Indietro

ⓘ Sistematica




Sistematica
                                     

ⓘ Sistematica

Tentativi di classificazione sono esistiti fin dallantichità ma è con il Systema Naturæ 1758 di Linneo nome latinizzato del botanico svedese Carl von Linné, 1707-1778 che la sistematica acquista una forma scientifica.

In questo testo Linneo descrisse con un nome scientifico tutte le specie viventi allora conosciute, assegnando a ciascuna di esse un doppio nome nomenclatura binomia. Lavvento di un metodo di classificazione aiuta lordinamento degli oggetti di storia naturale.

Negli anni successivi si dedicheranno alla sistematica anche altri studiosi come Michel Ananson. Nella fase pre-darwiniana anche Jean-Baptiste de Lamarck darà il suo contributo alla sistematica introducendo lidea di evoluzione seppur distante da quella darwiniana. Un altro importante contributo, post-darwiniano, fu quello di Willi Hennig con lintroduzione della distinzione tra Plesiomorfia e Apomorfia.

                                     

1. Nomenclatura binomia e trinomia

La nomenclatura binomiale fu inventata dal grande botanico e medico di Basilea Gaspard Bauhin 1560-1624, ma fu Linneo a farla diventare regola di nomenclatura.

Il nome completo di una specie, vivente o fossile, si compone di almeno 4 elementi: Genere, specie, autore, anno.

Il nome del genere va scritto sempre con liniziale maiuscola e quello della specie con liniziale minuscola anche se è il genitivo di un nome proprio, ed entrambi sono scritti in corsivo. Genere e specie sono in lingua latina; possono anche essere termini moderni, però sempre in forma latinizzata ed in caratteri latini, anche quando si trovano in pubblicazioni di studiosi di paesi in cui si adoperano altri alfabeti o simboli o ideogrammi. Così, ad esempio, studiosi italiani, arabi e giapponesi scriveranno allo stesso modo il nome di una stessa specie. Questa regola è indispensabile per dare al nome scientifico un carattere unico, distinto ed universale.

Il nome dellautore va scritto a seguito della virgola che segue il binomio, mentre lanno al seguito della virgola che segue il nome dellautore. Lanno e lautore si riferiscono alla pubblicazione in cui per la prima volta è stato descritto quel determinato organismo. Il nome dellautore va scritto a lettere maiuscole ed in botanica può essere abbreviato quando si tratti di autori i cui lavori sono noti a tutti es. Linneo viene abbreviato in L.

Talvolta il nome dellautore è posto tra parentesi; ciò significa che lautore aveva inscritto quellorganismo in un genere diverso e che, successivamente, un altro autore che può figurare scritto fuori della parentesi, sempre in maiuscolo lo ha assegnato al genere a cui adesso appartiene.

Va precisato che il nome scientifico non va interpretato come una descrizione dellorganismo: esso è soltanto una chiave daccesso a quanto già si conosce su quellorganismo, un codice mediante il quale viene identificato unicamente il particolare organismo a cui il nome scientifico è attribuito ad libitum dellautore.

Talvolta nomenclatura trinomiale viene indicata nel nome anche la sottospecie, ed in botanica anche altre suddivisioni minori, come la varietà o la cultivar. In zoologia la sottospecie, scritta in corsivo minuscolo, segue direttamente il nome specifico, mentre in botanica tra i due termini va inserita, non in corsivo, lindicazione del tipo di suddivisione: subsp., var. o cv.

I gruppi di ogni categoria tassonomica costituiscono una partizione degli organismi noti: ciò significa che ogni individuo appartiene a una e una sola specie, a uno e un solo regno, e così via. Le categorie tassonomiche sono ordinate gerarchicamente: ogni genere comprende integralmente una o più specie, ogni famiglia uno o più generi e così via. Man mano che si sale nella gerarchia le caratteristiche comuni ai membri dei gruppi sono minori di numero ma sempre più basilari.

Le categorie tassonomiche più utilizzate sono:

  • ordine;
  • famiglia;
  • genere;
  • classe;
  • phylum, tipo, divisione;
  • specie.
  • dominio;
  • regno;
                                     

2. Classificazione dei viventi

I rapporti di somiglianza tra le specie o i gruppi di livello superiore sono esemplificabili da uno schema ad albero o dendrogramma: due specie che hanno in comune il Genere saranno più simili e vicine tra loro di due che lhanno diverso, generi simili avranno un nome comune di famiglia e così via. Idealmente la classificazione dovrebbe rispecchiare le relazioni filogenetiche, ossia la topologia dellalbero evolutivo. Basandosi esclusivamente su ciò criterio cladistico ogni gruppo naturale dovrebbe comprendere tutti e solo i discendenti di una forma ancestrale. Questo comporterebbe che, ad esempio, i Rettili non avrebbero dignità di gruppo naturale, in quanto Uccelli e Mammiferi discendono da Rettili estinti Dinosauri e Terapsidi, o meglio, i rettili attuali dovrebbero includere anche gli uccelli, per essere un taxon monofiletico, ovvero i Sauropsida, eliminando gli uccelli tra le classi dei vertebrati.

Si ammettono quindi eventuali e discussi strappi alla regola quando, come nei casi citati, un ramo evolutivo ha subito modifiche abbastanza profonde.

I viventi sono, secondo alcuni schemi classificativi, suddivisi in due grandi domini, nel sistema denominato Two-empire system:

  • Prokarya
  • Eukarya

Altri ricercatori distinguono anche un gruppo Archea, nel sistema denominato Three-domain system:

  • Eukaryota
  • Archea
  • Bacteria

In uno schema a lungo condiviso, il Cavalier-Smiths six kingdoms, le specie viventi sono assegnate a sei regni:

  • Eumycota
  • Plantae
  • Bacteria, unico regno del dominio Prokarya
  • Protozoa
  • Chromista
  • Animalia

Nello schema più frequentemente chiamato dei sei regni, ugualmente condiviso, il six kingdoms, le specie viventi sono assegnate a sei regni ma diversamente distribuiti e ascrivibili a suddivisioni interne del sistema Three-domain system:

  • Bacteria
  • Fungi
  • Protozoa
  • Animalia
  • Plantae
  • Archaea

Riportando quanto svolto nella voce regno biologico, in maniera asistematica sono riconosciuti, e non globalmente, ma a seconda degli schemi classificativi adottati, fino a sette/otto diversi regni/domini/superdomini, o meglio taxa fondamentali, più o meno condivisi dai diversi autori in quanto ad altezza nella scala tassonomica:

  • Chromista, ora Chromalveolata; eucarioti unicellulari o pluricellulari per la maggior parte fotosintetici, con caratteristiche citologiche proprie, definiti da Thomas Cavalier-Smith nel 1981 controversa lattribuzione di regno al gruppo che pare essere polifiletico.
  • Fungi, funghi, eucarioti, eterotrofi, unicellulari o pluricellulari, individuati da alcune particolarità strutturali e metaboliche;
  • Protozoa - in senso stretto, costituito dagli eucarioti unicellulari o pluricellulari, privi di differenziamento in tessuti, ed esclusi i Funghi;
  • Animalia, animali, costituito dagli organismi eterotrofi con differenziamento cellulare.
  • Bacteria, batteri, procarioti;
  • Acytota, oltre ai precedenti, quello comprendente i Virus è riconosciuto in biologia con valore controverso in quanto non appartenente al superdominio dei biota, come un ottavo regno, che comprenderebbe tutti gli organismi privi di struttura cellulare ma biochimicamente e quindi riproduttivamente completamente dipendenti da un organismo ospite.
  • Archaea, procarioti con caratteristiche biochimiche uniche, definiti da Carl Woese nel 1977;
  • Plantae, piante, costituito dagli organismi autotrofi, con differenziamento cellulare e per alcuni studiosi anche senza tale differenziamento;
                                     
  • caso controllo. Possono essere svolte anche revisioni sistematiche di revisioni sistematiche La revisione sistematica fornisce una sorta di riassunto dello stato
  • della teologia sistematica quello di esporre l intero consiglio di Dio come ci è trasmesso dalla rivelazione. Laddove la teologia sistematica è svalutata
  • La desensibilizzazione sistematica in inglese Systematic desensitization, SD o terapia ad esposizione graduale è un tipo di terapia comportamentale
  • La sistematica organica è la suddivisione delle sostanze organiche in classi, definite dai gruppi funzionali che le molecole presentano nella loro struttura
  • In fisica e in chimica, l errore sistematico è definito come lo scostamento differenza tra il valore sperimentale della media di un set di valori replicati
  • scuole sistematiche - sistematica evolutiva - sistematica fenetica o tassonomia numerica e - sistematica filogenetica o cladistica La sistematica evolutiva
  • La Botanica sistematica è la branca della botanica che studia gli organismi vegetali permettendo un riconoscimento ed identificazione attraverso un accurata
  • Le scritture sistematiche classificano i dati relativi alle operazioni aziendali in base all oggetto al quale si riferiscono, quindi utilizzano i conti
  • Il campionamento sistematico è una tecnica di campionamento da popolazioni finite utilizzata in statistica. Differisce dal campionamento casuale semplice