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ⓘ Albi (Francia)




Albi (Francia)
                                     

ⓘ Albi (Francia)

Albi è un comune francese di 51 064 abitanti, capoluogo del dipartimento del Tarn, nella regione dellOccitania. È situato sul fiume Tarn.

La città venne fondata dallImpero Romano, ed era nota come Albiga. Gli Albigesi, eretici del XII e XIII secolo, presero il nome da questa città.

Tra i principali monumenti della città sono da citare la Basilica di Santa Cecilia, che è la più grande costruzione in mattoni del mondo, il Palazzo della Berbie risalente al Medioevo, la collegiale Saint-Salvi romanica e il Ponte Vecchio Pont Vieux ancor oggi utilizzato dopo un millennio dalla sua costruzione; il centro storico della città è stato inserito nel 2010 nella lista dei patrimoni dellumanità dellUNESCO.

Albi è la città natale del pittore Henri de Toulouse-Lautrec ed ospita un museo a lui dedicato, posto allinterno del Palazzo della Berbie.

                                     

1.1. Storia Preistoria e storia antica

Già insediamento dei Ruteni IV secolo a.C. e poi di altre tribù celtiche, vide giungere i Romani allinizio del I secolo a.C. Grazie alla navigabilità del fiume Tarn, che ha inizio proprio poco a monte della città cascata di Sabo, divenne presto un centro commerciale di smistamento prodotti agricoli, artigianali e minerari. Elevata a sede vescovile allinizio del V secolo il primo vescovo fu Diogene o Diogeniano,

                                     

1.2. Storia Il medioevo

Nel 418 i Visigoti invasero la regione prendendone il controllo, poi, nel 507 furono sostituiti dai Franchi. Il duca Desiderio la sottomise temporaneamente alla tutela di Chilperico I. I Franchi recuperarono la regione durante il regno di Clotario II. Nel luglio del 666 un grande incendio distrusse la città. A metà dellVIII secolo fu occupata, con il suo circondario, da Pipino il Breve per poi divenire capoluogo di contea sotto Carlomagno.

Intorno al 1035 fu costruito il ponte sul Tarn allora abbastanza largo solo per pedoni e cavalieri poi allargato nel 1655, oggi ancora utilizzato e detto Pont Vieux Ponte vecchio, affiancato poi da un secondo ponte nel periodo del secondo impero. In quel periodo divenne di fatto feudo della famiglia Trencavel, signori di Ambialet, Fra il XII ed il XIII secolo si sviluppava in Albi leresia càtara, i cui seguaci furono indicati come albigesi proprio dal nome della città. Leresia venne estirpata con le armi. A seguito delle battaglie contro gli albigesi e lintervento della corona di Francia, questultima annetté Albi ed il suo territorio, insieme a Carcassonne e Béziers 1226.

Nel 1277 il vescovo Bernard de Castanet, in accordo con il capitolo dei canonici, decise di costruire una nuova cattedrale. I lavori per la costruzione della nuova cattedrale di Santa Cecilia iniziarono quattro anni dopo 15 agosto 1281. Intanto veniva eretta la sede del vescovado curia, il fortificato Palais de la Berbie Palazzo della Berbie

La città divenne quindi un centro culturale, oltre che commerciale, grazie anche al suo centro scrittorio.

Nel XIV secolo la città fu divisa in quartieri circondati da mura, il Ponte vecchio fu fortificato con un ponte levatoio alle due estremità e fu sormontato da una cappella dedicata alla Vergine. Nei sobborghi sorsero mulini e tintorie.

La coltivazione nei dintorni del guado, una pianta dalla quale si ricava un pigmento azzurro, fu fonte di grande prosperità per la città.

Numerosi borghesi diventano ricchi ed influenti nella vita della città. È lepoca della costruzione di numerose case e palazzi particolari ancora visibili oggi nelle sue vie: la casa Enjalbert, il palazzo Gorsse e il palazzo de Reynès sono esempi dellarchitettura di quel tempo, caratterizzata dalluso esclusivo del mattone per i muri e della pietra per gli aggetti le cornici di porte e finestre.

                                     

1.3. Storia LEtà moderna

Nel 1474 Luigi I dAmboise, già ambasciatore a Roma e consigliere di Luigi XI, fu nominato vescovo di Albi e luogotenente generale delle province di Linguadoca. Si installò allora ad Albi, Neumeister, un mastro tipografo di Magonza, allievo di Gutenberg. Si trattò di uno dei primi stabilimenti tipografici di Francia dopo quelli di Parigi e Lione.

Nel XVI secolo le guerre di religione e larrivo del calvinismo verso il 1540 furono fonti di grandi turbolenze. Il 9 maggio 1561 la reggente in nome di Carlo di Valois, Caterina de Medici, nominò il cardinale Lorenzo Strozzi amministratore apostolico della diocesi di Albi, incaricandolo di difendere la città dalle incursioni protestanti. Anche ad Albi, il 5 ottobre 1572, si ebbe una specie di notte di San Bartolomeo, che fu per altro piuttosto un sanguinoso regolamento di conti. Albi aderì alla Lega cattolica e nel 1593 gli Stati della Lega si riunirono sotto la presidenza del principe di Joyeuse. Il Palazzo di Berbie divenne una fortezza fino al 1598 allorché la Lega cattolica si sciolse con la conversione di Enrico III di Navarra al cattolicesimo e la sua ascesa al trono di Francia con il nome di Enrico IV.

Il XVII secolo vide il declino della prosperità economica di Albi, causa anche alla concorrenza che lindaco faceva al guado. Tuttavia il 3 ottobre 1678 la diocesi di Albi venne elevata al rango di archidiocesi.



                                     

1.4. Storia La Rivoluzione Francese ed il XIX secolo

Lavvento della Rivoluzione francese nel 1789 vide la città in notevoli difficoltà economiche. Essa perse il ruolo di un tempo a favore della città vicina di Castres, divenuta il capoluogo del nuovo dipartimento del Tarn nel 1790, ma ridivenne capoluogo sette anni dopo. Intanto i beni ecclesiastici furono venduti allasta ed il convento dei carmelitani divenne lattuale Palazzo di giustizia mentre quello dei cappuccini fu trasformato in un carcere. Il Palazzo di Berbie divenne sede dellamministrazione dipartimentale e rimase tale fino al 1823.

Nel XVIII secolo il marchese di Solages, signore di Carmaux, tentò una delle prime estrazioni industriali del minerale di carbone in Francia ed ottenne lautorizzazione a costruire una linea ferrata con mezzi ippotrainati: nacque così il nuovo sobborgo de La Madeleine.

La ferrovia vera e propria giunse ad Albi nel 1864. Venne costruito sul fiume Tarn un viadotto ferroviario ed un nuovo ponte stradale. Furono eretti impianti siderurgici e fonderie specializzate ma lattività più nota divenne quella delle vetrerie la prima fu fondata nel 1896 come cooperativa operaia grazie allaiuto di Jean Jaurès. Albi divenne anche famosa nel XIX secolo per le sue fabbriche di cappelli, tra le prime di Francia.