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ⓘ L'educazione del genere umano




Leducazione del genere umano
                                     

ⓘ Leducazione del genere umano

Leducazione del genere umano è un saggio del 1780 del filosofo e scrittore tedesco Gotthold Ephraim Lessing.

Esso approfondisce linterpretazione storicistica delle religioni. Tale scritto fu completato un anno prima della morte dellautore avvenuta nel 1781 a Wolfenbüttel. Il senso generale dellopera è la difesa della religione naturale.

                                     

1. Contenuto

Lopera si articola in tre sezioni. In esse, Lessing concepisce la religione come una progressiva rivelazione, che si attua in maniera evolutiva, verso gradi sempre migliori di perfezione.

In una sorta di filosofia della storia, egli segue la ragione umana evolversi progressivamente in accordo con le fasi della rivelazione della Verità religiosa, che sono essenzialmente tre, ognuna delle quali non ha pertanto un valore assoluto, ma relativo allepoca umana di sviluppo. Esse sono:

  • Letà dellAntico Testamento, nel quale lidea del Dio unico si fece strada nel popolo eletto, quello ebreo: si trattava di un popolo spiritualmente arretrato rispetto agli altri, che venne tuttavia educato fino ad acquisire la capacità di comprendere la complessità della propria religione e di raffrontarla con quella persiana, di cui ricevette linflusso, giungendo alla dottrina dellimmortalità dellanima.
  • Letà della Ragione, quella del "nuovo Vangelo eterno", in cui lessere umano si innalza ancor più ad unidea del Bene da compiere di per sè, non in vista di ricompense da ricevere nella vita attuale o ultraterrena, né per uningiunzione acritica e dogmatica, ma per propria capacità autonoma.
  • Letà del Nuovo Testamento, nel quale lumanità fu in grado di ricevere gli insegnamenti del Cristo, elevandosi ad una concezione della moralità più alta e complessa.

Identificando in tal modo rivelazione religiosa e pedagogia, per Lessing ogni progresso del singolo individuo si traduce in un progresso dellintera umanità. Questo procedere per gradi ispira in lui, nelle ultime pagine dellopera, la convinzione che esista la reincarnazione:

Lesoterista Rudolf Steiner scorse nel pensiero di Lessing sulla reincarnazione una differenza significativa tra il modo in cui questa idea era affiorata per vie naturali in Occidente, al di fuori di ogni contatto con le opere orientali su tale argomento non ancora tradotte in Europa, e la dottrina buddhista delle ripetute vite terrene: in questultima esse riguardano esclusivamente la vicenda karmica del singolo individuo, mentre nella nuova concezione occidentale di Lessing, permeata dal cristianesimo, attengono a un progresso riguardante tutta lumanità come fosse un solo grande organismo.

Steiner osservava che lOccidente era giunto così agli stessi identici risultati del buddismo pur percorrendo una via completamente diversa.