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ⓘ Parco regionale del Delta del Po dell'Emilia-Romagna




Parco regionale del Delta del Po dellEmilia-Romagna
                                     

ⓘ Parco regionale del Delta del Po dellEmilia-Romagna

Il parco regionale del Delta del Po dellEmilia-Romagna è unarea naturale protetta istituita nel 1988 di circa 54 000 ettari situata nella regione Emilia-Romagna. Il parco è ricompreso nei comuni di Cervia, Ravenna e Alfonsine in Provincia di Ravenna, e nei comuni di Argenta, Ostellato, Comacchio, Codigoro, Goro e Mesola nella provincia di Ferrara.

Il 2 dicembre 1999 il parco del delta del Po è entrato a far parte della lista dei patrimoni dellumanità stilata dellUNESCO, aggiungendosi al territorio della città di Ferrara.

                                     

1. Territorio

Il Parco regionale del Delta del Po si estende su 54 000 ettari tra la provincia di Ferrara e la provincia di Ravenna. È suddiviso in sei stazioni ed è gestito dalla regione Emilia-Romagna tramite lente parco:

  • Volano-Mesola-Goro FE, estesa su 13 730 ettari. Protegge zone importanti come il Bosco della Mesola, dove sopravvive una rara sottospecie di cervo nobile, la Valle Bertuzzi e la sacca di Goro. Comprende anche labbazia di Pomposa, risalente al IX secolo.
  • Valli di Comacchio FE, che con i suoi 15 105 ettari è la stazione più estesa. Protegge, oltre alle valli propriamente dette, anche le saline di Comacchio dove nidifica il fenicottero maggiore.
  • Centro Storico di Comacchio FE, estesa su 6 715 ettari. Comprende, come dice il nome, il centro di Comacchio.
  • Pineta San Vitale e Piallase di Ravenna RA, estesa su 7 336 ha. La zona più importante è, probabilmente, Punta Alberete, dove nidificano specie molto rare come il mignattaio, il marangone minore e la sgarza ciuffetto.
  • Pineta di Classe e Saline di Cervia RA, estesa su 8 286 ettari. Comprende anche la basilica di SantApollinare in Classe.
  • Campotto di Argenta FE, la più piccola, estesa su 2 481 ettari. Qui nidifica il mignattino piombato

Il parco protegge inoltre:

  • 18 siti di interesse comunitario direttiva 92/43/CEE;
  • 11 zone umide di importanza internazionale convenzione di Ramsar;
  • 16 zone a protezione speciale direttiva 79/409/CEE per la conservazione degli uccelli.
                                     

2. Fauna

Nel parco sono presenti 374 specie di vertebrati, di cui 297 specie di uccelli: di queste, 146 sono nidificanti circa 35.000 individui, mentre 151 sono svernanti circa 55.000 individui. Tra le specie più rare vanno menzionate il fenicottero maggiore o fenicottero rosa, che nidifica nelle Valli di Comacchio Saline; la spatola, che ha le uniche colonie italiane di nidificazione con circa 70 coppie sempre nelle Valli di Comacchio, a Valle Mandriole e Punte Alberete; il marangone minore, che in tutta lEuropa occidentale nidifica solo a Punte Alberete; e molte altre specie come il mignattaio, lairone rosso, il tarabuso, il fraticello, il falco di palude, il mignattino piombato, la volpoca, la sterna del Ruppel che irregolarmente qui ha lunica colonia europea di nidificazione, la moretta tabaccata e la pernice di mare. Tra le specie più diffuse troviamo invece molti aironi, come lairone cenerino, la garzetta e lairone bianco maggiore; il cavaliere dItalia, eletto come simbolo del parco; il martin pescatore; numerose anatre, oche e cigni, tra cui il germano reale, il mestolone, lalzavola, il codone, loca selvatica ed il cigno reale e molte altre specie di uccelli.

Tra i mammiferi, presenti con 41 specie, vanno ricordati il cervo nobile, il daino, la volpe, listrice, la puzzola e lo scoiattolo. La lontra europea è scomparsa dagli anni ottanta, mentre aumentano sempre di più le nutrie.

I rettili sono presenti con 15 specie: tra i più rari nel parco vivono la testuggine palustre europea e la testuggine di Hermann.

Gli anfibi sono presenti con 10 specie, di cui 3 sono endemiche dellItalia: il tritone crestato italiano, la raganella e la rana di Lataste, esclusiva della Pianura Padana.

Tra i pesci presenti con 53 specie, va menzionata lAnguilla, simbolo delle Valli di Comacchio: è infatti lalimento tradizionale principale di questa zona.

                                     

3. Cultura

Il parco comprende al suo interno, oltre alle zone umide, anche alcuni monumenti storici particolarmente famosi:

  • la città di Comacchio, con monumenti importanti come i Treponti;
  • lAbbazia di Pomposa, consacrata nel 1026;
  • la casa dove si fermarono Giuseppe e Anita Garibaldi nellagosto del 1849;
  • la Pieve di San Giorgio, a Campotto, è il più antico luogo di culto della Provincia di Ferrara. Infatti, fu fatto costruire nel 569 dallArcivescovo di Ravenna.
  • la Basilica di SantApollinare in Classe, consacrata nel 547.
                                     

4. Attività turistiche

Allinterno del Parco del Delta del Po ci sono vari punti daccoglienza per istruire i visitatori e guidarli nei diversi itinerari che si snodano tra le pinete, le Valli ed i piccoli centri storici. È possibile visitare il parco a piedi e in bicicletta, oltre che percorrerne i corsi fluviali con la barca o la motonave. Tra le attività che si possono praticare allaperto ci sono anche lequitazione e, soprattutto, il birdwatching.