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ⓘ Identità (psicologia)




                                     

ⓘ Identità (psicologia)

Il paradigma dello status di identità "neo-Eriksoniano" è emerso negli anni successivi, guidato in gran parte dal lavoro di James Marcia. Questo paradigma si concentra sui concetti gemelli di esplorazione e impegno. Lidea centrale è che il senso di identità di ogni individuo è determinato in gran parte dalle esplorazioni e dagli impegni che prende su determinati tratti personali e sociali. Ne consegue che il nucleo della ricerca in questo paradigma indaga i gradi in cui una persona ha effettuato determinate esplorazioni e il grado in cui mostra un impegno in quelle esplorazioni. Una persona può mostrare debolezza relativa o forza relativa in termini sia di esplorazione che di impegni. Quando vengono assegnate categorie, risultano quattro possibili permutazioni: diffusione dellidentità, preclusione dellidentità, moratoria dellidentità e raggiungimento dellidentità. La diffusione è quando a una persona mancano sia lesplorazione della vita sia linteresse a impegnarsi anche nei ruoli non scelti che occupa. La preclusione è quando una persona non ha scelto ampiamente in passato, ma sembra disposta a impegnarsi in alcuni valori, obiettivi o ruoli rilevanti in futuro. Una moratoria è quando una persona mostra una specie di volubilità, pronta a fare delle scelte ma incapace di impegnarsi con essa. Infine, il raggiungimento è quando una persona fa scelte di identità e si impegna con esse.

La variante del concetto di identità di Weinreich include allo stesso modo le categorie di diffusione dellidentità, preclusione e crisi, ma con unenfasi leggermente diversa. Qui, ad esempio per quanto riguarda la diffusione dellidentità, un livello ottimale viene interpretato come norma, in quanto non è realistico aspettarsi che un individuo risolva tutte le sue identificazioni in conflitto con gli altri; pertanto dovremmo essere attenti agli individui con livelli molto più alti o più bassi della norma: gli individui con identità altamente diffusa sono classificati come "diffusi", mentre quelli con livelli bassi, "preclusi" o "difensivi". Weinreich applica la variante di identità in un quadro che consente anche il passaggio dalluno allaltro mediante esperienze biografiche e risoluzione di identificazioni conflittuali situate in vari contesti: ad esempio, un adolescente che sta attraversando una separazione familiare può trovarsi in uno stato, mentre in seguito a un matrimonio stabile o con un ruolo professionale sicuro potrebbe essere in un altro. Quindi, sebbene ci sia continuità, cè anche sviluppo e cambiamento.

La definizione di identità di Laing segue da vicino quella di Erikson, sottolineando le componenti passate, presenti e future del sé sperimentato. Egli sviluppa anche il concetto di "metaprospettiva del sé", cioè la percezione del sé della visione dellaltro da parte dellaltro, che è stata trovata estremamente importante in contesti clinici come lanoressia nervosa.

Harré concettualizza le componenti del sé/identità: la "persona" lessere unico che sono per me stesso e gli altri, insieme ad aspetti di sé inclusa una totalità di attributi tra cui credenze sulle caratteristiche di una persona, inclusa la storia della vita, le caratteristiche personali mostrate per gli altri.

                                     

1. Processo di formazione

Lidentità si forma per separazione, fenomeno psichico generalmente attivato dalla cessazione della percezione di un altro essere umano con cui si era in rapporto passato. La separazione dal proprio passato può svolgersi con tre modalità: generando il ricordo cosciente, la ripetizione o la ricreazione. Il ricordo cosciente è unimmagine evocabile allo stato di veglia, di cui è la fedele registrazione. La ripetizione è la reiterazione patologica di atti fisici o psichici del passato vedi identificazione, cui si rimane legati da una fissazione.

La ricreazione è una separazione creativa dal passato, che si realizza mediante la sparizione di proprie situazioni interiori di rapporto interumano e la comparsa di una nuova memoria-fantasia. Si realizza così, nella separazione, la trasformazione di unesperienza vissuta, che arricchisce lidentità cosciente e non-cosciente. Attraverso ripetute separazioni, la realizzazione di una sempre maggiore identità è contraddistinta dal raggiungimento di una sempre maggiore fusione tra la propria realtà materiale e la propria realtà psichica, ovvero tra coscienza, inconscio e comportamento.