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ⓘ Automobilismo




Automobilismo
                                     

ⓘ Automobilismo

L automobilismo è uno sport individuale, consistente nel gareggiare con unautomobile da corsa - realizzata secondo uno specifico regolamento tecnico che varia in base alla competizione - entro un percorso chiuso alla normale circolazione.

                                     

1. Descrizione

Ciascuna vettura è gestita da una squadra motoristica, composta di ingegneri e meccanici e con un coordinatore a capo; latleta che conduce il veicolo è detto "pilota".

Lobiettivo di tale sport è percorrere il tracciato di gara in base ad un determinato numero di giri oppure di km impiegando un tempo minore rispetto agli avversari. I campionati di automobilismo sono, generalmente, basati su più gare che si disputano in tracciati differenti: ogni corsa attribuisce, in base al piazzamento del traguardo, punti ai singoli piloti ed alle rispettive squadre. Alla conclusione del campionato, il pilota e la squadra che hanno totalizzato il maggior numero di punti si aggiudicano il titolo.

Nello specifico i titoli più prestigiosi sono quelli messi in palio nei Campionato del Mondo organizzati dalla Federazione Internazionale dellAutomobile FIA. Ogni specialità automobilistica, differenziata da unaltra in base alla tipologia di vetture utilizzate, al numero di piloti che si possono alternare alla guida di uno stesso esemplare, alla distanza ed al fondo stradale asfaltato, sterrato o neve su cui la competizione si sviluppa, gode di un proprio Campionato del Mondo. Nel caso delle monoposto la massima espressione è il Campionato del Mondo di Formula Uno, delle Sport Prototipo e delle Gran Turismo il Campionato del Mondo Endurance FIA, delle Turismo la Coppa del Mondo Turismo e delle vetture da rally il Campionato del Mondo Rally.

Per le case automobilistiche questo sport ha sempre rappresentato un ottimo campo di ricerca tecnologica. Sono infatti innumerevoli le innovazioni progettate e sviluppate sulle automobili da corsa che successivamente sono state adottate su quelle stradali, contribuendo a migliorarne le prestazioni velocistiche, lefficienza e la sicurezza.

Da sottolineare che allautomobilismo è connaturato il pericolo di incidenti, provocati da guasti meccanici o errori di pilotaggio, con esiti a volte mortali per i piloti, i commissari di percorso, i meccanici e in certe circostanze anche per gli spettatori. Col passare degli anni però lincremento del livello di sicurezza ha limitato gli eventi luttuosi.

                                     

2.1. Storia Gli inizi

Il primo evento agonistico automobilistico risale al 16 luglio 1878, quando due veicoli a vapore si sfidarono in una corsa di circa 201 miglia organizzata lungo le strade tra Green Bay e Madison, nello stato del Wisconsin Stati Uniti dAmerica: per la cronaca la vittoria a poco meno di 10 chilometri orari di media arrise a Frank A. Shomer e Hans M. Farrand che guidavano un veicolo chiamato Oshkosh.

Nel 1894 si svolse in Francia la prima competizione automobilistica propriamente detta, organizzata dal giornale di Parigi Le Petit Journal sul tratto stradale Parigi-Rouen, che vide affrontarsi le De Dion-Bouton, le Panhard-Levassor, le Peugeot le Benz & Cie. di Karl Benz.

Nel 1895 ci fu la Parigi-Bordeaux, vinta da Émile Levassor, mentre in quello stesso 1895 venne indetta la prima corsa italiana 18 maggio, Torino-Asti-Torino. Anche la prima vera corsa americana è ascrivibile al 1895 ed ebbe luogo il 2 novembre, da Chicago a Waukegan e ritorno, per un totale di circa 92 miglia 148 chilometri: si impose la Mueller-Benz guidata da Oscar B.Mueller.

Il 1º maggio 1898 si verificò il primo incidente mortale nella storia dellautomobilismo sportivo, durante la Corsa del Périgueux. Nei fatti, il marchese Renaud de Montaignac de Chauvance, in gara con la sua Landry et Beyroux, urta la Benz Parisienne di De Montariol, tentando un sorpasso. Entrambe le vetture finirono nella scarpata laterale alla strada. De Montariol rimase illeso, mentre de Montaignac subì gravi ferite e morì tre ore dopo il sinistro.

La prima competizione automobilistica veramente "internazionale" fu la Gordon Bennett Cup, organizzata dal 1900 al 1905.

LACF, la Federazione Francese dellautomobilismo, organizzò diverse corse, con partenza a Parigi e arrivo in diverse città transalpine o europee fino al 1903, quando per un incidente mortale morì, vicino ad Angouleme durante la Parigi-Madrid, Marcel Renault. Altri 8 incidenti mortali convinsero il governo francese a vietare le corse automobilistiche.

Nel 1906, nacquero la Targa Florio 93 Miglia sulle strade siciliane e, nella cittadina di Le Mans, il primo vero Gran Premio. 32 sfidanti gareggiarono in un lunghissimo circuito di 105 km per due giorni, percorrendo in media 6 giri al giorno. I 1260 km di corsa furono completati per primo dallungherese Ferenc Szisz su una Renault.

Nella stessa cittadina francese dal 1923 si svolge anche una delle manifestazioni automobilistiche più conosciute, la 24 Ore di Le Mans.

Nel 1907, nacque la corsa sul circuito tedesco del Kaiserpreis 75 Miglia sulla catena del Taunus e il GP francese del Dieppe 48 miglia di circuito.

Il primo Ovale fu costruito in Inghilterra a Brooklands nel 1907, il secondo, ben più famoso, ad Indianapolis nel 1909, dove nel 1911 nacque la 500 Miglia di Indianapolis che si corre tuttora.

                                     

2.2. Storia 1910-1939

LItalia fu il secondo paese a chiamare la corsa "Gran Premio": la prima edizione si disputò nel 1921. Nel 1924 si aggregarono anche Belgio e Spagna.

Nel 1922 fu costruito il circuito permanente di Monza, il terzo al mondo e il primo nellEuropa continentale; risale invece al 1927 unaltra pista leggendaria, quella del Nürburgring.

Negli anni trenta si delineò in misura definitiva la differenziazione tra auto da Gran Premio e macchine Sport, con le varie case automobilistiche come Alfa Romeo, Auto Union, Bugatti e Mercedes-Benz che costruirono vetture da 600 cavalli. Il peso massimo era di 750 kg, limite in vigore dal 1934 al 1937. Un vero e proprio Campionato del Mondo per macchine da Gran Premio che premiava solo le Case fu organizzato per tre stagioni dal 1925 al 1927 e vide laffermazione, in successione, di Alfa Romeo 25, Bugatti 26 e Delage 27. Nel 1931 e 1932 fu istituito un Campionato Internazionale che il primo anno premiò Minoia Alfa e successivamente Nuvolari anche lui su Alfa. Nel Gran Premio di Monaco del 1933, per la prima volta nella storia, la griglia di partenza fu determinata dai tempi di qualificazione. Le squadre già da anni erano differenziate dal colore della propria nazione:

  • Germania – Bianco e dopo Argento Frecce dargento
  • Giappone - Bianco
  • Francia – Blu di Francia
  • Stati Uniti dAmerica - Bianco con strisce Blu o Blu reale
  • Gran Bretagna – Verde "British Racing Green"
  • Italia – Rosso corsa
  • Belgio – Giallo

Il Predominio delle vittorie fino agli anni venti era dei costruttori francesi Bugatti, Delage, ma con larrivo delle case italiane come Alfa Romeo e Maserati le cose iniziarono a cambiare, impossessandosi esse del dominio completo sul panorama automobilistico. Negli anni trenta, il Partito Nazista stanziò consistenti somme a favore delle case tedesche Mercedes e Auto Union, per cercare di vincere le corse ed aumentare inoltre il prestigio del III Reich, cosa che riuscì, giacché quelle case dominarono le corse dal 1934 al 1939.

Nel 1935 nacque il primo "Campionato Europeo Grand Prix" per piloti, dove i migliori corridori si affrontavano in alcuni Gran Premi Europei. Questa competizione durò fino al 1939, anno dellinizio della seconda guerra mondiale, e fu sempre dominato da piloti e vetture tedesche.



                                     

2.3. Storia 1950-Oggi

A Parigi nel 1949, la Federazione Internazionale oggi la FIA organizzò il primo Campionato del Mondo di Formula 1 per lanno successivo. Fu instaurato un sistema di punti per le sette gare del Mondiale, che racchiudeva anche la 500 Miglia di Indianapolis.

Il primo Gp di Formula 1 fu svolto nel circuito inglese di Silverstone il 13 maggio. Quel Mondiale lo vincerà Nino Farina con lAlfa Romeo.

Da allora sono nate tantissime categorie di corse automobilistiche: quelle a "ruote scoperte" che oggi conosciute come vetture di Formula e quelle a "ruote coperte" come le vetture Sport Prototipo, GT, Turismo e da Rally.

Dalla F1 sono nate la Champ Car e la Formula Indy negli Stati Uniti dAmerica, le categorie minori come la Formula 2 ex Formula 3000, da cui sono usciti tantissimi talenti, la Formula 3 dove Michael Schumacher e Mika Häkkinen si davano battaglia nella loro adolescenza, la Formula Renault, la Formula Nippon, la Atlantic Championship, il karting la categoria base per tutti i piloti e la nuovissima A1 Grand Prix, il campionato di corse tra nazioni.

Tra le ruote coperte, oltre al Rally, il Granturismo si è evoluto con le gare GT3 come Intercontinental GT Challenge e GT World Challenge le categorie GTE del Campionato del mondo endurance e dellIMSA, mentre precedentemente la serie di riferimento è stata il FIA GT nella quale correvano le GT1 le GT2. Tra i prototipi i massimi campionati sono il Campionato del mondo endurance erede del defunto Campionato del mondo sportprototipi e lIMSA. Il turismo si è invece evoluto nel WTCC di recente divenuto WTCR, il Deutsche Tourenwagen Masters Campionato Tedesco di altissimo livello.

                                     

3. Tipi di corse automobilistiche

Le competizioni automobilistiche si dividono in due tipi:

  • gare di regolarità: vince chi completa il percorso di gara mantenendo una velocità media il più possibile vicina a quella prestabilita. Questo tipo di gare mette alla prova soprattutto laffidabilità della vettura, cioè la capacità di affrontare il percorso spesso lungo e accidentato senza guasti e rotture meccaniche.
  • gare di velocità: vince chi completa il percorso di gara nel minor tempo.

Si possono inoltre suddividere in base al tipo di percorso:

  • Ovali: sono circuiti che presentano solo due, tre o quattro curve che girano tutte nella stessa direzione, generalmente di raggio molto ampio. La velocità media sul giro è di solito assai elevata: non vi sono né curve lente né frenate rilevanti. Questo tipo di pista è molto diffusa negli Stati Uniti dAmerica, mentre in Europa ve ne sono pochissime e scarsamente usate. La più celebre in assoluto è quella di Indianapolis dove ogni anno si disputa la famosissima 500 Miglia. Altri ovali famosi sono quelli di Daytona, Talladega, Charlotte, Bristol e Martinsville.
  • Stradali: sono circuiti che presentano rettilinei di diversa lunghezza e curve di diverso raggio e sviluppo, singole o in successione. Questo tipo di pista impegna il pilota e la vettura in frequenti accelerazioni, frenate, cambi di marcia ne mette alla prova tutte le qualità. I più famosi circuiti di questo tipo sono quello di Monza, del Nürburgring, di Le Mans dove si corre la celebre 24 Ore, di Spa, di Silverstone, di Suzuka, di Bathurst e di Montecarlo circuito cittadino.
  • Corse in circuito: si percorre un numero prestabilito di giri di un tracciato chiuso, che può essere una pista permanentemente riservata alle competizioni circuito permanente oppure un percorso ricavato su strade normalmente aperte al traffico, spesso allinterno di una città circuito cittadino, o un misto delle due cose circuito semipermanente. Vi sono due tipi di circuiti
  • Corse su strada: si disputano su percorsi ricavati da strade normali. Un tempo molto praticate, oggi sono quasi scomparse a causa della loro pericolosità. Le più celebri erano certamente la Targa Florio, la Carrera Panamericana e la Mille Miglia, che si corse fino al 1957 su un percorso appunto di circa 1600 km da Brescia a Roma e ritorno.
  • Corse su percorsi non asfaltati: si gareggia su strade sterrate, sentieri di campagna o persino piste tracciate nel deserto. Le più famose corse di questo tipo sono le gare del Campionato Mondiale Rally e la Parigi-Dakar. Spesso vengono inseriti nel percorso passaggi accidentati e dossi sui quali le vetture spiccano veri e propri salti.

I campionati più famosi e seguiti sono Formula 1, Rally, il Mondiale Endurance e i campionati americani.

                                     
  • in seno ai Gran Premi di automobilismo Gran Premi di automobilismo Formula Grand Prix Campionato europeo di automobilismo Altri progetti Wikimedia Commons
  • Campionato europeo di automobilismo 1939 è stata la VII ed ultima edizione mai disputata del Campionato europeo di automobilismo Il titolo non fu assegnato
  • consultato il 24 settembre 2011. Gran Premi di automobilismo Formula Grand Prix Campionato europeo di automobilismo Altri progetti Wikimedia Commons Wikimedia
  • dopo la I guerra mondiale. Gran Premi di automobilismo Formula Grand Prix Campionato europeo di automobilismo Altri progetti Wikimedia Commons Wikimedia
  • Il Campionato europeo di automobilismo 1931 è stata la I edizione del Campionato europeo di automobilismo Tra le numerose gare internazionali dell anno
  • Il Campionato europeo di automobilismo 1937 è stata la V edizione del Campionato europeo di automobilismo Con tre vittorie su cinque gare, Rudolf Caracciola
  • Weidenfeld Nicolson, 1995, ISBN 0 - 297 - 83550 - 5. Campionato mondiale costruttori EN L epoca d oro dei Gran Premi di automobilismo su kolumbus.fi.
  • neutralizzata Fermata a Bordeaux Gran Premio di automobilismo Formula Grand Prix Campionato europeo di automobilismo Altri progetti Wikimedia Commons Wikimedia
  • Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Effetto suolo automobilismo Spiegazione tecnica effetto suolo, su f1analisitecnica.com. Effetto
  • Voce principale: Gran Premio delle Nazioni automobilismo Il Gran Premio della Nazioni 1948 è stata una corsa automobilistica di velocità in circuito

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