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ⓘ Velocipede




Velocipede
                                     

ⓘ Velocipede

Velocipede è, secondo laccezione comune, il nome attribuito allantenato dellodierna bicicletta.

Nel codice della strada italiano il termine velocipede indica tutti i veicoli che sono mossi grazie alla forza muscolare del conducente, ed eventualmente dei passeggeri, per mezzo di leve o pedali. Comunemente rientrano in questa categoria di veicoli le biciclette, i risciò, ecc. La propulsione muscolare può essere anche assistita da un motore elettrico, la cui potenza massima non superi i 250 watt e la cui assistenza sia fornita soltanto se il veicolo procede ad una velocità inferiore a 25 km/h; in questo caso il velocipede continua ad essere assimilato ad un veicolo senza motore.

                                     

1. Storia

Tra i primi velocipedi si trovano esemplari a singola ruota, a due, a tre come i tricicli e anche a quattro o cinque ruote; avevano i pedali attaccati alla ruota anteriore come nel biciclo, mentre i veicoli a tre o quattro ruote usavano pedali e leve per muovere le ruote posteriori. Il biciclo era caratterizzato da una ruota motrice anteriore molto più alta di quella posteriore, era mosso agendo su due pedivelle montate sulla ruota anteriore stessa ed il sellino era posto direttamente sopra ad essa. Le grosse dimensioni della ruota anteriore servivano per aumentare la strada percorsa con un singolo giro di pedali e quindi la velocità.

Ma per arrivare alla struttura tecnica del velocipede nel giro di pochi anni si assistette ad unintensa evoluzione, a partire dal suo precursore, chiamato celerifero, che fu presentato dal conte francese Mède de Sivrac nel 1796, ancora mancante di pedali e di un sistema di controllo e di manovra. Dopo pochi anni, intorno al 1815, il nobile tedesco Karl Friedrich Drais von Sauerbronn inventò la draisina, attrezzata già di una sella e di un manubrio per governare la ruota anteriore e chiamata in tedesco Laufmaschine. Fece il suo debutto il 12 giugno 1817. Ottenne un brevetto nel 1818. Era costruita interamente in legno. Fu il primo esempio di balance bicycle e divenne nota nel Regno Unito e Francia come draisine, draisienne francese, vélocipède francese, swiftwalker, dandy horse molto popolare tra i dandies o Hobby horse.

Il termine "velocipede" fu coniato nel 1818 da Nicéphore Niépce per descrivere la sua versione di Laufmaschine, che includeva una sella regolabile. Ci vollero 40 anni perché il "velocipede" divenne duso comune come termine, con la prima versione di bicicletta a pedali, sviluppata da Pierre Michaux, Pierre Lallement e da i Fratelli Olivier negli anni 60. La Michaux fu la prima azienda a produrre il velocipede, dal 1857 al 1871. Il primo velocipede a pedali fu presentato nel 1855, opera del fabbro parigino, che sei anni dopo con la collaborazione del padre, realizzò il biciclo michaudine, caratterizzato dalla ruota anteriore più grande.

Lintroduzione dellasfalto sulle strade rendeva molto più confortevole il viaggio e i velocipedi non furono più soltanto dei bone-shaker. Nel 1891 LIndustrie Vélocipédique magazine descriva La Société Parisienne de constructions Velo come la più vecchia industria di Francia del settore, fondat nel 1876 da M. Reynard, e premiata con Diploma of honour alla Exposition Universelle del 1878.

Levoluzione del mezzo fu progressiva e il meccanico inglese introdusse il ferro al posto del legno come materiale per il telaio, e assieme al londinese De-Knight costruì la hobby-horse pedestrian. Nel 1825, ancora un altro inglese, Gorupes, presentò un pre-velocipede funzionante tramite lazione delle braccia sulla ruota anteriore.

Linvenzione del velocipede, propriamente detto, avvenne subito dopo, nel 1838, e viene attribuita al fabbro scozzese Kirkpatrick Mac Millan che costruì un veicolo con la posteriore molto più grande di quella anteriore ed il conducente seduto sulla ruota stessa.

                                     

2. Evoluzione

Levoluzione continuò per opera di francesi e inglesi, in particolare Pierre Lallemant e James Carrol richiesero il primo brevetto americano per velocipede a due ruote nel 1867. Nel 1869 James Starley e William Hillman di Coventry idearono un velocipede battezzato Gran-Bì che venne brevettato lanno seguente dai loro superiori lavoravano in una fabbrica di automobili col nome di "Ariel" ne cominciarono una produzione industriale. LAriel aveva la ruota anteriore più grande di quella posteriore.

Era piuttosto difficile stare in equilibrio su questi mezzi la cui ruota anteriore raggiungeva spesso il metro e mezzo le cadute erano spesso rovinose ma, nonostante questo, il velocipede conobbe un grande successo.

Il primo velocipede venne portato in Italia, ad Alessandria, dallindustriale della birra Carlo Michel, di ritorno dallEsposizione Internazionale di Parigi del 1867. Con tale mezzo, limprenditore percorse le vie della città tra gli sguardi stupefatti dei concittadini.

In Italia nel 1869 lorologiaio e fabbricante di pesi Raimondo Vallani presentò in occasione del carnevale di Modena un velocipede a tre ruote che riuscì a vendere per ben 200 lire, dando così lavvio ad una piccola produzione di serie.

Boneshaker o bone-shaker era il nome usato in Inghilterra dal 1869 per descrivere la prima bicicletta da quella origine a pedali, chiamata velocipede dai costruttori. "Boneshaker" in lingua inglese: scuotitore di ossa si riferiva alla poca comodità dei viaggi sulle strade sterrate dellepoca e telai e ruote interamente fatti da materiali rigidi come legno e acciaio.