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ⓘ Moschea di San Pietroburgo




Moschea di San Pietroburgo
                                     

ⓘ Moschea di San Pietroburgo

La moschea di San Pietroburgo, quando fu inaugurata nel 1913, era la più grande moschea in Europa: la sua lunghezza è di 45 metri, la sua larghezza di 32 metri, i suoi minareti raggiungono i 48 metri di altezza e limponente cupola i 39 metri daltezza.

La moschea di San Pietroburgo è quasi una copia esatta del Mausoleo del Gur-Emir di Samarcanda XV secolo, dove sono conservate le ceneri di Tamerlane, il conquistatore dellAsia Centrale.

Al tempo la comunità musulmana dellallora capitale russa superava gli 8.000 fedeli: la struttura della cattedrale fu progettata dallarchitetto Nikolai Vasilyevich Vasilyev per essere in grado di accoglierne la maggior parte circa 5.000 persone. I fedeli, durante la celebrazione delle cerimonie religiose, erano separati in base al genere: le donne stavano al primo piano,in galleria, mentre gli uomini stavano al piano terra. Secondo la Sharia infatti, in caso contrario, le donne potrebbero essere una distrazione dalla preghiera per gli uomini.

La moschea rimase chiusa ai fedeli durante il periodo che va dal 1940 al 1956 e oggi appartiene alla comunità Sunnita.

                                     

1. Storia

Nel 1882, Selim-Girei Tevkelev, che nel 1865 fu nominato Mufti di Orenburg, si rivolse al Ministro dellInterno Dmitry Tolstoy presentando la richiesta di costruire una moschea a San Pietroburgo, richiesta che venne accolta. Solo nel 1906 il Ministro permise però la creazione di un apposito comitato, presieduto da Ahun Ataulla Bayazitov, che aveva lobiettivo di raccogliere 750.000 rubli entro 10 anni per la costruzione della moschea. Il comitato organizzò raccolte di denaro nelle città e province russe, anche attraverso lotterie e cartoline con limmagine della futura moschea, e ricevette donazioni da innumerevoli sponsor. Il maggior donatore fu Said Abd al-Ahad Khan, Emiro di Bukhara, il quale si occupò di tutte le spese per leffettiva costruzione della moschea.

Inizialmente il luogo scelto per la costruzione della moschea era un sito di proprietà dellingegnere Dolotsky, situato su un lato della capitale, lungo Kronversky Avenue. Successivamente ci si rese conto che però lo spazio non era sufficiente, e la posizione non era ottimale. La decisione definitiva fu quindi in favore di un sito più accessibile, lungo Kronverksky Prospekt, nel pieno centro della città: la cupola azzurra della moschea è infatti perfettamente visibile dal ponte della Trinità che attraversa la Neva. Il permesso per costruire in questo sito fu concesso dallImperatore Nikolai II 3 luglio 1907. Quellautunno il comitato incaricato della costruzione della moschea approvò il progetto dellarchitetto Nikolai Vasilyevich Vasilyev e dellingegnere Stepan Krichinsky; la supervisione della costruzione fu inoltre affidata allaccademico Alexander von Hohen.

Il 16 febbraio 1910 si svolse la cerimonia della posa della pietra di fondazione. Questa data fu scelta per commemorare il 25esimo anno del regno di Said Abd al-Ahad Khan a Bukhara, in seguito al fatto che, durante il regno di Alexander III, lAsia centrale si stava unendo alla Russia. Lapertura della moschea fu invece programmata per lanno 1913, per commemorare il trecentesimo anniversario della dinastia Romanov. Si tratta però solo di una data ufficiale: la finitura degli interni proseguì successivamente ancora per diversi anni, fino al 1920, quando ledificio fu definitivamente completato.

Ahun Bayazitov presiedette la cerimonia della posa; a questa parteciparono innumerevoli ospiti illustri, appartenenti a istituzioni religiose e al governo.Tra questi, Mohammed Alim Khan, labasciatore dellImpero Ottomano e della Persia, e Tevkelev, leader del partito musulmano nella Duma.

Il luogo destinato alla posa era circondato da una recinzione e su di essa era costruita una tenda a cupola, il cui lato orientale confinava con la fondazione già eretta. Lì vicino, su un tavolo, cerano un martello dargento, una pala, una tavola con iscrizioni russe e arabe e diversi pezzi di mattoni di marmo bianco.

Nel 1940 le autorità sovietiche vietarono di tenere cerimonie religiose allinterno della moschea, e trasformarono ledificio in un deposito di materiale medico. Nel 1956 Sukarno primo presidente dellIndonesia, che si era recato a San Pietroburgo in visita, fece richiesta ufficiale che la moschea fosse restitutita alla comunità musulmana; la sua richiesta venne accolta 10 giorni dopo.

Nel 1980 la moschea fu in buona parte restaurata.

                                     

2. Descrizione

Le pareti della moschea sono in granito grigio, mentre il portale, la cupola e i minareti sono interamente coperti da un mosaico di ceramica turchese, opera di Peter Vaulin; anche numerosi artigiani ed artisti provenienti da tutta lAsia Centrale presero parte ai lavori.

La facciata della moschea è caratterizzata dallaccostamento di questo mosaico turchese con decorazioni tipiche della tradizione orientale in particolare citazioni del Corano scritte in kufi e suls.

Per illuminare meglio la sala di preghiera, data la sua posizione settentrionale, gli architetti hanno dovuto tagliare le pareti e il tamburo della cupola con numerose finestre il che non è affatto tipico della tradizione monumentale orientale. In fondo alla sala, verso ovest, vi è la galleria dedicata alle donne.

Le colonne allinterno delledificio, che sotengono gli archi le cupole della struttura, sono state costruite utilizzando marmo verde.

Il pavimento era interamente coperto da enormi tappeti tessuti da artigiani orientali. È infatti vietato entrare nelle moschee con le scarpe, che vanno lasciate nel corridoio.

Separato dalla moschea è stato costruito uno spazioso Taharat Khan bagno, lavaggio, dove un musulmano esegue un complesso bagno rituale prima di entrare nel tempio.

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