di avere aerei in grado di operare in modo affidabile.

                                     

1.5. Storia La produzione di serie

Il processo di costruzione del B-29 era complesso. Erano interessati quattro stabilimenti principali per lassemblaggio: due stabilimenti gestiti dalla Boeing a Renton nello stato di Washington e a Wichita in Kansas, uno stabilimento della Bell Aircraft Corporation a Marietta in Georgia "Bell-Atlanta", ed uno stabilimento della Martin a Omaha nel Nebraska "Martin-Omaha". Furono coinvolti nel progetto migliaia di subappaltatori.

                                     

2. Tecnica

Il B-29 era un apparecchio da bombardamento pesante, con struttura monoplana e interamente metallica, con fusoliera a sezione cilindrica costante per circa il 70% della lunghezza, concepito per le alte quote, quadrimotore e complessivamente convenzionale nelle forme, anche se realizzato con tecnologie allavanguardia: impiantistica schermata, armi telecomandate, abitacolo pressurizzato e un sistema elettrico e idraulico di complessità senza precedenti. La cellula rappresentava uninnovazione radicale rispetto alle tradizioni della Boeing, e comportò luso di nuove leghe metalliche e di nuove tecniche costruttive. Dove i B-17 avevano adottato una struttura in travi tubolari per le loro ali, una tecnica che risaliva al Monomail del 1930, la sottile ala del B-29 e i massicci flap che vi erano montati richiedevano una struttura completamente nuova che avrebbe indicato la strada ai futuri sviluppi dellera dei jet. Lala a bassa resistenza era rivoluzionaria per lepoca e prese il nome di progetto 117. Il profilo alare utilizzato generava il doppio della portanza dellala del B-17. Il generale LeMay affermava che "È stata lala a fare laeroplano".



                                     

2.1. Tecnica Motori

A muovere il B-29 erano 4 motori Wright R-3350 raffreddati ad aria, con 18 cilindri in configurazione a doppia stella in tandem, con una cilindrata complessiva di 55 litri. Il propulsore era dotato di un serbatoio dellolio autostagnante congruo con le proporzioni generali del gigante che sostenevano: 322 litri. Avevano una potenza al decollo di 2200 hp, ma un impianto a doppio turbocompressore della General Electric consentiva a 25000 piedi 7600 metri di ristabilire una potenza di ben 2300 hp, in casi demergenza, sviluppando un cavallo di potenza motrice per ogni libbra di peso del motore. Il motore però divenne la causa più comune di incidenti gravi e quindi di preoccupazione per i manutentori. Nel tempo il Wright R-3350 divenne un "cavallo da tiro" affidabile, paragonato ad altri grandi motori a pistoni, ma i primi modelli erano afflitti da pericolosi problemi di affidabilità, perlopiù causati dalla fretta di impiegare il B-29 nel più breve tempo possibile nei teatri operativi. Il motore aveva un impressionante rapporto potenza-peso, ma questa prestazione era ottenuta a scapito della sua durata. A peggiorare la situazione, le coperture del motore furono progettate dalla Boeing troppo vicine alla meccanica, per privilegiare il miglioramento dellaerodinamica. Il primo disegno dei flabelli motore utilizzati per il raffreddamento causava vibrazioni e pericolosi fenomeni di flutter nella posizione aperta nella maggior parte delle condizioni dellinviluppo di volo. I 18 cilindri del motore radiale, disposti su due stelle compatte, una anteriore e una posteriore, mostravano una preoccupante tendenza della stella posteriore a surriscaldarsi a causa dellinsufficiente flusso daria refrigerante, conseguenza della scelte progettuali fatte sulle carenature. Per mitigare linconveniente vennero introdotte alcune modifiche per migliorare il raffreddamento alle basse velocità e gli aerei vennero inviati in tutta fretta nel teatro del Pacifico nel 1944. La decisione non si rivelò saggia, in quanto le tattiche iniziali di impiego delle "Superfortezze", prevedevano di operare a carico massimo e da aeroporti con alte temperature a terra. In queste condizioni, i motori si surriscaldavano regolarmente, in particolare durante la salita dopo il decollo. Le valvole di scarico si dilatavano e la miscela aria-combustibile agiva come un cannello ossiacetilenico sui gambi delle valvole: quando questi si distruggevano, le valvole venivano aspirate nei cilindri e prendevano fuoco. Lincendio risultante, essendo nella parte posteriore del motore, non veniva spento dagli estintori di bordo e diveniva impossibile da controllare. Inoltre un componente ausiliario del motore realizzato con leghe ad alto contenuto di magnesio e installato nella parte posteriore prendeva frequentemente fuoco e produceva un calore talmente intenso da sviluppare una temperatura superiore al limite termico del rivestimento antifiamma del vano motore. In queste condizioni lincendio si propagava ai longheroni delle ali in non più di 90 secondi, causando la rottura dellala con effetti catastrofici.

Oltre ad essere soggetti agli incendi per vari problemi strutturali e di raffreddamento, i motori Wright R-3350 erano in verità insufficienti per la mole della macchina: 8.800 cavalli non bastavano per le 60 tonnellate lorde del Superfortress e la carriera operativa svolta nel caldo torrido delle latitudini tropicali non poteva che peggiorare gli sforzi. LR-3350 avrebbe avuto bisogno di diversi anni di messa a punto, oltre a quelli che furono concessi; entrò in servizio ancora non completamente a punto, diventando lincubo dei meccanici e una preoccupazione per i piloti, in particolare quando si trattava di decollare a pieno carico da una corta pista in corallo triturato.

Il problema non venne risolto fino a che non vennero adottati i più potenti Pratt & Whitney R-4360 "Wasp Major" con il programma B-29D/B-50, che però arrivò troppo tardi per la seconda guerra mondiale. Come soluzione provvisoria vennero poste delle appendici sulle pale delle eliche per deviare una quantità maggiore di aria refrigerante nelle aperture di raffreddamento dei motori. Le aperture vennero anche dotate di deflettori per indirizzare un flusso daria specifico sulle valvole di scarico dei motori. Venne aumentata la quantità di olio per le valvole e furono introdotte delle guarnizioni di asbesto al motore per prevenire le perdite dolio. I velivoli vennero sottoposti a ispezioni prevolo molto accurate, in cui si controllava leventuale presenza di valvole motore fuori posto. I cinque cilindri più in alto vennero sostituiti più frequentemente ogni 25 ore di funzionamento del motore e lintero motore veniva sostituito ogni 75 ore di funzionamento.

I piloti, compresi quelli dei giorni nostri ai comandi del Fifi della Commemorative Air Force lultimo B-29 tuttora in grado di volare, descrivono il volo dopo il decollo come una lotta disperata per guadagnare velocità, mentre in altri velivoli generalmente il volo dopo il decollo è uno sforzo per raggiungere la quota desiderata. I motori radiali necessitano di un adeguato flusso daria per il raffreddamento e il non riuscire a raggiungere in tempo una adeguata velocità potrebbe avere come effetto dei guasti ai motori e rischio di incendio.

                                     

2.2. Tecnica Armamento difensivo

Il B-29 era in grado di volare fino ad una quota di 40.000 piedi 12.200 m a velocità fino a 350 nodi 650 km/h. Queste prestazioni rappresentavano la sua migliore difesa in quanto i caccia giapponesi del tempo potevano a malapena raggiungere quote simili e pochi potevano avvicinarsi ai B-29, qualora fossero rimasti in attesa alla quota giusta. Solo le armi antiaeree più pesanti potevano colpirli e poiché per tutta la durata della seconda guerra mondiale le forze dellasse non avevano artiglieria con spoletta di prossimità, colpire o danneggiare questi bombardieri da terra era quasi impossibile.

Per il B-29 venne progettato il rivoluzionario Central Fire Control System - CFCS sistema centralizzato per il controllo di fuoco. Sullaereo erano presenti quattro torrette comandate a distanza, ognuna armata con due mitragliatrici cal.30" 7.62 mm M1919. Le armi erano controllate da quattro mitraglieri che si aiutavano con quattro computer analogici della General Electric. Ogni mitragliere, ad eccezione di quello di coda, poteva controllare più di una postazione difensiva contemporaneamente. Uno dei mitraglieri trovava posto al di sopra del Sistema di puntamento Norden nel naso e gli altri tre erano sistemati in compartimenti pressurizzati nella parte posteriore della fusoliera che aveva dei finestrini a bolla. Il mitragliere della postazione posteriore superiore era detto "Central Fire Control gunner"; il suo incarico era quello di coordinare loperato degli altri tre addetti alle armi evitando confusione nel corso della battaglia. I sistemi CFCS avevano dei computer analogici altamente avanzati per lepoca, in grado di compensare il tiro tenendo conto della velocità del B-29, della velocità e del peso del bersaglio, della forza di gravità, della temperatura e dellumidità. Grazie a questo ausilio il tiro utile delle mitragliatrici calibro.50 del B-29 aveva un raggio effettivo di 1.000 yd 914 m, il doppio del raggio di tiro utile delle mitragliatrici puntate a mano sui B-17 Flying Fortress. Il mitragliere di coda poteva controllare solo le sue armi due M1919 nei primi esemplari di produzione, un cannone da 20 mm M2 successivamente e la torretta inferiore posteriore. Dopo la seconda guerra mondiale le torrette di coda furono dotate del proprio radar APG-15 di puntamento.

Allinizio del 1945, con il cambio nella modalità di impiego da quello di bombardiere diurno da alta quota a bombardiere notturno a bassa quota, secondo resoconti il generale LeMay ordinò la rimozione della maggior parte dellarmamento difensivo e dei sistemi di puntamento da remoto dai suoi B-29 di modo che potessero imbarcare una maggiore quantità di carburante e bombe. Come effetto di queste richieste, la Bell Marietta BM produsse una serie di 311 B-29B senza sistemi di mira e torrette, armate con la sola torretta di coda, in cui trovavano posto due mitragliatrici Browning calibro.50 e un cannone M2, più il radar di puntamento APG-15. Questo armamento venne subito modificato in tre mitragliatrici M1919. Questa versione era dotata inoltre di un radar APQ-7 "Eagle" migliorato per il puntamento per le operazioni di bombardamento anche in condizioni di cattivo tempo, installato nella parte inferiore della fusoliera e coperto da un radome a profilo aerodinamico. La maggior parte di questi aerei venne assegnata al 315th Bomb Wing, con base Northwest Field, nellisola di Guam.

                                     

2.3. Tecnica La cabina pressurizzata

Per la prima volta in un bombardiere lequipaggio poté godere del comfort di una completa pressurizzazione. Il sistema di pressurizzazione del B-29 fu sviluppato dalla Garrett AiResearch e si trattò del primo mai costruito per un bombardiere alleato prodotto in serie. La Boeing aveva in precedenza costruito il 307 Stratoliner, il primo aereo di linea commerciale con cabina completamente pressurizzata che fu prodotto soltanto in dieci esemplari. A differenza di aerei della stessa epoca, come il Junkers Ju 86P, a cui la cabina pressurizzata fu aggiunta in un secondo momento, il B-29 fu progettato dallinizio con un sistema di pressurizzazione. La parte anteriore e il cockpit erano pressurizzati, così come la parte posteriore. I progettisti dovettero prendere la decisione se lasciare il vano bombe non pressurizzato, o mettere in pressione tutta la fusoliera, il che avrebbe creato la necessità di depressurizzare laereo ogni volta prima del lancio delle bombe: fu deciso di progettare un lungo tunnel al di sopra dei due vani bombe, di modo che i membri dellequipaggio potessero spostarsi dalla parte anteriore alla posteriore, entrambe pressurizzate come il tunnel. Il vano bombe rimase a pressione ambiente.



                                     

3.1. Impiego operativo Seconda guerra mondiale

Il piano iniziale di impiego, implementato secondo le direttive del presidente USA Franklin D. Roosevelt, conseguenti a promesse fatte alla Cina e chiamate Operazione Matterhorn, era di utilizzare i B-29 per attaccare il Giappone e altri obiettivi in base alle necessità, partendo da quattro basi avanzate nello Guangxi, la regione meridionale della Cina e cinque aeroporti, da utilizzare come basi principali, in India, nella regione dellattuale Bangladesh. La regione dello Chengdu fu alla fine preferita a quella del Guilin per evitare di dover addestrare 50 divisioni cinesi a protezione delle basi contro gli attacchi terrestri giapponesi.

Questo progetto era estremamente costoso, in quanto non esistevano collegamenti terrestri tra India e Cina e tutti i materiali necessari al funzionamento delle basi avanzate dovevano essere trasportati per via aerea scavalcando lHimalaya attraverso aerei da trasporto, o con gli stessi B-29, impiegando alcuni esemplari ai quali venivano tolte le protezioni le armi per trasformarli in aerei per il trasporto di carburante. I B-29 iniziarono ad arrivare in India allinizio dellaprile 1944. Il primo volo di trasferimento di B-29 verso gli aeroporti in Cina al di sopra dellHimalaya, scavalcando la cosiddetta The Hump la gobba, ebbe luogo il 24 aprile 1944. La prima missione di combattimento dei B-29 venne lanciata il 5 giugno 1944: 77 dei 98 B-29 partirono dalle basi in India e vennero inviati a bombardare le officine ferroviarie di Bangkok in Thailandia. Cinque B-29 vennero persi per cause tecniche.

                                     

3.2. Impiego operativo Le basi avanzate in Cina

Il 15 giugno 1944, 68 B-29 decollarono dalle basi nel Chengdu in Cina e 47 velivoli raggiunsero e bombardarono le acciaierie imperiali di Yawata in Giappone. Si trattò del primo bombardamento sulle isole giapponesi dal raid di Doolittle dellaprile 1942. In questa missione ci furono le prime perdite in combattimento di B-29, con uno degli aerei distrutto al suolo dai caccia giapponesi dopo un atterraggio di emergenza in Cina, uno perso a causa del fuoco antiaereo su Yawata, e un altro aereo, lo Stocketts Rocket dal nome del capitano Marvin M. Stockett, il comandante dellaereo scomparso dopo il decollo da Chakulia in India. Il raid causò scarsi danni allobiettivo, con solo una bomba che colpì le installazioni e praticamente esaurì le riserve di carburante delle basi del Chengdu, causando un rallentamento delle operazioni fino a che le scorte non furono ricostituite.

Contro i B-29 venne anche adottata dai giapponesi la tattica di lanciarsi intenzionalmente con aerei da caccia contro i bombardieri cercando la collisione. Il primo esempio di questa tecnica fu registrato durante il raid del 20 agosto contro le acciaierie di Yawata. Il sergente Shigeo Nobe del 4º Sentai volò intenzionalmente con il suo Kawasaki Ki-45 contro un B-29; i rottami proiettati dallesplosione, danneggiarono gravemente anche un altro B-29 che precipitò. Le due perdite statunitensi furono il B-29 matricola B-29-10-BW 42-6334 Gertrude C con comandante il colonnello Robert Clinksale e il B-29 matricola B-29-15-BW 42-6368 Calamity Sue con comandante il capitano Ornell Stauffer, entrambi del 486th BG. Molti di questi velivoli furono distrutti in questo tipo di attacchi nei mesi successivi. Sebbene il termine "Kamikaze" venga utilizzato per identificare questo tipo di attacchi, la parola non è utilizzata dalla storiografia giapponese che distingue tra attacchi suicidi alle navi e combattimenti aerei di questo tipo, non necessariamente suicidi.

I B-29 vennero ritirati dagli aeroporti in Cina verso la fine del gennaio 1945. Nel periodo di impiego di questi aerei con partenza da Cina e India, vennero condotte missioni contro molti obiettivi in tutto il sud est asiatico, ma fu deciso il trasferimento graduale dellintera flotta verso le nuove basi nelle isole Marianne. Lultima missione con partenza dallIndia, venne lanciata il 29 marzo 1945.

                                     

3.3. Impiego operativo Le nuove basi alle Isole Marianne

Oltre ai problemi logistici associati con le operazioni con partenza dalla Cina, i B-29 potevano raggiungere solo una limitata parte del Giappone partendo da quelle basi. La soluzione a questo problema fu la conquista delle Isole Marianne che avrebbe portato obiettivi come Tokyo, distante 2400 km, nel raggio delle "superfortezze". Fu quindi deciso nel dicembre 1943 di conquistare le Marianne.

Saipan fu invasa dalle forze statunitensi il 15 giugno 1944, e malgrado un contrattacco navale giapponese che sfociò nella battaglia del Mare delle Filippine e gli aspri combattimenti a terra, lisola fu resa sicura il 9 luglio. Seguirono la battaglia di Guam e la battaglia di Tinian, che portarono al possesso delle tre isole per il mese di agosto.

I lavori sulle isole iniziarono immediatamente con lo scopo di costruire aeroporti in grado di ospitare i B-29. Le operazioni iniziarono prima ancora della fine dei combattimenti sulle isole. Vennero costruiti in tutto cinque grandi aeroporti, di cui due sullisola pianeggiante di Tinian, uno a Saipan e due a Guam. Ognuno era grande abbastanza per ospitare un bomb wing stormo da bombardamento costituito da quattro bomb group gruppi da bombardamento, con un totale di 180 B-29 per aeroporto. Questa basi, che potevano essere rifornite per nave a differenza di quelle in Cina, non erano vulnerabili ad attacchi da terra da parte dellesercito giapponese e divennero il punto di lancio di grandi attacchi aerei contro il Giappone condotti nellultimo anno di guerra. Il primo B-29 arrivò a Saipan il 12 ottobre 1944, prima ancora della ultimazione della base aerea e la prima missione di combattimento lanciata dalle basi delle Marianne partì il 28 ottobre 1944, costituita da 14 B-29 che attaccarono la base di sommergibili giapponesi dellatollo di Truk. La prima missione contro il Giappone partita dalle basi delle Marianne si ebbe il 24 novembre 1944, con 111 B-29 mandati ad attaccare Tokyo. Da quella data, le missioni si intensificarono e vennero condotte con regolarità fino alla fine della guerra sotto il comando dellenergico generale Curtis LeMay. Gli attacchi devastarono quasi tutte le grandi città giapponesi, con leccezione di Kyoto e poche altre, e danneggiarono gravemente le industrie belliche giapponesi; particolarmente catastrofico fu il bombardamento di Tokyo della notte del 9/10 marzo 1945 condotto da 334 B-29 che innescò una tempesta di fuoco, provocando la morte di circa 100.000 civili. Sebbene meno nota, lOperazione Starvation fame consistente in un programma di sgancio di mine antinave dagli aerei, eseguita dai B-29 contro le principali rotte navali e i porti giapponesi, compromise seriamente la capacità nipponica di proseguire le operazioni belliche.

                                     

3.4. Impiego operativo Punto di svolta con i bombardamenti atomici

Sicuramente il più famoso B-29 è l Enola Gay, che lanciò la bomba atomica "Little Boy" su Hiroshima il 6 agosto 1945. Bockscar, un altro B-29, sganciò "Fat Man" su Nagasaki tre giorni dopo. Queste due azioni, insieme con linvasione sovietica della Manciuria del 9 agosto 1945, costrinsero il Giappone alla resa e alla fine ufficiale della seconda guerra mondiale. Entrambi gli aerei utilizzati per i bombardamenti nucleari, furono scelti e poi modificati a partire da velivoli assemblati nello stabilimento di Omaha, in quella che sarebbe diventata la Offutt Air Force Base.

Dopo la resa del Giappone, il V-J Day, i B-29 furono utilizzati per altri scopi. Un certo numero rifornì di viveri i prigionieri di guerra catturati dai giapponesi con cibo, medicinali e altri generi di prima necessità, sganciando con il paracadute carichi di razioni nei campi dove i giapponesi mantenevano i prigionieri ormai in condizioni che necessitavano interventi urgenti, ben prima della evacuazione.

Nel settembre 1945, venne completato un volo a lungo raggio per motivi propagandistici: i generali Barney M. Giles, Curtis LeMay e Emmett ODonnell, Jr. pilotarono tre B-29 modificati dalla Chitose Air Base di Hokkaidō fino al Chicago Municipal Airport, proseguendo per Washington, D.C., il volo non-stop più lungo mai compiuto a quella data da aerei della Army Air Force e il primo volo senza scalo della storia tra Giappone e Stati Uniti dAmerica Due mesi più tardi, il colonnello Clarence S. Irvine effettuò ai comandi di un altro B-29 modificato, dal nome Pacusan Dreamboat, un altro volo da primato, che infranse il record mondiale di distanza, coprendo senza scalo la distanza tra Guam e Washington, D.C., per un totale di 12.740 km in 35 ore con un peso al decollo di 70.000 kg.

                                     

3.5. Impiego operativo I B-29 in Europa

Sebbene concepito per altri teatri e solo brevemente valutato in Inghilterra, il B-29 fu principalmente usato nella seconda guerra mondiale solo nel teatro del Pacifico. Il prototipo YB-29-BW 41-36393, dal nome Hobo Queen, fu visto fare scalo in diversi aeroporti britannici, si pensa per una operazione di "disinformazione" dei tedeschi, con lidea di far credere che la "superfortezza" sarebbe stata usata anche in Europa. Terminato un periodo di due settimane, laereo venne inviato in India per unirsi al 462nd Bomb Group.

Terminata la guerra, alcuni squadron del Bomber Command della Royal Air Force vennero equipaggiati con alcuni B-29 prestati dalle riserve dellUSAF. Quando in servizio con la RAF, gli aerei prendevano il nome di Washington B.1 e rimasero in servizio dal marzo 1950, fino a che lultimo non fu restituito allinizio del 1954, venendo rimpiazzati dai primi bombardieri della serie "V-bomber" britannici.

                                     

3.6. Impiego operativo Bilancio operativo

I bombardieri furono impiegati in 34.000 sortite con 5 tonnellate di bombe ciascuna, a conferma delle formidabili capacità di carico del bombardiere. Durante le azioni notturne, in cui gli aerei volavano a bassa quota senza quasi armi difensive e con equipaggio ridotto, era possibile caricare oltre 6 tonnellate di bombe al napalm M69, costituite da 38 submunizioni da 2.7 chili che si aprivano a circa 1.500 metri di quota.

Nonostante la fama di sostanziale invincibilità del B-29, la campagna si risolse con la perdita di circa 500 aeroplani, in maggior parte per incidenti, con oltre 3.000 vittime tra gli equipaggi – un prezzo abbastanza elevato per un apparecchio che fu prodotto in 3.970 esemplari.

                                     

3.7. Impiego operativo Guerra di Corea e servizio postbellico

Il B-29 fu impiegato nel periodo 1950-1953 nella guerra di Corea. Allinizio, il bombardiere fu utilizzato in missioni diurne di bombardamento strategico le poche industrie e obiettivi strategici nord coreani furono rapidamente ridotte in macerie. Nel 1950, però apparvero i caccia a getto sovietici MiG-15 "Fagot", aerei specificamente progettati per abbattere i B-29, e dopo la perdita di 28 bombardieri, gli statunitensi cambiarono tecnica di impiego dei B-29, restringendo luso ai soli bombardamenti notturni e contro le linee di rifornimento. Nel corso della guerra, i B-29 effettuarono 20.000 sortite e sganciarono 180.000 tonnellate di bombe. Ai mitraglieri di B-29 furono accreditati 27 abbattimenti di aerei nemici. I B-29 lanciarono anche le bombe radio-controllate "Razon" e "Tarzon", in occasione di attacchi di precisione contro dighe e ponti principali, come quelli sul fiume Yalu.

Le "superfortezze" vennero presto rese obsolete dalla sviluppo dei caccia con motore a reazione. Con lentrata in servizio del gigantesco Convair B-36, il B-29 venne riclassificato come bombardiere medio nella da poco costituita United States Air Force. La variante B-50 Superfortress, inizialmente designata B-29D, aveva prestazioni sufficientemente valide per coprire ruoli ausiliari come ricerca e soccorso, spionaggio elettronico e anche aerocisterna. Il B-50D fu rimpiazzato nei primi anni cinquanta dal Boeing B-47 Stratojet, a sua volta sostituito con il Boeing B-52 Stratofortress. Gli ultimi B-29 furono radiati dal servizio a metà degli anni sessanta dopo un totale di 3970 esemplari costruiti.

                                     

4. Versioni

Come bombardiere il B-29 era sostanzialmente una macchina monoversione:

  • B-50: evoluzione dellaereo con motori di potenza finalmente adeguata alla sua mole, oltre che varie altre migliorie.
  • B-29B: modello specifico, con 7-8 uomini di equipaggio, al quale è stata tolta ogni arma difensiva eccetto i mitragliatori caudali, per guadagnare spazio e velocità.
  • B-29A: 1.100 esemplari migliorati nella struttura della zona centrale dellala.
  • B-29 modello base: costruito in 2.500 esemplari progressivamente modificati e migliorati come il raddoppio della mitragliatrice della torretta frontale.
  • Ilyushin Il-9: copia esatta costruita su licenza
  • Tupolev Tu-4: copia sovietica del B-29, con alcune migliorie ai motori e allarmamento. Fu costruita con la tecnica del reverse engineering, in un clima già da Guerra Fredda, a partire da alcuni B-29 che avevano dovuto compiere atterraggi di emergenza in territorio controllato dai sovietici.

Nel dopoguerra queste macchine vennero utilizzate in unampia gamma di compiti: aerocisterne, ricerca e soccorso, ricognitori, banchi di prova volanti.

                                     

5. Programmi sperimentali

I B-29 diedero luogo, con una serie di esperimenti, a un gran numero di innovazioni. Fu uno di loro che sganciò il Bell X-1 con a bordo Charles Elwood Yeager, quando questi superò il muro del suono; altri esemplari vennero usati per testare nuovi motori a getto, nel ruolo di aerocisterne o altri impieghi.

Oltre al programma sperimentale dellX-1, i B-29 vennero utilizzati per le prove del caccia parassita McDonnell XF-85 Goblin, destinato ad essere imbarcato sui Convair B-36 e nel Progetto Tom-Tom.

Infine, i B-29 vennero usati persino come emittenti televisive volanti per il progetto Stratovision a cavallo tra i sessanta e i settanta, nellambito della Guerra fredda.

                                     

6. Esemplari attualmente esistenti

Ventisei B-29 sono conservati in vari musei nel mondo, insieme con sei fusoliere parziali, tre fusoliere accantonate, inoltre è nota la posizione di quattro ulteriori relitti. Solo due dei 26 aerei esposti in musei sono al di fuori degli Stati Uniti, uno è allImperial War Museum Duxford nel Regno Unito e laltro è al KAI Aerospace Museum di Sachon nella Corea del Sud.

Esemplari degni di nota sono:

  • Fifi di proprietà e tenuto in efficienza dalla Commemorative Air Force dal 1971 ha mantenuto per molti anni il titolo di unico B-29 in condizioni di volo. Il 5 agosto 2010, Fifi è tornato in volo per la prima volta dopo molti anni di fermo causati da un incidente ai motori accaduto durante un air-show. "Fifi" rimase a terra per i costi connessi con la gestione dei problemi dei motori. In un comunicato stampa congiunto, del 21 gennaio 2008, la Commemorative Air Force e il Cavanaugh Flight Museum, annunciarono un impegno per 1.2 milioni di dollari per fornire nuovi motori allaereo. I Wright R-3350-57AM sono stati sostituiti con una combinazione di motori costruiti appositamente costituita da motori R-3350-95W e R-3350-26WD.
  • Il Kansas Aviation Museum sta raccogliendo fondi per il restauro di un B-29 in grado di riprendere il volo dal nome Doc ", con lintenzione di mantenere laereo con base Wichita nel Kansas.
  • In fondo al lago Mead giace un esemplare quasi intatto precipitato il 21 luglio del 1948.
  • Il Bockscar è esposto al National Museum of the United States Air Force presso la Wright-Patterson AFB di Dayton in Ohio. È stato portato in volo al museo il 26 settembre 1961.
  • L Enola Gay è esposto allo Steven F. Udvar-Hazy Center del National Air and Space Museum presso il Dulles International Airport in Virginia.
                                     

7. Il B-29 nella cultura di massa

  • In ambito videoludico, il B-29 compare nel videogioco Fallout: New Vegas.
  • In ambito musicale, il B-29 viene citato nella canzone Nuclear Attack del gruppo metal Sabaton.
  • Labitacolo del Millennium Falcon nel film Star Wars è ispirato a quello del B-29