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ⓘ Figi




Figi
                                     

ⓘ Figi

Figi, ufficialmente Repubblica di Figi è uno Stato insulare dellOceania che sorge sullarcipelago omonimo, composto di 322 isole, di cui 106 abitate permanentemente, e 522 isolotti.

Le due isole maggiori, Viti Levu e Vanua Levu, contano circa l87% della popolazione.

Paesi più vicini sono a nord Tuvalu, a est Tonga, a ovest Vanuatu e la Nuova Caledonia, e a sud la Nuova Zelanda.

La capitale di Figi è Suva, che si trova nellisola di Viti Levu.

                                     

1. Etimologia

La più grande isola dellarcipelago delle Figi è conosciuta come Viti Levu ed è da questa che deriva il nome" Fiji”, attraverso la pronuncia dei vicini delle Isole Tonga. Lorigine del nome è di seguito ben descritta:

Gli europei fecero la prima conoscenza dei figiani attraverso gli scritti dei membri delle spedizioni di Cook, che li incontrò a Tonga. Sono stati descritti come formidabili guerrieri e feroci cannibali, costruttori dei migliori vascelli del Pacifico, ma navigatori non notevoli. Suscitavano rispetto e terrore negli abitanti di Tonga e tutti i loro manufatti, in particolare gli abiti di corteccia le mazze, erano tenuti in grande considerazione e molto richiesti. Chiamavano la loro terra Viti, ma gli abitanti di Tonga la chiamavano Fisi, ed è attraverso questa pronuncia, divenuta in inglese Fiji, inizialmente usata dal Capitano James Cook, che queste isole sono ora conosciute.

                                     

2. Storia

In tempi antichi le Figi furono popolate da popoli melanesiani. I primi abitanti delle Figi arrivarono molto prima dei contatti con gli esploratori Europei nel XVII secolo. Vasellame scavato da città Figiane mostra che le Figi sono state abitate stabilmente prima o intorno al 1000 a.C., sebbene la questione delle migrazioni nel Pacifico ancora non sia chiarita.

                                     

2.1. Storia Esplorazioni europee

Lesploratore Olandese Abel Tasman visitò le Figi nel 1643 mentre stava cercando il Grande Continente a Sud noto anche come Terra Australis, vi sostò poi il navigatore inglese James Cook nel 1774; la vera e propria esplorazione dellarcipelago fu tuttavia compiuta dal capitano William Bligh nel 1789.

Nel secolo successivo le isole furono raggiunte da coloni europei, soprattutto britannici, attratti dalla possibilità di commerciare il legno di sandalo.

                                     

2.2. Storia Colonizzazione britannica

La difficile convivenza tra i nuovi venuti le popolazioni autoctone indusse i coloni e i capi tribali a chiedere aiuto alla Gran Bretagna. Nel 1874, sotto il regno del Ratu Seru Epenisa Cakobau, le isole divennero colonia britannica e rimasero tali fino alla proclamazione dellindipendenza, che fu concessa solo nel 1970. Lintroduzione della monocoltura della canna da zucchero e il conseguente afflusso di lavoratori indiani modificarono in breve tempo lassetto complessivo delle isole principali. Laccrescere della popolazione indiana indusse gli indigeni, timorosi di perdere la loro supremazia, a stringere legami sempre più stretti con il paese colonizzatore.

                                     

2.3. Storia Indipendenza

Il 10 ottobre del 1970 il paese proclamò lindipendenza, accettata dalla popolazione indigena in cambio di una serie di garanzie costituzionali. Dopo alcuni mesi lo Stato divenne membro delle Nazioni Unite. Il primo ministro delle isole indipendenti fu Ratu Kamisese Mara, portavoce delletnia figiana e dellaristocrazia indigena rappresentata dal Grande consiglio dei capi.

                                     

2.4. Storia Interventi dellesercito nella politica

Mara rimase in carica fino al 1987 e nel maggio del medesimo anno una rivolta dei militari a sostegno dei figiani portò allacuirsi dei conflitti tra la comunità autoctona e quella indiana, allesautoramento del nuovo governo e a una grave crisi costituzionale del paese. Un secondo colpo di Stato, guidato dal colonnello Sitiveni Rabuka, fu causa dellespulsione delle isole dal Commonwealth. Nel dicembre del 1987 Ratu Ganilau fu nominato presidente della Repubblica e Ratu Mara primo ministro. Le leggi democratiche furono abrogate da due colpi di stato militari nel 1987 perché il governo era percepito come dominato dalla comunità Indo-Figiana Indiana.

                                     

2.5. Storia Abolizione della Monarchia e istituzione della Repubblica

Il secondo colpo di Stato del 1987 vide la Monarchia Britannica e il Governatore Generale rimpiazzati da un Presidente senza poteri, ed il paese cambiare la denominazione da "Dominion of Fiji" Dominio di Figi a "Republic of Fiji" Repubblica di Figi, che divenne "Republic of the Fiji Islands" Repubblica delle Isole Figi nel 1997. I colpi di stato contribuirono ad una massiccia emigrazione Indiana; la popolazione rimasta si trovò in difficoltà economiche ma ciò assicurò che i Melanesiani divenissero la maggioranza.

Nel 1990 la nuova Costituzione, avallata dal Grande consiglio dei capi, riaffermò la supremazia nel paese dellaristocrazia indigena e aggravò la situazione della popolazione indiana. Il Gruppo Contro le Discriminazioni Razziali GARD si formò per opporsi alla costituzione imposta unilateralmente e restaurare la costituzione del 1970. Sitiveni Rabuka, il Tenente Colonnello che guidò il colpo di Stato del 1987 divenne Primo Ministro nel 1992, con il sostegno di elezioni secondo le regole della nuova costituzione. Tre anni dopo, Rabuka stabilì la Commissione di Revisione della Costituzione, che nel 1997 portò ad una nuova Costituzione, sostenuta dai maggiori capi delle comunità Figiane e Indo-Figiane. Nel 1997 le Figi vennero riammesse nel Commonwealth.



                                     

2.6. Storia Colpo di stato del 2000

Il nuovo millennio portò con sé un nuovo colpo di Stato, istigato da George Speight, che effettivamente dominò il governo di Mahendra Chaudhry, che divenne Primo Ministro a seguito della costituzione del 1997. Il Commodoro Frank Bainimarama assunse il potere esecutivo dopo le dimissioni, forse forzate, del Presidente Mara. Le Figi furono scosse da due rivolte nella Caserma Queen Elizabeth di Suva, alla fine del 2000, quando soldati ribelli crearono tumulti. LAlta Corte ordinò il ripristino della costituzione e, nel settembre del 2001, elezioni generali furono indette per tornare alla democrazia, elezioni che furono vinte dal Primo Ministro ad interim Laisenia Qarase appartenente al partito di Soqosoqo Duavata ni Lewenivanua.

Nel 2005, tra molte controversie, il governo Qarase propose listituzione della Commissione per lUnità e la Riconciliazione, con il potere di raccomandare compensazioni per le vittime del colpo di Stato del 2000, e lamnistia per i colpevoli. Comunque, i militari si opposero fortemente a questo programma, specialmente il comandante dellesercito, Frank Bainimarama. Egli era daccordo con i detrattori che sostenevano fosse una vergogna concedere lamnistia ai sostenitori del governo in carica che ebbero un ruolo nel colpo di Stato. I suoi attacchi alla legislazione, che continuarono ininterrotti per tutto maggio, giugno e luglio, portarono ulteriori problemi nel suo rapporto con il governo, già teso.

Tra la fine di novembre e linizio di dicembre 2006, Bainimarama fu importante strumento del Colpo di Stato Figiano del 2006. Bainimarama stilò una lista di richieste a Qarase dopo che una proposta di legge era stata avanzata al parlamento, parte della quale offriva il perdono ai partecipanti al tentativo di colpo di Stato del 2000. Diede a Qarase un ultimatum con scadenza il 4 dicembre per decidere se accogliere le richieste o rassegnare le dimissioni dalla carica. Qarase rifiutò in modo netto di scegliere se accettare le richieste o dimettersi e il 5 dicembre il Presidente, Ratu Josefa Iloilo, dichiarò di aver firmato un ordine legale per sciogliere il Parlamento dopo aver incontrato Bainimarama. Le motivazioni del susseguirsi di tanti colpi di stato vanno sempre ricercate nella ritrosia dellaristocrazia indigena ad accettare la democrazia e la forza elettorale, oltre che produttiva, della comunità indiana.

Le Figi hanno un esercito piuttosto numeroso se comparato alle loro dimensioni, e sono state uno dei maggiori contributori alle Missioni di pace dellONU in varie parti del mondo. Inoltre, un numero rilevante di istruttori militari ha servito nel lucroso settore della sicurezza in Iraq al seguito della missione guidata dagli USA nel 2003.



                                     

2.7. Storia 2006: la presa del potere da parte dei militari

Prendendo a motivo la corruzione nel governo, il Commodoro Josaia Voreqe Frank Bainimarama, Comandante delle Forze Militari della Repubblica delle Figi, iniziò una presa di potere militare il 5 dicembre 2006 contro il Primo Ministro che lui stesso aveva nominato dopo il colpo di Stato del 2000. Già in passato, nel 1987 e nel 2000, vi erano stati colpi di stato contro governi guidati o influenzati dalla comunità Indo-Figiana. In questoccasione, invece, i militari si sollevarono contro un governo indigeno Figiano, che sostenevano essere corrotto e razzista. Il Commodoro si sostituì al Presidente e sciolse il parlamento, preparando la strada perché i militari completassero la presa di potere.

Il colpo di Stato fu il culmine di settimane di speculazioni a seguito del conflitto fra il Primo Ministro eletto, Laisenia Qarase, e il Commodoro Bainimarama. Bainamarama ha ripetutamente fatto richieste e posto ultimatum al Primo Ministro. Una particolare richiesta riguardava la legge pendente per lamnistia ai partecipanti il colpo di Stato del 2000. A dispetto dellintervento per la riconciliazione delle parti del Presidente, del Vice Presidente e di Helen Clark, Primo Ministro della Nuova Zelanda, non cera volontà di fare concessioni da nessuna delle parti. Questo è il motivo per cui la crisi non si poté risolvere.

Bainimarama nominò Jona Senilagakali Primo Ministro ad interim. La settimana seguente Bainimarama disse di voler chiedere al Gran Consiglio dei Capi di restituire il potere esecutivo al Presidente, Ratu Josefa Iloilo. Il 6 dicembre, Bainimarama dichiarò lo stato di emergenza, e intimò che non avrebbe tollerato alcuna violenza o ribellione.

A seguito del colpo di Stato, il Commonwealth of Nations indisse una riunione di emergenza a Londra, dove fu dichiarata sospesa ladesione delle Figi.

Il 9 dicembre, i comandanti militari pubblicarono un annuncio per ricoprire posizioni nel Governo, inclusi posti di gabinetto, attraverso un giornale nazionale. Specificarono che i candidati dovevano possedere" qualità morali fuori del comune”, essere senza precedenti penali, né avere mai dichiarato bancarotta. Sempre il 9 dicembre la IFNA ritirò il diritto delle Figi ad ospitare il Campionato Mondiale 2007 di Netball come conseguenza della presa di potere dei militari. Ci si aspettava che il ritiro avesse un significativo impatto nelle Figi a causa della popolarità di uno sport come il Netball.

Il 4 gennaio 2007, i militari annunciarono che stava per essere restituito il potere esecutivo al Presidente Iloilo, che fece una dichiarazione alla radio che confermava lazione intrapresa dai militari. Il giorno seguente, Iloilo nominò Bainimarama Primo Ministro ad Interim, indicando che i militari avevano ancora il controllo effettivo.

Allinizio della presa di potere, rapporti facevano emergere intimidazioni di alcuni critici del regime ad interim. È stato confermato che due individui sono morti sotto custodia militare dal dicembre 2006. Si sono fatte indagini su queste morti e sussistono sospetti, ma non si è ancora arrivati ad un processo.

Viste le continue critiche dei vicini, specificatamente Australia e Nuova Zelanda, lAlto Commissario HighCommissioner della Nuova Zelanda Michael Green è stato espulso dalle Figi a metà del giugno 2007, a seguito dellinnalzamento delle misure di emergenza riconosciute generalmente come uno sviluppo positivo da osservatori esterni.

Nel settembre 2007, il Commodoro Frank Bainimarama disse che i militari Figiani avevano nuovamente dichiarato lo stato di emergenza perché il Primo Ministro Laisenia Qarase, che lui credeva espulso, era coinvolto in un tentativo di destabilizzazione quando era tornato a Suva dopo 8 mesi di esilio nella sua isola natale, Vanuabalavu a Lau, è stato stabilito che Elezioni saranno indette per marzo 2009.

Il Governo ad interim ha formato una Commissione anti-corruzione che ha ricevuto numerosi reclami e dichiarazioni, e ci sono state molte dimissioni da membri di alto livello del governo e di industriali collegati.

Nel novembre 2007 ci sono state molte convocazioni per interrogatori riguardo a un complotto di assassinio diretto contro il Primo Ministro ad interim, ufficiali anziani dellesercito e membri del gabinetto ad interim.

Nellaprile 2009, la Corte dAppello Fijiana ha stabilito che il golpe del 2006 era stato illegale. Questo sentenza ha provocato la crisi costituzionale del 2009. Il presidente Iloilo ha abrogato la costituzione, rimosso tutti i titolari di cariche in base alla costituzione compresi i giudici e il governatore della Banca centrale. Ha poi riconfermato Bainimarama come primo ministro sotto la sua ala protettrice New Order e ha imposto un regolamento emergenza pubblica limitando gli spostamenti interni e permettendo la censura nei confronti della stampa.

Nel suo indirizzo del nuovo anno 2010, Bainimarama ha annunciato labolizione del regolamento di emergenza pubblica PER. Il PER era stato istituito nellaprile 2009, quando lex costituzione venne abrogata. Il PER aveva permesso restrizioni alle riunioni pubbliche e alla censura dei media e aveva dato alle forze di sicurezza ulteriori poteri. Ha inoltre annunciato un processo di consultazione a livello nazionale per una nuova Costituzione in base alle quali si terranno le elezioni del 2014.

Il 14 marzo 2014 il gruppo di azione ministeriale del Commonwealth ha votato la modifica riguardante le Figi e dalla completa sospensione al Commonwealth of Nations hanno adottato una sospensione dai consigli del Commonwealth. Ciò ha consentito alle Figi di partecipare ad una serie di attività del Commonwealth, inclusi i Giochi del Commonwealth del 2014.".

                                     

3. Geografia

Larcipelago delle Figi è composto da 322 isole di cui 106 abitate e 522 piccoli isolotti. Le due isole più importanti sono Viti Levu e Vanua Levu. Le isole sono montuose, con cime alte fino a 1300 metri, e coperte da fitta foresta tropicale. Viti Levu ospita la capitale, Suva, ed è la residenza di circa tre quarti della popolazione. Altre città importanti sono Nadi, centro turistico molto importante di oltre 10 000 residenti dove si trova laeroporto internazionale, e Lautoka con 32 000 abitanti dove ci sono una grande fabbrica di zucchero e il porto. Le maggiori città di Vanua Levu sono Labasa e Savusavu. Altre isole e gruppi di isole includono Taveuni e Kadavu la terza e la quarta isola per grandezza, rispettivamente, il Gruppo delle Mamanuca appena fuori Nadi e il Gruppo delle Yasawa più esclusive e selvagge, tra le quali spicca lisola di Nacula, il Gruppo delle Lomaiviti, fuori Suva, e il lontano Gruppo delle Lau. Rotuma, che si trova circa 500 chilometri a nord dellarcipelago, ha uno speciale status amministrativo. Lo Stato confinante più vicino è Tonga.

Larea totale compresa entro i confini della nazione è di circa 194.000 km², di cui solo il 10% è rappresentato da terre.

Larcipelago è situato allincirca a metà strada tra Vanuatu e Tonga, e rappresenta quindi una sorta di crocevia nel Pacifico sud-occidentale. Il 180º meridiano passa proprio attraverso Taveuni, ma la linea internazionale del cambio di data viene appositamente piegata per consentire un tempo uniforme a tutto il gruppo di isole.

Rotuma, la più settentrionale delle isole, è situata appena 12° 30′ al di sotto dellequatore.



                                     

3.1. Geografia Morfologia

Le isole dellarcipelago sono disposte a ferro di cavallo, costellate da numerosi atolli corallini e bagnate dal mare di Koro. Le principali sono Viti Levu, Vanua Levu, Taveuni, Kandavu, Koro e Rotuma. Di origine vulcanica, presentano ingenti depositi di calcare e sono quindi caratterizzate da una morfologia prevalentemente montuosa e accidentata che, lungo i litorali, lascia il posto a fasce pianeggianti. Il punto più elevato dellarcipelago è il monte Victoria o Tomanivi 1.324 m, a Viti Levu.

                                     

3.2. Geografia Idrografia

Di modesta entità sono i fiumi; soltanto Viti Levu è attraversata da corsi dacqua di rilievo quali il Sigatoka e il Rewa.

                                     

4. Popolazione

Nel luglio del 2011, la popolazione delle Figi ammontava a 890.057 abitanti. Il 57.3% della popolazione appartiene al ceppo melanesiano dei figiani, chiamati ufficialmemte iTaukei, il 37.6% sono indiani, discendenti degli indiani giunti inizialmente per soddisfare la richiesta di manodopera dei coloni inglesi, 1.2% sono rotumiani e il rimanente 3.9% comprende europei, cinesi o persone originarie di altre isole del Pacifico.

Fra le due principali etnie si registrano tensioni.

                                     

4.1. Popolazione Lingue

Lingue ufficiali sono linglese e il figiano, mentre la comunità indiana parla lhindi figiano.

                                     

4.2. Popolazione Religione

La maggioranza della popolazione professa la fede cristiana, il 55.4% sono protestanti, i cattolici il 9.1%; gli induisti sono il 27.9%, musulmani 6.3%, sikh 0.3%, altro o non specificato 1%. Sono attivi circa 3.000 Testimoni di Geova.

  • Avventisti: 3.9%
  • Pentecostali: 5.7%
  • Altri: 10.4%
  • Anglicani: 0.8%
  • Metodisti: 34.6%
  • Protestanti: 55.4%
  • Cristiani: 64.5%
  • Cattolici: 9.1%
  • Induisti: 27.9%
  • Musulmani: 6.3%
  • Testimoni di Geova

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