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ⓘ Tuffi




Tuffi
                                     

ⓘ Tuffi

English version: Diving (sport)

I tuffi sono uno sport nel quale gli atleti, lanciandosi da un trampolino o da una piattaforma posti ad una certa altezza sopra una piscina, saltano in acqua eseguendo una serie di acrobazie. A partire dalla terza edizione dei Giochi olimpici di Saint Louis 1904, i tuffi sono ricompresi nel programma olimpico.

I tuffi vengono eseguiti o dal trampolino – una tavola lunga e flessibile che si piega quando il tuffatore salta ripetutamente alla sua estremità per guadagnare in altezza e velocità prima del tuffo – o da una piattaforma rigida posta a grande altezza. Nelle principali competizioni esistono le gare dal trampolino da 1 e 3 metri e la gara dalla piattaforma da 10 metri.

Anche se non particolarmente popolare a livello di praticanti, i tuffi sono uno degli sport olimpici più seguiti grazie alla loro spettacolarità, attirando un gran numero di spettatori. I tuffatori possiedono molte delle caratteristiche comuni ai ginnasti tra cui forza, flessibilità e agilità.

Fuori dal programma olimpico, ma ammessa dalla FINA dal 2013 nei campionati mondiali esistono i tuffi dalle grandi altezze nei quali gli atleti spesso tuffatori professionisti ma anche ex-acrobati, si lanciano da altezze che variano dai 20 ai 30 metri, in genere da piattaforme artificiali montate a strapiombo su laghi e fiumi o direttamente in mare; famosa era la prova che si svolgeva dal ponte di Mostar nella ex-Jugoslavia. Laccelerazione di gravità porta un corpo in caduta libera alla velocità di 80-90 chilometri orari in pochi secondi: se lacqua non viene "tagliata" perfettamente in verticale dal corpo, limpatto non viene assorbito. Data la pericolosità, gli atleti effettuano solo 3 salti con un giudizio che per ogni tuffo è simile a quello adottato dagli arbitri nei tuffi olimpici. Se non viene indossato un qualche tipo di protezione, obbligatorio da anni invece in altri sport di eguale rischio e abilità come la cintura elastica nel bungee jumping, non si possono escludere il ripetersi di fatti di trauma grave con paralisi o morte dellatleta.

                                     

1. Competizioni

Nelle competizioni ufficiali i tuffatori eseguono diverse acrobazie durante il tuffo, compresi salti mortali e avvitamenti con varie orientazioni e diverse posizioni di partenza nella piattaforma si può partire anche da una posizione verticale capovolta nella quale latleta si regge sulle mani. Essi vengono giudicati in base al completamento di tutti gli aspetti del tuffo, alla conformità dei movimenti del corpo a quelli dichiarati prima dellesecuzione del tuffo, ed alla quantità di spruzzi sollevati dallentrata in acqua meno sono più il punteggio è elevato. Il punteggio ottenuto viene quindi moltiplicato per un coefficiente di difficoltà, derivato dal numero di movimenti previsti dal tuffo. Il tuffatore con il punteggio totale più alto, dopo un numero determinato di tuffi di solito sei nelle competizioni principali, viene nominato vincitore.

                                     

1.1. Competizioni Tuffi sincronizzati

I tuffi sincronizzati sono entrati nel programma olimpico ai Giochi olimpici di Sydney 2000. In questo evento, due tuffatori che formano una squadra tentano di eseguire contemporaneamente lo stesso tuffo con sincronia. Questo costituisce una difficoltà ma anche uno spettacolo notevole e richiede ai due compagni un grande livello di coordinazione. Il movimento viene valutato dai giudici in base alla singola esecuzione del tuffo da parte di ogni atleta ed alla sincronizzazione fra i due.

                                     

1.2. Competizioni Calcolo del punteggio

Ci sono tre elementi principali sui quali la prova è giudicata: la partenza, il volo e lentrata in acqua. I fattori principali che influenzano la decisione dei giudici sono:

  • la posizione del corpo durante lacrobazia: in particolar modo, i piedi dovrebbero sempre toccarsi le capovolte o gli avvitamenti dovrebbero essere eseguiti in modo corretto;
  • la qualità e la lunghezza temporale della verticale sulle mani eseguita sulla piattaforma, se era prevista in entrata;
  • laltezza massima raggiunta dallatleta in volo, preferibilmente la più elevata possibile;
  • langolo di entrata, che dovrebbe essere di 90 gradi: il movimento deve finire ben prima dellentrata in acqua, ed il corpo allinearsi appropriatamente; si definisce scarso un tuffo con angolo di entrata in acqua, rispetto al progresso della rotazione, inferiore a 90 gradi, abbondante se è superiore a 90 gradi.
  • la distanza orizzontale dellatleta dalla piattaforma durante il volo, che non dovrebbe essere pericolosamente corta ma non dovrebbe superare i 2 piedi 0.61 m;

Ogni giudice fornisce un voto complessivo da 0 a 10. Nelle competizioni principali ci si affida in genere a 7 giudici 9 giudici per il salto sincronizzato: i due punteggi più alti e i due più bassi vengono eliminati, i rimanenti 3 punteggi vengono sommati tra loro e poi moltiplicati per il coefficiente di difficoltà ottenendo così il punteggio del tuffo.



                                     

2. Tipi e numerazione dei tuffi

Vi sono 6 principali gruppi di tuffi che vengono eseguiti di norma dagli atleti. Essi sono:

  • Gruppo 3: rovesciato, nel quale il tuffatore salta guardando la piscina ma ruota indietro.
  • Gruppo 4: ritornato, nel quale il tuffatore salta rivolto verso la pedana e ruota in avanti.
  • Gruppo 1: avanti, nel quale il tuffatore salta guardando avanti e ruota in avanti.
  • Gruppo 2: indietro, nel quale il tuffatore salta guardando la pedana e ruota indietro.
  • Gruppo 5: avvitamento, comprendente qualunque tuffo nel quale latleta esegua un avvitamento.
  • Gruppo 6: verticale, solo nelle gare da piattaforma, comprende qualunque tuffo nel quale si parta dalla posizione verticale.

Oltre a ciò, vi sono anche quattro differenti posizioni di rotazione che possono essere assunte:

  • Posizione C: raggruppato, con sia gambe che braccia piegate, in modo da formare una piccola palla più facile e che permette la maggiore velocità di rotazione.
  • Posizione B: carpiato, con gambe tese come sopra ma braccia piegate di media difficoltà.
  • Posizione A: teso, con gambe e braccia completamente distese la più difficile.
  • Posizione D: libero, che comprende qualunque combinazione delle tre precedenti, ma deve contenere un avvitamento.
                                     

2.1. Tipi e numerazione dei tuffi Numerazione

Nelle competizioni, ad ogni tuffo viene assegnato un codice, che consiste di 3 o 4 cifre seguite dalla lettera indicante la posizione di rotazione. Il primo numero del codice individua sempre il gruppo del tuffo.

Per i primi 4 gruppi, che prevedono solo rotazioni, il codice consiste di 3 cifre ed una lettera. La terza cifra indica il numero di mezze rotazioni, mentre la seconda può essere 0, se il tuffo viene eseguito normalmente, od 1, se viene eseguita una variazione "in volo" del tipo di rotazione. Questultima possibilità però è ormai inutilizzata nelle competizioni di alto livello.

Ad esempio:

  • 203C – salto indietro 2, regolare 0, con una rotazione e mezza 3 in posizione raggruppata C, o semplicemente un salto mortale e mezzo indietro raggruppato
  • 307C – 3 salti mortali e mezzo rovesciato raggruppato
  • 101A – salto avanti 1, regolare 0, con mezza rotazione 1 tesa A, o semplicemente teso in avanti

Per il gruppo 5, che prevede anche avvitamenti, si necessita di una quarta cifra. La seconda indica il sottogruppo da 1 a 4, la terza il numero di mezze rotazioni e la quarta il numero di mezzi avvitamenti. Ad esempio:

  • 5211A – salto indietro 2 con mezza rotazione 1 nella posizione tesa A e mezzo avvitamento 1
  • 5337D – un salto mortale e mezzo rovesciato con tre avvitamenti e mezzo, in posizione libera D

Per il gruppo 6 infine il numero può consistere di 3 o 4 cifre, a seconda se contiene o meno avvitamenti. Nel caso in cui non ci siano avvitamenti, la seconda cifra indica il senso di rotazione come sopra e la terza il numero di mezze rotazioni. Per esempio:

  • 612B – verticale con salto mortale in avanti carpiato
  • 624C – verticale con doppio salto mortale indietro raggruppato

Se vi sono anche avvitamenti, si aggiunge una cifra prima della lettera ad indicare il numero di mezzi avvitamenti: da notare che il salto inizia comunque con la cifra 6 per indicare la verticale. Ad esempio:

  • 6243D – verticale con doppio salto mortale indietro ed un avvitamento e mezzo
                                     
  • Voce principale: Giochi della XV Olimpiade. Le competizioni dei tuffi ai Giochi della XIV Olimpiade si sono svolte nei giorni dal 27 luglio al 2 agosto
  • Voce principale: Giochi della VIII Olimpiade. Le competizioni di tuffi ai Giochi della VII Olimpiade si sono svolte alla Piscine de Tourelles tra il 14
  • Voce principale: Coppa del Mondo di tuffi La Coppa del Mondo di tuffi 2008 ufficialmente 2008 FINA Diving World Cup è stata la XVI edizione della competizione
  • Voce principale: Coppa del Mondo di tuffi La Coppa del Mondo di tuffi 2010 ufficialmente 2010 FINA Diving World Cup è stata la XVII edizione della competizione
  • Voce principale: Coppa del Mondo di tuffi La Coppa del Mondo di tuffi 2004 ufficialmente 2004 FINA Diving World Cup è stata la XIV edizione della competizione
  • Voce principale: Coppa del Mondo di tuffi La Coppa del Mondo di tuffi 2006 ufficialmente 2008 FINA Diving World Cup è stata la XV edizione della competizione
  • Voce principale: Tuffi ai campionati mondiali di nuoto 2015. La competizione di tuffi dalle grandi altezze maschile dei campionati mondiali di nuoto di
  • 2013. Le gare di tuffi ai campionati mondiali di nuoto 2013 si sono svolte dal 20 al 31 luglio 2013. Tutti gli eventi, esclusi i tuffi dalle grandi altezze
  • Voce principale: Coppa del Mondo di tuffi La Coppa del Mondo di tuffi 2014 ufficialmente 2014 FINA Diving World Cup è stata la XIX edizione della competizione

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