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ⓘ Partito della Libertà Austriaco




Partito della Libertà Austriaco
                                     

ⓘ Partito della Libertà Austriaco

Il Partito della Libertà Austriaco è un partito politico austriaco.

Il FPÖ è un partito considerato comunemente come nazionalista e di destra populista. È spesso associato al nome di Jörg Haider, che, però, uscì dal partito nel 2005 per fondare lAlleanza per il Futuro dellAustria BZÖ. Fino al 1993 il partito è stato membro dellInternazionale Liberale in virtù delle sue radici liberali conservatrici. Nel corso degli anni il partito si è spostato più a destra e ha subìto le scissioni dellala liberale, che diede vita al Forum Liberale LIF nel 1993, e di quella più moderata e tradizionale, che ha seguito Haider nel BZÖ nel 2006.

                                     

1. Storia

Il FPÖ venne fondato nel 1956 come un partito pangermanista, liberale e nazionalista. Il suo immediato predecessore era stata la Federazione degli Indipendenti, che alle elezioni del 1949 aveva ottenuto il 12% dei voti. Il partito era nato dallincontro di esponenti del Partito Rurale e del Partito Popolare della Grande Germania. Il partito si pose in alternativa sia al Partito Popolare Austriaco ÖVP che al Partito Socialdemocratico dAustria SPÖ: raccoglieva, infatti, anticlericali, liberali di destra e nazionalisti, spesso ex-sostenitori del nazionalsocialismo.

Non fu mai al governo salvo sostenere dallesterno, tra il 1970 ed il 1971, il governo di minoranza di Bruno Kreisky. Nel 1980, prese le redini la componente liberale del partito che elesse segretario nazionale Norbert Steger, che spostò il partito su posizioni decisamente più moderate. Il partito nel 1983 giunse ad unalleanza di governo con i Socialdemocratici. I negativi risultati alle elezioni amministrative portarono, però, il congresso convocato nel 1986 ad eleggere segretario nazionale il nazionalista Jörg Haider. Il cancelliere Franz Vranitzky sciolse il Parlamento e, dopo le elezioni, diede vita ad unalleanza con i Popolari.

                                     

1.1. Storia Lepoca Haider

Haider, presidente regionale della Carinzia, aveva assunto posizioni sempre più nazionaliste ed aveva attirato i consensi della base del partito, delusa dallalleanza con i Socialdemocratici e dalle posizioni liberali dei vertici del partito.

La campagna elettorale di Haider nel 1999 portò il partito ad ottenere il 27% dei voti e a superare - anche se di soli 400 voti - i Popolari che avevano affermato che non avrebbero ripetuto lalleanza con i Socialdemocratici se fossero stati superati dai liberal-nazionalisti. Il FPÖ accettò di entrare a far parte di un governo guidato da Wolfgang Schüssel dellÖVP. Lopposizione dei Socialdemocratici e degli altri Paesi europei fu fortissima. Anche allinterno del Partito Popolare Europeo fu decisamente criticata la scelta dellÖVP di allearsi con il FPÖ.

Dopo pochi mesi, Haider, constatati i non brillanti risultati del partito a livello locale e per rimarcare la sua diversità rispetto al panorama politico austriaco, decise di ritornare a candidarsi alla presidenza della Carinzia, lasciando la politica nazionale. Nel frattempo il partito andava dividendosi tra sostenitori e oppositori, tra chi poneva attenzione alla matrice liberale e chi a quella nazionalista del partito.

Alle elezioni federali del 2002, FPÖ subì un vero e proprio crollo 10.1; - 17.5%, tutto a vantaggio dellÖVP di Schüssel che salì al 42.2%. LÖVP cercò di sostituire nellalleanza di governo lFPÖ con i Verdi, ma questi, a causa dellopposizione della sinistra interna, rifiutarono. Pertanto, si procedette ad una riedizione dellalleanza ÖVP-FPÖ, naturalmente con i popolari in una posizione di forza.

                                     

1.2. Storia Heinz Christian Strache segretario

Nellaprile del 2005, Haider, in polemica con le posizioni eccessivamente nazionaliste assunte dal partito, fondò lAlleanza per il Futuro dellAustria BZÖ, continuando a sostenere il governo di centro-destra. Il BZÖ tuttavia non riuscì a drenare molti voti se non in Carinzia, lo Stato del quale Haider era governatore dal 1999. Il nuovo leader della FPÖ, Heinz-Christian Strache, forte di un certo carisma personale, condusse il partito ancor più a destra ed è riuscito a contenere lemorragia di consensi verso il partito di Haider.

Alle elezioni federali del 2006, il FPÖ ritornò ad incrementare i propri consensi passando dal 10% del 2002 all11.2%. Il dato è piuttosto significativo se si tiene conto del fatto che nel 2002 il FPÖ conteneva anche il BZÖ, che nel 2006 ottenne un inaspettato 4.2%, superando, anche se di poco, la soglia di sbarramento.

Nel 2008 il partito ha ottenuto un importante successo alle elezioni federali anticipate: 17.5% dei voti e 34 seggi, che unito al 10.7% del rivale BZÖ, anchesso in netta crescita, fa 28.2% e 55 seggi. In seguito alle elezioni si è aperto un dibattito interno ai due partiti circa una possibile riunificazione, anche se Sträche rifiutò categoricamente lipotesi, senza tuttavia escludere di poter collaborare al governo. Alle europee del 2009 il partito ottiene il 12.71% e 2 seggi. Alle elezioni nazionali per il rinnovo del parlamento nel 2013 il FPÖ incrementa ulteriormente i propri consensi, a discapito del BZÖ che crolla al 3.5%, aggiudicandosi il 20.55% dei voti e 40 seggi. In vista delle elezioni europee del 2014 il leader del partito Sträche sigla un accordo con altri partiti di destra euroscettici - lFN francese, il PVV olandese e la Lega Nord italiana - per la formazione di un unico gruppo al Parlamento Europeo. Alle europee del 2014 il FPÖ perde consensi aggiudicandosi il 19.72% ma raddoppia i propri eletti da 2 a 4. Tuttavia il progetto del gruppo unico non va in porto e il FPÖ si colloca nel gruppo dei Non Iscritti; successivamente col Front National e la Lega Nord forma il Movimento per unEuropa delle Nazioni e della Libertà.

Il 24 aprile 2016 al primo turno della elezioni presidenziali il candidato del partito Norbert Hofer ha ottenuto il primo posto col 35.1% delle preferenze 1.499.971 voti e laccesso al ballottaggio, che vede estromessi i candidati espressi dai partiti al governo federale ÖVP e SPÖ. Nel secondo turno il candidato Norbert Hofer viene battuto per soli 31.000 voti dal candidato sostenuto dai verdi Alexander Van der Bellen.

Tuttavia, il 1º luglio, la Corte costituzionale austriaca ha accolto il ricorso del Partito della libertà e invalidato le elezioni per irregolarità. Le nuove votazioni si sono tenute il 4 dicembre e hanno determinato la vittoria nuovamente a Van der Bellen, il quale è stato eletto nuovo Presidente austriaco.



                                     

2. Leader

  • Jörg Haider 1986–2000
  • Herbert Haupt 2002–2004
  • Anton Reinthaller 1956–1958
  • Friedrich Peter 1958–1978
  • Norbert Steger 1979–1986
  • Ursula Haubner 2004–2005
  • Norbert Hofer 2019- in carica
  • Mathias Reichold 2002-2002
  • Heinz-Christian Strache 2005–2019
  • Alexander Götz 1978–1979
  • Susanne Riess-Passer 2000–2002