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ⓘ Unione internazionale per la conservazione della natura




Unione internazionale per la conservazione della natura
                                     

ⓘ Unione internazionale per la conservazione della natura

L Unione internazionale per la conservazione della natura, meglio conosciuta con la sigla inglese IUCN, è una organizzazione non governativa internazionale con sede a Gland in Svizzera. Il 17 dicembre 1999 le è stato riconosciuto lo status di osservatore dellAssemblea generale delle Nazioni Unite.

Considerata come "la più autorevole istituzione scientifica internazionale che si occupa di conservazione della natura", è stata fondata nel 1948 nella cittadina francese di Fontainebleau, con la finalità di supportare la comunità internazionale in materia ambientale svolgendo un ruolo di coordinamento e di scambio di informazioni fra le organizzazioni membri in unepoca in cui tale settore era ancora in fase di sviluppo e la maggior parte dei paesi del mondo non possedeva ancora dei processi di confronto istituzionale per la tutela ambientale.

Lunico italiano che ha partecipato alla sua costituzione, in qualità di presidente del Movimento Italiano per la Protezione della Natura Mipn, dal 1959 Pro Natura, è stato Renzo Videsott, al tempo direttore del Parco nazionale del Gran Paradiso.

                                     

1. Obiettivi

Il principale obiettivo del lavoro dellIUCN è quello di "influenzare, incoraggiare e assistere le società del mondo al fine di conservare lintegrità e la diversità della natura e di assicurare che qualsiasi utilizzo delle risorse naturali sia equo ed ecologicamente sostenibile".

LIUCN lavora principalmente attraverso i propri membri, promuovendo alleanze o partenariati, stimolando il lavoro identificando nuove vie da percorrere o nuovi sistemi per raggiungere gli obiettivi della conservazione della natura.

LIUCN ha un importante ruolo di rafforzare la capacità istituzionale dei propri membri, compresi gli Stati membri, nel loro lavoro di conservare la diversità biologica e di salvaguardare i processi ecologici necessari sia per la natura sia per la vita umana, favorendo una maggiore cooperazione tra le realtà governative e non governative e incoraggiando la ricerca scientifica.

                                     

2. Attività

LIUCN è responsabile, fra le altre cose, della pubblicazione della Lista rossa IUCN, ossia dellelenco delle specie animali e vegetali del pianeta e della loro attribuzione a specifiche categorie di minaccia, nonché del sistema di Classificazione internazionale delle aree protette. Entrambi questi sistemi di classificazione sono ormai da ritenersi strumenti indispensabili per lidentificazione di strategie e di azioni di politica ambientale sia a livello nazionale che internazionale.

Oltre a questi strumenti, lIUCN riveste un particolare ruolo di piattaforma per il dibattito scientifico e di raccordo tra governi, istituzioni e ONG finalizzati al riconoscimento politico delle priorità ambientali. Tale ruolo è stato anche riconosciuto formalmente dalle Nazioni Unite che ha attribuito allIUCN un posto di osservatore nellAssemblea Generale delle Nazioni Unite, dove si trova a essere lunica organizzazione specializzata nelle tematiche dellambiente.

                                     

3. La struttura

LIUCN ha una struttura molto complessa che consta di:

  • commissione sulle politiche sociali, economiche e ambientali CEESP.
  • commissione mondiale sulle aree protette WCPA,
  • commissione sulla legislazione ambientale CEL,
  • commissione sulla gestione degli ecosistemi CEM,
  • un segretariato di circa 1000 persone in 62 paesi del mondo;
  • commissione per la salvaguardia delle specie SSC,
  • più di 7000 esperti che volontariamente prestano parte del loro lavoro nelle sei commissioni tecniche e scientifiche
  • commissione per la comunicazione e leducazione CEC,
  • unassemblea di circa 1000 soci in tutto il mondo che comprendono più di 800 ONG, circa 110 organizzazioni governative e 82 Stati membri fra cui anche lItalia;

Lassemblea dei soci si riunisce ogni 4 anni per decidere le strategie e il programma quadriennale dellUnione e per eleggere il presidente, i consiglieri regionali le altre cariche ufficiali. Dal 1996, lassemblea dei soci si organizza allinterno del World Conservation Congress WCC che è divenuto il più importante evento mondiale sulla conservazione della natura. Il primo WCC si è svolto a Montréal, il secondo nel 2000 ad Amman, il terzo nel 2004 a Bangkok e il quarto si è svolto nel 2008 a Barcellona in Spagna.

Oltre al quartier generale a Gland, in Svizzera, che si occupa di questioni globali, IUCN ha vari uffici in Europa. Un ufficio europeo a Bruxelles, un ufficio per la cooperazione nel Mediterraneo a Malaga, un ufficio a Belgrado per i Balcani, uno a Mosca per la Federazione Russa e un ufficio legale a Bonn che ha compiti di supporto globale.



                                     

3.1. La struttura IUCN in Italia

In Italia si è costituito nel 1999 il Comitato nazionale per lIUCN che comprende tutte le organizzazioni italiane membri dellIUCN. Il primo presidente del comitato è stato Aldo Cosentino, allora direttore generale per la Conservazione della natura del Ministero dellAmbiente e della tutela del territorio. Attualmente il ruolo è ricoperto dallattuale direttore generale del Ministero Renato Grimaldi.

LItalia è stato inoltre il primo paese europeo ad aderire formalmente alliniziativa IUCN Countdown 2010, nata per sensibilizzare il mondo politico e i cittadini riguardo lobiettivo generale della Convenzione sulla diversità biologica di "ridurre significativamente il tasso di perdita della biodiversità entro lanno 2010".

                                     

4. Lista rossa IUCN

LIUCN è responsabile della compilazione della Lista rossa IUCN in inglese: IUCN Red List of Threatened Species, IUCN Red List o Red Data List, istituita nel 1948, che rappresenta il più ampio database di informazioni sullo stato di conservazione delle specie animali e vegetali di tutto il globo terrestre. Le specie in pericolo sono classificate secondo nove categorie: non valutato, dati insufficienti, rischio minimo, quasi a rischio, vulnerabile, minacciato, gravemente minacciato, estinto in natura, estinto.