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ⓘ Teshima Art Museum




Teshima Art Museum
                                     

ⓘ Teshima Art Museum

Il Teshima Art Museum è un museo giapponese dedicato allarte e allarchitettura.

Ledificio sorge adagiato su un declivio collinare prospiciente il mare, sullisola di Teshima, nel Mare interno di Seto, facente parte della Prefettura di Kagawa.

Il progetto architettonico è firmato da Ryūe Nishizawa, cofondatore, con Kazuyo Sejima, dello studio Sejima e Nishizawa e associati SANAA. Entrambi gli architetti hanno vinto il Premio Pritzker nel 2010.

                                     

1. Ideazione e inaugurazione

La realizzazione fa parte un più ampio progetto, promosso congiuntamente dalla Naoshima Fukutake Art Museum Foundation e dalla Benesse Corporation, tendente a rivitalizzare, e a risollevare dal declino, il tessuto demografico ed economico dellintera regione delle isole del Mare interno, mediante linserimento nel contesto paesaggistico di architetture contemporanee. Il progetto generale ha dato vita a una serie di iniziative, come il Chichu Art Museum di Tadao Andō e Shinro Ohtake isola di Naoshima.

Il Teshima Art Museum è stato inaugurato il 17 ottobre 2010 con lesposizione di ununica opera, Matrix, una linstallazione permanente dello scultore Rei Nato, dedicata allacqua, un tema che si ricollega alla concezione di fondo del disegno architettonico.

                                     

2. Architettura

La struttura ideata da Nishizawa si configura come un grande spazio espositivo vuoto, completamente privo di travi, delimitato da un sottile guscio di cemento il cui spessore è stato contenuto in 250 mm. dal progettista.

Laspetto dellinvolucro esterno, in forma di goccia dacqua, si inserisce organicamente nel paesaggio assecondando il profilo naturale della collina nel quale la struttura è inserita.

Ledificio è privo di finestre ma è dotato, sulla copertura, di due grandi aperture ovali, prive di vetri, attraverso cui entra la luce che illumina linterno. Ledificio risulta così una struttura aperta sul cielo e sullOceano, in cui, insieme alla luce e al sole, hanno libero accesso gli uccelli e gli elementi naturali, pioggia, vento, ecc.

Vi si accede attraverso un lungo e tortuoso sentiero in cemento, che si inerpica sul pendio collinare, e che si presenta come una "protrusione" della struttura principale.