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ⓘ Giardino (Ferrara)




Giardino (Ferrara)
                                     

ⓘ Giardino (Ferrara)

Il Giardino è un quartiere di Ferrara che appartiene alla Circoscrizione 1 Il suo nome è legato allidea di città giardino proposta da Ciro Contini dopo il 1910 con un progetto di urbanizzazione e riqualificazione cittadina.

                                     

1. Cenni storici

Larea dove si estende il quartiere è allinterno delle mura di Ferrara nel settore a sud-ovest. Un tempo qui insisteva una zona residenziale di età medievale, a ridosso della cinta muraria, la quale venne fortificata grazie alla costruzione di baluardi voluti dal duca Alfonso II dEste. In questa stessa zona, nel 1522, il duca Alfonso I dEste acconsentì linalveazione del Reno nel Po, causandone la difficile navigabilità a causa dei detriti portati dalle acque del Reno, che contribuirono allinterramento dei fondali del Po. Poiché i lavori di bonifica del fiume risultarono insoddisfacenti, il duca Alfonso II ordinò a Giovan Battista Aleotti il rafforzamento difensivo delle mura occidentali tramite la costruzione di una fortezza militare, a cavallo dei borghi di San Giacomo e di San Luca. I lavori per la sua costruzione procedettero dal 1563 al 1585 e subirono un arresto con la morte del duca Alfonso II, nel 1597, con il quale terminava la dinastia estense nella città di Ferrara poiché suo figlio Cesare dEste non venne riconosciuto come erede legittimo del duca. Ferrara passò quindi sotto il controllo dello Stato Pontificio ed il Papa Clemente VIII, impadronitosi del feudo estense, volle costruire unimponente fortezza pontificia, portata in seguito a termine da Papa Paolo V, il quale rinunciò al progetto dellAleotti dando lincarico di un nuovo progetto a Pompeo Targone.

Di notevoli dimensioni e a forma di stella a cinque punte, fu terminata nel corso del Seicento venendo in seguito distrutta durante la Campagna dItalia di Napoleone Bonaparte, venne riedificata dagli austriaci nel corso dellOttocento ed infine definitivamente rasa al suolo nel 1859, anno in cui Ferrara entra a far parte del Regno di Sardegna.

Labbattimento della fortezza pontificia liberò una vasta area nel settore sud-ovest della città, la cosiddetta Spianata ex piazza dArmi, che divenne importante per gli sviluppi urbanistici dei primi anni del XIX secolo. La vicinanza della stazione di Ferrara, ultimata nel 1862, la nascita di Viale Cavour e la costruzione di numerosi villini borghesi furono frutto del nuovo piano regolatore che prevedeva anche la sistemazione di piazza dArmi. Ispiratore di questo rinnovamento fu, tra gli altri, Ciro Contini.

                                     

2. Monumenti e luoghi dinteresse

Il vasto terreno lasciato dallex fortezza iniziò ad essere occupato dallacquedotto monumentale del 1932 progetto di Carlo Savonuzzi, edificato al centro di piazza XXVIII Ottobre dal 1945 piazza XXIV Maggio dalla quale parte, perpendicolare a viale Cavour, corso Vittorio Veneto, un ampio viale costeggiato da villette borghesi alcune delle quali in stile liberty. Nel 1928 vennero costruite le scuole elementari "Mario Poledrelli" mentre fra il 1925 e il 1928 era sorto lo Stadio Paolo Mazza. Fra il 1925 e il 1926 venne eretta la caserma Pastrengo allangolo fra Corso Piave e Corso Isonzo, ad opera dellingegnere Virgilio Coltro, mentre fra il 1936 e il 1937 fu eretta la nuova palazzina con uffici del Mercato Ortofrutticolo, lungo corso Isonzo. La palazzina dal momento del suo restauro ospita al piano terra la sede dellUrban Center comunale e al piano superiore la sede dellordine degli architetti della provincia di Ferrara e larea dellex mercato è adibita a parcheggio dopo lo spostamento del mercato negli anni 80 in unaltra sede.

Lungo viale IV Novembre sorse, fra il 1936 e il 1938, la Casa della G.I.L. ed in seguito ledificio venne notevolmente modificato rispetto al progetto originario. Negli anni fra il 1950 e il 1953 sorsero diversi edifici, in prevalenza complessi residenziali, i quali rivestono unimportanza architettonica rilevante nonostante la loro storia risulti piuttosto recente. In viale IV Novembre fu costruito nel 1950 il Condominio impiegati Consorzio Canapa, progetto di Luciano Zambon su ispirazione delle opere di Adalberto Libera, mentre nel 1953 partì l primo stralcio del progetto INA-Casa fra le vie Paolo V, via Fortezza e via IV Novembre. La Chiesa parrocchiale dedicata alla Santissima Vergine Addolorata progetto di Emilio Faccini è del 1957.

Nel 1960 Giovanni Rizzoni progettò la sede dellINAM, dopo aver progettato analogo edificio nella città di Firenze. Ledificio ferrarese si presenta con una struttura volumetrica molto imponente con pianta a forma di "H", con di ampi finestroni e giochi di rientranze e sporgenze. Lentrata e lungo via Cassoli, accanto allo stadio, e sul retro è presente un vasto parco pubblico. In seguito il complesso è stato utilizzato dallASL.

Il Rione Giardino, completato tra il 1964 e il 1970, fu opera in particolare dellarchitetto Alfredo Lambertucci, che progettò un corpo di edifici compreso fra le vie Isonzo, via Poledrelli e corso Vittorio Veneto per un totale di 3.813 m 2 e quattro blocchi di edifici, il più alto dei quali raggiunge i 30 metri di altezza.

Tra il 1990 e il 1993, allangolo fra corso Piave e corso Isonzo, di fianco allex Caserma Pastrengo, venne costruito un complesso polifunzionale progetto di Adriano Lazzari.

                                     

3. Territorio e viabilità

Il quartiere sorge allinterno della cerchia muraria cittadina ed è delimitato da via Darsena a sud, corso Isonzo ad est, viale Cavour a nord e via San Giacomo ad ovest. Comprende strade importanti come corso Piave, corso Vittorio Veneto, via Cassoli e via Poledrelli. La stazione di Ferrara è a breve distanza.