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ⓘ Esercizio anaerobico




                                     

ⓘ Esercizio anaerobico

Nelle scienze motorie un esercizio ginnico-condizionale viene definito esercizio anaerobico quando la risintesi dellATP avviene in assenza di ossigeno. Fisiologicamente un esercizio anaerobico rimane tale fino a quando le scorte di glicogeno muscolare sono sufficienti a consentire la ri-trasformazione dellacido piruvico in ATP.

A livello energetico un esercizio anaerobico è certamente meno efficiente, ma sicuramente più efficace di un esercizio aerobico: laumento della massa muscolare ha il vantaggio di portare il corpo a bruciare maggiore energia nelle fasi di riposo in quanto le aumentate cellule dei muscoli richiedono energia aggiuntiva per tutte le ore di riposo. Questo porta a tendere ad una riduzione della massa grassa, il che può risultare più efficace dellesercizio aerobico che, se praticato male, può portare ad una perdita di massa muscolare invece che alla riduzione della massa grassa.

                                     

1. Ginnastica anaerobica

La ginnastica anaerobica nasce nellantica Roma dai lottatori e i più forti gladiatori che si allenavano con i pesi per aumentare la forza muscolare. Oggi questo tipo di ginnastica è praticata nella cultura fisica e nel culturismo. Si può definire come: attività atletica ad alto carico di sforzo e ad alta intensità che consuma più ossigeno di quanto ne solleciti lassunzione. Poiché pone lorganismo in debito di ossigeno, la sua durata non può essere molto prolungata. Sviluppa soprattutto uneccellente condizione di forza muscolare. La cultura fisica è la tipica attività anaerobica. Solitamente si consiglia nei casi di aumento della forza e ipertrofia muscolare.