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ⓘ Ortodossia




Ortodossia
                                     

ⓘ Ortodossia

L ortodossia è laccettazione piena e coerente dei principi di una dottrina. È usato nei contesti religiosi, viene contrapposto alleresia o, appunto, eterodossia.

In generale, può singnificare linsieme completo dei principi di una ideologia, una corrente di pensiero, una dottrina filosofica, religiosa o corrente artistica: per esempio "ortodossia marxista" o "ortodossia scientifica".

                                     

1. Ebraismo

LEbraismo Ortodosso segue le leggi della Torah scritta e di quella orale ricevute, secondo la tradizione ebraica, da Mosè direttamente da Dio sul monte Sinai nellanno 2448 del calendario ebraico.

                                     

2. Cristianesimo

Nel cristianesimo, l ortodossia in greco, "corretta opinione" è la piena aderenza a quelli che sono considerati, da parte di ciascuna Chiesa cristiana, gli insegnamenti autentici di Gesù Cristo le verità di fede irrinunciabili, come sono presenti nella Rivelazione e sancite dai concili ecumenici.

In questo senso, "ortodosso" è il contrario di eretico. Ogni Chiesa, evidentemente, tende a considerare "ortodossa" almeno se stessa.

È a questo concetto di ortodossia che fanno riferimento le denominazioni sia delle Chiese "ortodosse", sia delle Chiese "ortodosse orientali", tutte in secolare polemica con la Chiesa cattolico-romana, da esse giudicata eterodossa a causa di divergenze dottrinali e liturgiche.

Ad utilizzare il termine "ortodosso" nella propria denominazione ufficiale, o comunque a definirsi spesso "ortodossi", sono dunque tre grandi gruppi di Chiese:

  • Le Chiese ortodosse orientali, che diversamente da quelle calcedoniane non riconoscono come valido il Concilio di Calcedonia del 451; originarie di zone non dominate in passato dallImpero Romano dOriente, sono caratterizzate da unelevata eterogeneità rituale e disciplinare. Ne sono esempi la Chiesa ortodossa etiope, quella copta e quella armena. Secondo alcune stime, nel 2017 rappresentano circa un quinto degli ortodossi.
  • Le Chiese ortodosse "calcedoniane", che riconoscono come ecumenici e dottrinalmente vincolanti i primi quattro Concili ecumenici, compreso quello di Calcedonia: rappresentano la parte più nota del mondo ortodosso e sono caratterizzate da una certa omogeneità, anche perché la maggior parte di esse, pur garantendo lindipendenza di ogni Patriarcato o Chiesa autocefala, si professa in comunione con il Patriarcato ecumenico di Costantinopoli e utilizza nella liturgia il rito bizantino. In senso più ristretto, dunque, quando si parla di Ortodossia allinterno della cristianità, si fa normalmente riferimento a questa specifica corrente, distinta dal cattolicesimo e dal protestantesimo, ma anche dalle Chiese orientali antiche.
  • La Chiesa assira dOriente, che non riconosce neanche il Concilio di Efeso del 431; nel 2016 conta circa 250 000 fedeli, che vivono prevalentemente in Iraq, in Iran, in India e nel mondo occidentale.

Anche la Chiesa cattolico-romana, naturalmente, si professa "ortodossa", e ritiene "eretiche", o per lo meno "scismatiche", tutte le altre Chiese. In questo caso specifico, per "ortodossia" essa intende linsieme delle verità di fede enunciate ufficialmente dal Magistero cattolico.