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ⓘ Elio Sparziano (personaggio)




                                     

ⓘ Elio Sparziano (personaggio)

Elio Sparziano è un personaggio letterario creato dalla scrittrice italoamericana Ben Pastor, protagonista di una serie di romanzi e racconti di genere giallo-storico, ambientati nellImpero Romano allinizio del IV secolo d.C. A differenza dellElio Sparziano storico sul quale è modellato, il personaggio letterario è non solo uno scrittore, ma anche un soldato ed un uomo di corte; si trova inoltre ad investigare - spesso per caso - su crimini del passato e del presente.

                                     

1. Dalla storia ai romanzi

Per creare il protagonista dei suoi romanzi di ambientazione tardo-romana, Ben Pastor ha unito storia ed immaginazione, ma per sua stessa ammissione si è anche fatta ispirare da quanti, prima di lei, si erano sbizzarriti ad ipotizzare i particolari della vita di Elio Sparziano: sir Ronald Syme e Anthony Birley, che già lo avevano pensato come uomo di corte, collezionista ed intellettuale. Da Birley in particolare, che è il curatore di The Lives of The Later Caesars, ovvero la versione anglosassone della Historia Augusta, Ben Pastor ha derivato lidea che Elio Sparziano fosse anche un soldato.

                                     

2. Lo sfondo storico

Per ciò che riguarda la cronologia, tra le varie possibilità di datazione della Historia Augusta raccolta di biografie imperiali alla quale è legata la fama di Elio Sparziano come autore storico lautrice ha accolto quella che colloca la composizione dellopera tra la fine del III e linizio del IV secolo d.C.: le vicende principali dei suoi romanzi si svolgono infatti attorno al 304-305 d.C., quando Elio Sparziano ha circa trentanni ed inizia ufficialmente la sua attività di biografo imperiale. Sono gli anni della cosiddetta tetrarchia, ovvero il sistema politico voluto da Diocleziano in base al quale lImpero Romano, dato dalla coesistenza della sua parte occidentale con quella orientale, risultava diviso in quattro regioni amministrative, rispettivamente governate dai due Augusti, Diocleziano e Massimiano gli imperatori veri e propri, affiancati da Galerio e Costanzo Cloro i Cesari, o viceimperatori destinati alla successione. Roma rimaneva capitale morale dellImpero, ma ciascuno dei governanti aveva sede in una città adatta a controllare il proprio territorio. Diocleziano rivestiva un ruolo preminente aveva infatti il titolo di Augustus Senior e in sostanza coordinava lintero sistema: governava le province orientali e lEgitto; la sua capitale invernale era Nicomedia, quella estiva Spalato in Dalmazia. Massimiano governava lItalia e lAfrica, con capitale Milano. Galerio governava le province danubiano-balcaniche, con capitale Sirmio. Costanzo governava Spagna, Gallia e Britannia, con capitale Treviri. Il 1º maggio del 305 d.C., come previsto sin dallinizio, avviena lavvicendamento al trono: Diocleziano e Massimiano abdicano in favore dei rispettivi Cesari, che assumono dunque il titolo di Augusti; i nuovo Cesari designati sono Severo per la parte orientale dellImpero e Massimino Daia per quella occidentale. La tetrarchia era un sistema artificialmente progettato per tenere sotto controllo i problemi di gestione dellimpero, ormani territorialmente troppo vasto per unamministrazione centralizzata, nonché per prevenire rischi e disordini legati alla successione al trono: rischi e disordini di cui nel corso del III secolo si erano avuti numerosi esempi. Tuttavia era anche un sistema molto dipendente dal carisma e dalla fermezza del suo ideatore: alla morte di Dicleziano nel 312 d.C. la tetrarchia, già messa in crisi dalla morte di Galerio nel 311, si risolve in un fallimento, a causa delle ambizini personali di alcuni dei personaggi coinvolti. In particolare, gli eventi politici immediatamente successivi vengono determinati dallo scontro tra Massenzio figlio di Massimiano e Costantino figlio di Costanzo: a prevalere, dopo la Battaglia di Ponte Milvio del 28 ottobre 312, è infine questultimo.

                                     

3. Biografia

Elio Sparziano nasce il 24 novembre del 274 d.C. a Castra Martis, in Mesia Prima; cresce poi nellaccampamento di Ulcisa, in Valeria. È figlio di Elio Sparto e Giustina Mansueta. I legami famigliari hanno un andamento abbastanza complesso per via dei due successivi matrimoni di Giustina: in prime nozze aveva sposato Elio Bartario poi, rimasta vedova di guerra in giovane età, aveva rispettato le disposizioni testamentarie del marito, sposandone il fratello minore Elio Sparto. Dal primo matrimonio è nata una figlia, dal secondo altre due figlie ed un unico maschio, Elio Sparziano, per il quale dunque Giustina è contemporaneamente madre e zia, mentre la sorellastra gli è anche cugina di primo grado. Tutte le sorelle sono a loro volta sposate, e allepoca delle vicende narrate nei romanzi Elio si ritrove ad essere zio di almeno sette nipoti di entrambi i sessi. Nel ramo materno della famiglia ci sono stati schiavi – e poi liberti – che hanno servito anche presso la corte imperiale di Roma. Il ramo paterno della famiglia è invece dedito più tradizionalmente allattività militare: il bisnonno di Elio era un semplice ausiliario dellesercito ai tempi di Caracalla; il nonno servì sotto Alessandro Severo, passando poi a sostenere Massimino nel corso della guerra civile; suo padre invece è stato il primo a fare carriera, iniziando come semplice centurione, promosso poi al grado di tribuno militare, e infine pensionato con il titolo di comes, avendo servito sotto ben undici imperatori. Elio Sparto, soldato di carriera, è un uomo duro ed un padre intransigente con il quale Elio Sparziano ha rapporti conflittuali, risolti poi dalla lontananza a cui lo costringono gli impegni della sua vita militare. Elio Sparto muore nellinverno del 304 d.C.; dopo la sua scomparsa, Elio Sparziano stabilisce con la madre Giustina, finalmente liberata dalla rigidità della vita coniugale, rapporti più profondi ed affettuosi.



                                     

4. Descrizione psicofisica

Elio Sparziano è alto e longilineo; allepoca delle vicende narrate nei romanzi ha circa trentanni e la sua forma fisica, adeguata ad un soldato in attività, è ottima. È cittadino romano a pieno titolo, ma laspetto nordico - con occhi intensamente azzurri e capelli biondi - tradisce le origini barbare della sua stirpe. È un uomo istruito, possiede ottime capacità intellettuali di analisi e memoria; nei confronti della storia, intesa come celebrazione delle glorie imperiali, ma anche come progresso ed esempio da cui imparare, nutre un profondo interesse critico. Non spreca le parole ma sa come usarle; ha un carattere riflessivo e poco espnsivo, orgoglioso, duro e meticoloso, ma è tuttaltro che privo di umorismo o di ironia, ed è capace di provare sentimenti molto forti. Spesso deve dominare se stesso per trattenere lira o linsofferenza, ed è dotato di una sensualità piuttosto energica. Da un punto di vista spirituale, il tratto che maggiormente lo distingue è lassoluta fedeltà a Roma e allImpero; conservatore rispettoso delle tradizioni, Elio è però un uomo pragmatico che vive essenzialmente nel presente.

                                     

5. La formazione

Unico maschio della famiglia, nipote e figlio di soldati, Elio Sparziano è stato destinato quasi naturalmente alla vita militare. Il padre di Elio era un uomo duro che a causa della scarsa istruzione non è riuscito ad andare oltre il grado di tribuno prima di ritirarsi in pensione, ma non appena le migliorate condizioni economiche della famiglia lo hanno permesso, ha voluto che suo figlio potesse godere di maggiori benefici: da bambino Elio ha avuto un precettore privato, poi ha ampliato gradualmente la propria cultura. In seguito, dai quattordici ai diciotto anni ha viaggiato e studiato in Grecia, dove ha ricevuto una formazione sostanzialmente improntata alla dottrina stoica. Infine ha poi sviluppato quegli interessi storici che, sotto il patrocinio di Diocleziano e del suo successore Galerio, lo hanno portato a diventare uno dei biografi imperiali.

                                     

6. La carriera militare e diplomatica

  • Ad inizio maggio del 305 d.C., poco dopo labdicazione di Diocleziano, Elio viene inviato in Armenia su ordine del nuovo imperatore dOriente Galerio. Ufficialmente dovrebbe consegnare un messaggio conciliatorio a Ter Vishap, un potente satrapo che ha già causato numerosi problemi alla sicurezza dellImpero e danni alla sua economia. In realtà, poiché si sospetta che Ter Vishap sia lex generale romano Paullo Curzio, disertore impazzito, Elio è tacitamente incaricato di trovarlo e ucciderlo. Si tratta di una missione estremamente rischiosa - se non dichiaratamente suicida - in cui Elio viene coinvolto anche a causa del mutato clima politico: dopo luscita di scena del suo protettore Diocleziano, gli intrighi di corte gli giocano ormai a sfavore.
  • Tra il 296 e il 298 d.C. partecipa alla seconda campagna persiana di Galerio in Armenia, comandando l Ala Prima Pannonicorum Ursiciana della cavalleria; fa parte delle truppe che prendono la capitale nemica, Ctesifonte, e che in seguito vengono inviate ad ovest per spazzare via le ultime sacche di resistenza, prima di raggiungere con un lungo giro le coste del Mar Nero e il porto di Gerapoli, dal quale si imbarcano per il ritorno.
  • Nel 296 d.C. Elio combatte in Egitto contro i ribelli che appoggiano il tentativo di usurpazione del trono da parte di Achilleo. Durante la guerra civile, poi vinta dalla fazione imperiale, Elio partecipa alla sanguinosa battaglia svoltasi presso il tempio di Hermes-Thoth ad Hermopolis Magna. In un agguato presso Coptos rimane gravemente ferito ad opera di un ribelle ebreo, Baruch ben Matthias, che in seguito diventerà invece una sorta di amico ed un prezioso informatore.
  • Nella primavera del 304 d.C. Elio riceve da parte di Diocleziano lincarico di recarsi in Egitto per verificare lapplicazione di due editti imperiali: quello sul calmiere dei prezzi e quello contro i cristiani, con particolare riguardo ai processi che coinvolgono militari romani. Deve inoltre raccogliere informazioni storiche sul famoso viaggio compiuto in Egitto dallimperatore Adriano nellanno 130, allo scopo di scriverne poi la biografia.
  • Allinizio del 305 d.C. Elio, con il suo reggimento, viene inviato sulla frontiera danubiana dove sino a primavera partecipa alle operazioni contro i goti, che hanno tentato di invadere i territori dellImpero. I combattimenti sono aspri, le perdite romane consistenti, ma i nemici vengono infine respinti.
  • La carriera militare di Elio inizia verso i diciotto anni, nel reggimento di cavalleria degli Ioviani Palatini, ovvero le guardie di Palazzo di stanza a Nicomedia. Diventato ufficiale dopo la formazione di base, raggiunge il grado di colonnello.
  • Verso la fine di agosto del 305 d.C. il comandante Sparziano viene inviato in Britannia: la sua missione consiste nellispezionare gli insediamenti romani nella zona del Vallo di Adriano, al fine di valutarne lefficienza e lutilità. In seguito allattacco subito dal forte di Aestiva Transvallum, che ha portato alla perdita dellintera guarnigione una quarantina di uomini, Elio si trova però ad investigare su di un mistero che dal passato si sta riversando nel presente. Un paio di ulteriori, inspiegabili, omicidi lo trascinano infine in una sorta di caccia al tesoro la cui fine rimane momentaneamente sospesa.
  • Nellinverno del 304 d.C. Diocleziano incarica Elio di recarsi a Mediolanum, nellItalia Annoniaria, per recapitare un messaggio al Cesare Massimiano. A causa delle contingenza storica, la missione diplomatica è delicata e potenzialmente più pericolosa di quanto potrebbe apparire: è infatti imminente lavvicendamento al trono, previsto per il 1º maggio 305, ma Massimiano ha già chiaramente dimostrato il proprio disaccordo e forse la volontà di opporsi al progetto.


                                     

7. Le donne

  • La prima donna di Elio, a quattordici anni, è una prostituta in un bordello a cui lo aveva condotto suo padre. In seguito, durante tutti gli spostamenti della sua vita militare, Elio continuerà a frequentare bordelli di lusso un po in tutte le parti dellImpero.
  • Verso i venticinque anni, durante il servizio prestato nel palazzo imperiale di Nicomedia, Elio inizia una relazione con la più matura Elena, ex concubina dellimperatore Costanzo e madre del futuro imperatore Costantino. La relazione, che ha una connotazione fortemente sessuale, non è duratura; viene però brevemente rinnovata quando entrambi si ritrovano a Milano, nellinverno del 304 d.C. Elio, che per sua natura apprezza sempre ciò che le donne hanno da offrirgli, è gratificato dallinteresse di Elena, ma contemporaneamente è consapevole di doversi guardare dal suo carattere ambizioso e dalla sua tendenza alla manipolazione.
  • Nella primavera del 305, durante la missione in Armenia che deve condurlo sino a Ter Vishap, Elio incontra Tarantula, ex prostituta a Trebisonda ed ex acrobata, dal corpo interamente tatuato. La donna ha scelto di vivere sola e indipendente nellaspro territorio lontano dalla città. Si sostiene grazie ad un piccolo commercio con i villaggi della zona, e occasionalmente si lascia avvicinare dai viandanti di passaggio. Lincontro con Elio è breve ma intenso, e molto soddisfacente per entrambi.
  • Dopo la conquista di Ctesifonte nel 298 d.C., al termine della seconda campagna persiana di Galerio, Elio è tra coloro che scoprono lesistenza dellharem reale e trovano il modo di utilizzarlo al meglio.
  • Proprio in un bordello Elio incontra quella che può essere identificata come la donna più importante della sua vita sentimentale: Thaesis, detta Anubina, una danzatrice di origine greco-egiziana, venduta dalla sua stessa madre al bordello che la bella Thermutis gestisce ad Antinopoli, in Egitto. Durante la guerra civile Elio la compra, per goderne i favori in esclusiva; si innamora di lei e prima di abbandonare lEgitto le rende la libertà, lasciandole anche la casa in cui avevano vissuto insieme nel sobborgo di Filadelfia, e fondi sufficienti ad avviare unattività commerciale. Anubina, pur avendo partorito una figlia che per lungo tempo Elio crede sua, rifiuterà sempre di sposare il comandante per non essere costretta a condividerne la vita randagia e pericolosa. Sposerà invece un contadino egiziano da cui avrà un figlio maschio; rimasta vedova e perduto il bambino durante lepidemia di colera del 304 a.C., Anubina rifiuta di nuovo di legarsi ad Elio, che in ogni caso per lei continua a provare amore e gelosia. In effetti i sentimenti di Elio nei confronti della ex danzatrice gli impediscono di prendere in considerazione qualunque possibilità di un matrimonio utile alla carriera e allascesa sociale. Nella primavera del 305, mentre Elio è ancora in Armenia, Anubina sposa in seconde nozze Menches detto anche Sabinus, un piccolo artigiano che potrebbe essere il vero padre di sua figlia. Già incinta di due gemelli al momento del matrimonio, Anubina partorisce nella tarda estate di quello stesso anno e muore, assieme ad uno dei neonati. La devastante notizia, trasmessa da una lettera dellamica Thermutis, raggiunge Elio con un certo ritardo, quando il comandante sta per portare a termine la sua missione in Britannia. Il dolore causato dalla perdita della donna amata e mai dimenticata viene trattenuto, ma per Elio sarà difficile da superare.