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ⓘ Gaetano Bedini




Gaetano Bedini
                                     

ⓘ Gaetano Bedini

Gaetano Bedini è stato un cardinale e arcivescovo cattolico italiano.

Diplomatico per la Santa Sede, ricoprì cariche di primo piano nel governo dello Stato della Chiesa e numerosi incarichi diplomatici come nunzio apostolico in Brasile, sostituto del Segretario di Stato, commissario pontificio nelle Legazioni e ambasciatore a Bologna, arcivescovo titolare di Tebe, primo delegato apostolico degli Stati Uniti dAmerica, arcivescovo, titolo personale, di Viterbo e Tuscania e cardinale presbitero del titolo di Santa Maria sopra Minerva. Numerosi suoi discorsi e provvedimenti giuridici furono dati alle stampe.

                                     

1.1. Biografia I primi anni

Gaetano Bedini nacque a Senigallia, da famiglia originaria di Ostra, figlio di Alessandro Pellegrino e Marianna Spadoni. Ultimo di sette figli, fu destinato dal padre alla carriera ecclesiastica. Entrò giovanissimo nel seminario di Senigallia e fu ordinato presbitero il 20 dicembre 1828 dal cardinale Fabrizio Sceberras Testaferrata. Trascorse i suoi primi anni da sacerdote come canonico del capitolo della cattedrale di Senigallia dal 1829 al 1838.

Grazie a influenti amicizie, tra cui quella del concittadino Giovanni Maria Mastai Ferretti, futuro papa con il nome di Pio IX, si dedicò allattività politica. Nel 1838 fu destinato da papa Gregorio XVI al ruolo di uditore presso la nunziatura apostolica di Vienna, retta allepoca da Lodovico Altieri, arcivescovo di Efeso e nunzio in Austria. Restò nella capitale austriaca fino allaprile 1845, quando Altieri rientrò in patria italiana per essere creato cardinale. Dopo questa esperienza, che gli diede modo di conoscere lambiente diplomatico, fu richiamato a Roma e messo a disposizione della Santa Sede come prelato domestico di Sua Santità e protonotario apostolico.

                                     

1.2. Biografia La nunziatura apostolica in Brasile

Il 28 ottobre 1845 ricevette il primo incarico diplomatico, divenendo internunzio e inviato straordinario della Santa Sede in Brasile; prese possesso della carica nel gennaio del 1846. In Brasile prestò particolare attenzione alle sorti dei fedeli cattolici immigrati tedeschi, occupandosi delle loro disagiate condizioni economiche aggravate dal comportamento poco scrupoloso dei datori di lavoro. Tale opera fu molto apprezzata ed ebbe uneco vastissima, tanto da indurre la Camera dei deputati di Rio de Janeiro a intervenire per migliorare le condizioni di vita degli immigrati e della colonia tedesca.

Bedini si impegnò molto anche nel favorire una ripresa del cattolicesimo per contrastare la diffusione del protestantesimo in atto nel continente. Terminò la missione in Brasile il 16 agosto 1847, tornando a Roma e mettendosi a disposizione della Santa Sede.

                                     

1.3. Biografia I contatti con Garibaldi

Nel 1847 Giuseppe Garibaldi - in quel periodo in America meridionale - contattò Bedini da Montevideo, dove si trovava, attraverso diverse lettere, per cercare un abboccamento con papa Pio IX. In una famosa lettera al Cardinale Garibaldi scrisse:

Ricevendo le missive di Garibaldi destinate a Pio IX, Bedini non diede risposte precise e volle circondare di silenzio liniziativa. Si deduce che egli volesse porre a tacere la questione e una conferma di ciò arriva dal testo della lettera con cui incaricava il console pontificio a Montevideo di chiedere a Garibaldi di non divulgare pubblicamente lo scambio di missive. Monsignor Bedini provvide a trasmettere lofferta di Garibaldi direttamente al Papa che però gli fece rifiutare la proposta pur con molti ringraziamenti.

                                     

1.4. Biografia La Repubblica Romana

Tornato a Roma dopo oltre due anni di assenza, trovò molte novità: un anno prima era stato eletto Papa col nome di Pio IX il suo amico e concittadino senigalliese Giovanni Maria Mastai Ferretti. Questultimo, il 5 marzo 1848, nominò Bedini sostituto del Segretario di Stato cardinale Giacomo Antonelli, nomina che come constatato da de Liedekerke, ambasciatore olandese presso la Santa Sede, fu molto gradita a tutto il corpo diplomatico, che ne apprezzava le capacità.

Bedini mantenne tale carica fino al novembre 1848, seguendo Pio IX quando fuggì nottetempo a Gaeta temendo una rivoluzione che a Roma ancora non cera. I rappresentanti del parlamento costituzionale romano insediati dallo stesso Pio IX tentarono più volte di richiamare il Papa a Roma ma lui si rifiutò. Pertanto furono costretti a indire le elezioni che ai primi del 1849 si tennero a suffragio universale ed elessero unAssemblea Costituente che il 9 febbraio proclamò la Repubblica Romana. A capo fu eletto il famoso triumvirato, composto da Giuseppe Mazzini, Aurelio Saffi e Carlo Armellini. Nel frattempo il Papa aveva richiesto lintervento armato alle potenze straniere per essere restaurato nel potere temporale, così Roma fu attaccata dallesercito francese che pose Roma sotto assedio: il primo attacco francese del 30 aprile fu respinto grazie anche allaiuto di Garibaldi, tornato in Italia pochi mesi prima. Seguì una tregua, ma i francesi il 3 giugno ripresero i combattimenti attaccando il Gianicolo e lintera città con intensi bombardamenti, e il 3 luglio 1849 riuscirono a riconquistare la città permettendo al papa di reinsediarsi in San Pietro, cosa che Pio IX fece solo lanno successivo.



                                     

1.5. Biografia La legazione a Bologna e la morte di Ugo Bassi

Ristabilito il potere temporale del Papa, Bedini continuò nel suo lavoro di commissario pontificio nelle Legazioni, e fu ambasciatore a Bologna dal 1849 al 1852. Proprio allinizio di quel periodo Ugo Bassi venne catturato a Comacchio e trasferito a Bologna la sera del 7 agosto; venne fucilato in gran fretta l8 agosto 1849 dagli austriaci. Molti patrioti rimproverano a Bedini di non aver fatto qualcosa per salvarlo, anche se è ormai storicamente accertato che, data la rapidità con la quale gli austriaci catturarono e fucilarono Bassi, questo avvenne allinsaputa di Pio IX e dello stesso Cardinale.

Altri storici invece asseriscono che Bedini, come uomo di curia, non aveva possibilità di contrastare gli austriaci durante loccupazione di Bologna. Anni dopo, infatti, il ministro del regno di Sardegna Marco Minghetti scrisse a Giuseppe Pasolini dallOnda che a nulla sarebbe valso lintervento di Bedini presso il generale Gorzkowski poiché il legato pontificio contava "come uno stivale". Altri storici affermano invece che gli Austriaci, da buoni ed osservanti cattolici, sostenitori del potere temporale della Chiesa romana, non avrebbero mai rischiato di compromettere le relazioni con il Papa fucilando senza la tassativa e preventiva riduzione allo stato laicale di Ugo Bassi, cosa che soltanto il Bedini quale commissario pontificio avrebbe potuto decretare.

Bedini infatti si stancò presto dellinvadenza austriaca e, allinizio timidamente e poi con maggior foga, manifestò la sua disapprovazione per loperato delle forze doccupazione. La Santa Sede preferì sollevarlo dallincarico nel 1852.

Durante la sua permanenza a Bologna, comunque, si occupò anche del restauro di Palazzo dAccursio, con il rifacimento della Sala Urbana e la costruzione dellAula Piana. Adottò provvedimenti per dare lavoro ai disoccupati, favorì il commercio con la costruzione di nuove strade, promosse lagricoltura e restaurò altri importanti monumenti artistici come villa San Michele in Bosco.

                                     

1.6. Biografia La nunziatura apostolica negli Stati Uniti

La sua carriera ecclesiastica giunse a una svolta il 15 marzo 1852, quando fu eletto arcivescovo titolare di Tebe, e tre giorni dopo fu nominato nunzio apostolico in Brasile. Dopo aver ricevuto dal cardinal Lodovico Altieri lordinazione arcivescovile, il 4 luglio 1852 Bedini era pronto per la partenza per il Sudamerica, quando seppe di non poter ritornare in Brasile a causa di unepidemia di peste.

Fu nominato allora primo delegato apostolico degli Stati Uniti dAmerica. Giunse a New York il 30 giugno 1853, dove fu contrastato delle correnti cristiane protestanti anti-cattoliche, e degli attentati da queste organizzati ma tutti sventati dalla polizia statunitense. Inoltre in molte tappe del viaggio di Bedini negli Stati Uniti, alcuni patrioti italiani e in particolare lex sacerdote Alessandro Gavazzi organizzarono manifestazioni di piazza contro il prelato, rimproverandogli la morte di Ugo Bassi. Catturati dopo gli scontri di Cincinnati, i manifestanti italiani vennero espulsi per direttissima dallautorità, e il Cardinal Bedini poté continuare la sua visita.

Nel suo viaggio Bedini ebbe modo di incontrare il Presidente degli Stati Uniti Franklin Pierce e il Segretario di Stato statunitense William L. Marcy, ai quali consegnò una lettera del Papa. Ordinò inoltre alcuni nuovi vescovi tra cui James Roosevelt Bayley, arcivescovo dellArcidiocesi di Newark, John Loughlin, vescovo della diocesi di Brooklyn e Louis Joseph Mary Theodore De Goesbriand, vescovo della diocesi di Burlington.

Terminato il viaggio statunitense - in cui aveva toccato molte città, tra cui New York, Pittsburgh, Louisville, Baltimora e Filadelfia - nel gennaio 1854 si imbarcò da New Orleans per tornare a Roma.



                                     

1.7. Biografia Il lavoro in Curia

Al suo ritorno in Italia, Bedini lavorò sempre più intensamente nella Curia romana. Tale mole di lavoro sfociò il 20 giugno 1856 nella nomina a segretario generale della Sacra Congregazione per la Propaganda della Fede. Seguì inoltre alcuni progetti come la costituzione a Roma del North American College che con il suo aiuto il 22 settembre 1858 aveva comprato un edificio in Via dellUmiltà. Dopo aver risolto i problemi di natura burocratica, l8 dicembre 1859 celebrò la messa di inaugurazione dellistituto.

                                     

1.8. Biografia Cardinale e vescovo di Viterbo

A compimento degli ormai numerosi anni di servizio presso la Santa Sede, il 18 marzo 1861 Bedini venne nominato vescovo di Viterbo e Tuscanella oggi Tuscania. L8 maggio 1861 entrò in città da Porta Romana con cerimonia solenne, incontrato dalla comunità e dal clero, e si recò in cattedrale attraverso le vie illuminate per loccasione. Bedini aprì la visita pastorale recandosi nei vari paesi della diocesi e occupandosi dei luoghi sacri, in particolare dei monasteri, ai quali donò tanto denaro da lasciare considerevoli debiti alla sua morte. In particolare si dedicò al seminario diocesano chiamando da Bagnoregio il professor Pietro Artemi per la scuola di retorica, curando la pulizia dei locali e ingrandendo il fabbricato con lacquisto del palazzo Cristofari.

Dopo pochi mesi, nel concistoro del 27 settembre 1861, papa Pio IX creò Bedini cardinale dellordine dei presbiteri, con il titolo di Santa Maria sopra Minerva.

                                     

1.9. Biografia La morte

Bedini morì la mattina del 6 settembre 1864 a poco più di 58 anni, probabilmente per un ictus. Poiché era il periodo della festa di Santa Rosa, le numerose iniziative di primo piano in città, come la tombola di Santa Rosa e i fuochi artificiali, furono rimandati e fu chiuso il teatro in segno di lutto.

I suoi funerali si svolsero l8 settembre con la cattedrale gremita di fedeli accorsi da tutta la diocesi. Lorazione funebre, tenuta dal professore di retorica del seminario vescovile Pietro Artemi, fu considerata di così alto valore che in seguito se ne stamparono numerose copie perché fosse presa ad esempio nel suo genere. Bedini è tuttora sepolto nella cattedrale di Viterbo, in un monumento in marmo accanto a santi, beati e vescovi.

                                     

2. Il lascito di Bedini

A Senigallia rimangono alcune testimonianze di Bedini:

  • La chiesa Bedini fu costruita fuori la porta Lambertina che si trovava nella parrocchia della Pace, mentre dal 1930 si trova sotto la giurisdizione di Santa Maria del Porto. In questa chiesa si venera limmagine della Madonna della Misericordia, benedetta da Pio IX, che le ha concesso lindulgenza plenaria il giorno della sua festa la terza domenica di ottobre. Questimmagine, copia di quella nella chiesa di Santa Chiara a Rimini, fu fatta fare da Bedini nel periodo della legazione a Bologna. Sulla mensa dellaltare è scritto
  • Presso la chiesa di Roncitelli frazione di Senigallia Bedini fece fare unaltra copia dellimmagine della Madonna della Misericordia e la festa fu stabilita per la seconda domenica di ottobre. Nella Cappella Bedini si trova liscrizione
  • Il legato Bedini era stato fondato per la messa ultima festiva nella Cattedrale e consisteva in un fondo rustico di 600 scudi.

A Bologna rimangono invece due testimonianze importanti allinterno del Palazzo comunale:

  • Nella Sala Urbana si può ancora leggere
  • NellAula Piana si può leggere invece ciò che il cardinale fece scrivere con caratteri in oro, con riferimento ai bolognesi

Anche a Viterbo rimangono due lasciti del Cardinale arrivati sino ai nostri giorni:

  • I reliquiari dargento a foggia di testa fatti forgiare da Bedini in onore dei martiri Valentino ed Ilario. Le reliquie dei loro crani, prima conservate in un antico reliquiario, il 26 gennaio 1862 vennero collocate dentro queste urne ricche di pietre preziose insieme alla croce pettorale vescovile, munita di sette gemme.
  • La tomba, realizzata in pregevole marmo, che si trovava nella navata destra della Cattedrale; una bomba la distrusse nel 1944 ma fu ricostruita nel dopoguerra.


                                     

3. Genealogia episcopale

  • Arcivescovo Galeazzo Sanvitale
  • Cardinale Giovanni Carlo Boschi
  • Cardinale Ulderico Carpegna
  • Papa Benedetto XIII
  • Cardinale Ludovico Ludovisi
  • Cardinale Lodovico Altieri
  • Papa Benedetto XIV
  • Cardinale Paluzzo Paluzzi Altieri degli Albertoni
  • Cardinale Bartolomeo Pacca
  • Cardinale Gaetano Bedini
  • Cardinale Girolamo Bernerio, O.P.
  • Cardinale Luigi Caetani
  • Cardinale Scipione Rebiba
  • Papa Gregorio XVI
  • Cardinale Giulio Antonio Santori

Successione apostolica

  • Arcivescovo James Roosevelt Bayley 1853
  • Vescovo Louis Joseph Mary Theodore De Goesbriand 1853
  • Vescovo John Loughlin 1853
                                     

4. Opere

  • Agli alunni del Pontificio Collegio Urbano in propaganda: parole dette da Monsig. Gaetano Bedini nella solenne messa pontificale per lEpifania del 1861 - Tipi della Sacra Congregazione de Propaganda Fide - Roma - 1861;
  • Sospensione delle azioni di protesto per le Cambiali, Biglietti e Pagherò a favore dei Commercianti - Bologna, 7 agosto 1849, Editto di cm 40 x 55;
  • Regolamentazione del facchinaggio e luoghi di collocamento per attendere lavoro., Bologna, 24 luglio 1850, Editto di cm 47 x 63;
  • 14 aprile 1850. Stato della Chiesa, Governo Pontificio. Noi Gaetano Bedini, Patrizio Sinigalliese. Commissario Pontificio Straordinario di S.S. Papa Pio IX e Pro-Legato di Bologna. Popoli delle Legazioni. Oggi ci è dato di potervi annunziare che limmortale Pio IX già trovasi nella sua Roma e con Esso splende di nuovo nel Vaticano la duplice Maestà del Pontefice e del Sovrano. - Bologna, Tipografia Governativa alla Volpe, Editto di mm 781x530;
  • Istituzione di una "carta di sicurezza" onde distruggere le orde di malfattori. che in gran parte derivano dalla classe degli agricoltori Bologna, 24 gennaio 1851, Notificazione di cm 43 X 60;

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