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ⓘ Il grande balzo in avanti (antropologia)




                                     

ⓘ Il grande balzo in avanti (antropologia)

Il grande balzo avanti è un termine utilizzato in antropologia, archeologia e sociologia, e si riferisce ad una serie di tratti che distinguono gli esseri umani moderni dai loro antenati e da altre linee estinte di ominidi.

Con il grande balzo in avanti Homo sapiens comincia a mostrare la presenza di un pensiero simbolico e ad esprimere una creatività culturale. Si pensa che questo passaggio sia associato con lorigine del linguaggio.

                                     

1. Tappe

Il "grande balzo in avanti" comprende tantissimi momenti di crescita, e di discontinuità rispetto al passato ovvero:

  • ritualizzazione di pratiche di sepoltura,
  • spiccate capacità relazionali,
  • esplosione della produzione di rappresentazioni artistiche,
  • pensiero simbolico ovvero forte tendenza allelaborazione di concetti astratti
  • comparsa dei primi interessi per la comprensione dei fenomeni naturali.

Tutto questo avverrà in contemporanea con la prima espansione certa delluomo oltre i confini dellEurasia e dellAfrica; furono infatti occupate lAustralia e la Nuova Guinea, allora unite a formare un unico continente.

Sempre secondo le moderne teorie dellevoluzione umana si può immaginare la nascita da un ramoscello laterale dellevoluzione della prima specie biologica autocosciente in grado di porsi domande sul proprio destino e, dopo qualche millennio, sulla propria evoluzione.

                                     

2. Le principali teorie

Esistono due principali teorie sullorigine del linguaggio umano moderno.

  • Una teoria sostiene che il grande balzo avanti avvenne come un fatto improvviso circa 50.000 anni fa, probabilmente il risultato di una mutazione genetica maggiore o la risultante di una riorganizzazione del cervello che guida lemergere dei linguaggi naturali umani moderni. Chi propone questa teoria si riferisce a questi eventi col nome di Great Leap Forward o Upper Paleolithic Revolution.
  • La seconda teoria sostiene che non vi fu nessuna singola rivoluzione cognitiva o tecnologica. Essi propongono che il comportamento umano attuale sia il risultato di una graduale accumulo di conoscenze, capacità e di cultura occorsi nel giro di centinaia di migliaia di anni di evoluzione. I proponenti di questa visione sono Stephen Oppenheimer nel suo libro Out of Eden, e John Skoyles and Dorion Sagan nel loro testo Up from Dragons: The evolution of human intelligence.

Si pensa che il grande balzo avanti sia alla base della decadenza dellHomo neanderthalensis in seguito allinterazione con Homo sapiens.

                                     
  • cinese durante il Grande balzo in avanti Inoltre, sull edizione del The National Guardian del 16 marzo 1953 scrisse: Stalin è stato un grande uomo pochi
  • lancia, il drago si alzò e gli balzò contro. Da qui ne seguì una spaventosa battaglia, durante la quale la bestia aveva la meglio. Ma un certo punto, il bagliore
  • durante la Rivoluzione culturale cinese il grande balzo in avanti un altro scherzo nero, accompagnato a volte, in particolare, dal divoramento della vittima
  • completando il primo ciclo operativo delineato da Graziani, senza peraltro aver trovato resistenza, e iniziò così la preparazione all ultimo balzo verso Harar
  • Angioino, il molo Angioino, torri risalenti ai periodi aragonese e vicereale spagnolo, la Torre dell Incoronata e i resti del Palazzetto Del Balzo Il ritrovamento

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