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ⓘ Jan Borisovič Gamarnik




Jan Borisovič Gamarnik
                                     

ⓘ Jan Borisovič Gamarnik

Jakov Сudikovič Gamarnik, in russo: Яков Цудикович Гамарник?, meglio noto come Jan Borisovič Gamarnik, in russo: Ян Борисович Гамарник?, è stato un generale e politico sovietico, di origine ucraina e di etnia ebraica.

Nel corso della sua vita contribuì al successo della Rivoluzione dottobre e, poi, rivestì ruoli importanti nellorganizzazione politica del PCUS e in quella economica e militare dellUnione Sovietica. Si suicidò nel 1937, dopo aver preso posizione in difesa di Michail Nikolaevič Tuchačevskij accusato di aver ordito un complotto antistalinista e in conseguenza dellaccusa di aver cospirato contro Stalin in collaborazione con alcuni ufficiali dellaeronautica militare sovietica.

                                     

1. Biografia

Jan Gamarnik nacque a Žytomyr, una città di quello che allora era limpero russo, il 2 giugno 1894. La sua famiglia si trasferì presto a Odessa, dove Gamarnik trascorse la maggior parte della sua infanzia; alletà di 17 anni il giovane iniziò a interessarsi del pensiero marxista. Nel 1914 si trasferì a San Pietroburgo, dove avviò degli studi in neuropsichiatria; abbandonò però la medicina nel 1915 per dedicarsi alla giurisprudenza presso luniversità di Kiev.

Entrando in contatto con alcuni leader bolscevichi ucraini decise nel 1916 di entrare nel Partito Operaio SocialDemocratico Russo bolscevico. Prese parte alla Rivoluzione di febbraio del 1917, divenendo unautorità del comitato di Kiev del partito, e alla Rivoluzione dottobre dello stesso anno, in seguito alla quale venne arrestato e imprigionato. Liberato dopo il successo della rivoluzione, entrò in contatto con Lenin e divenne una figura importante allinterno del partito; per conto di esso svolse dei compiti di carattere militare, industriale o politico tra il 1918 e gli anni venti; viaggiò in Ucraina, Bielorussia e Siberia. Tra il 1926 e il 1935 contribuì allo sforzo finalizzato a risollevare leconomia delle zone più orientali dellUnione Sovietica; giocò inoltre un ruolo rilevante nella riorganizzazione dellArmata Rossa, della quale a partire dallottobre 1929 fu lamministratore politico in capo, nellambito del programma del Maresciallo dellUnione Sovietica Tuchačevskij che si poneva lo scopo di fare dellURSS una grande potenza militare.

Sempre nel 1929, supportò apertamente la politica di Stalin per la repressione di ogni possibile dissenso interno al partito – in particolare in occasione dellestromissione di Bucharin, Rykov e Tomskij.

Nel 1937, in occasione di un presunto complotto antistalinista nel quale sarebbero stati coinvolti lo stesso Tuchačevskij e alcuni vertici dellaeronautica militare si trovò a prendere le difese di Tuchačevskij; di conseguenza, isolato dal resto del partito e temendo larresto le ritorsioni di Stalin, si suicidò con un colpo di pistola il 31 maggio. I vertici dellaeronautica accusati di aver cospirato insieme a Gamarnik per unoperazione di volantinaggio contro Stalin e il suo entourage vennero duramente puniti in una grande purga che indebolì notevolmente larma aerea sovietica il che avrebbe avuto pesanti ripercussioni sulle prime fasi della partecipazione dellURSS alla seconda guerra mondiale.

Dopo la sua morte, Gamarnik venne dichiarato un "nemico del popolo". Sua moglie venne condannata a diversi anni di prigionia, e morì in un gulag nel 1943; sua figlia finì in orfanotrofio. La memoria di Gamarnik venne riabilitata nel 1955 sotto il governo di Chruščёv quando le accuse rivolte contro di lui vennero riconosciute come infondate.