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ⓘ Purismo (linguistica)




Purismo (linguistica)
                                     

ⓘ Purismo (linguistica)

In linguistica, per purismo si intende la tendenza ad individuare in una specifica lingua una varietà linguistica più pura delle altre ed a intenderla come modello ideale. Il purismo linguistico fu istituzionalizzato attraverso accademie linguistiche le loro decisioni sono spesso sostenute dalla legge.

Il declino percepito e lamentato dai puristi può avere la forma del cambiamento del vocabolario, del sincretismo degli elementi grammaticali o dei prestiti. Il purismo linguistico è una forma di grammatica normativa. La similarità indesiderata è spesso in relazione ad una lingua vicina i cui parlanti sono culturalmente o politicamente dominanti. Lideale astratto può invocare logica, chiarezza o la grammatica delle lingue "classiche". Viene spesso presentato come conservativo, come una "protezione" di una lingua dalle "aggressioni" di altre lingue o come "conservazione" dello spirito popolare nazionale, ma è spesso innovativo nel definire una nuova norma. A volte fa parte di una politica linguistica governativa che viene rafforzata in vari modi.

                                     

1. Lingue affini

Un caso comune è quello di due lingue strettamente imparentate o due varietà linguistiche in diretta competizione, una più debole, laltra più forte. I parlanti della lingua più forte possono caratterizzare la lingua più debole come "dialetto" della lingua più forte, con limplicazione che la prima non abbia una sua esistenza indipendente. In compenso, i difensori dellaltra lingua faranno ogni sforzo possibile per provare che la loro lingua è ugualmente autonoma.

In questo contesto, lo yiddish e lolandese sono stati considerati in passato dialetti del tedesco. Nel caso del basso tedesco, parlato nel Nord della Germania, il dibattito è ancora in corso. Dato che la linguistica non offre alcuna definizione accademica di dialetto e che i linguisti guardano alla distinzione con scetticismo – si veda Una lingua è un dialetto con un esercito ed una flotta – la contesa riguarda questioni soggettive di politica identitaria e a volte può appellarsi a reazioni affettive estreme dei partecipanti.

                                     

1.1. Lingue affini Sistemi di scrittura

Lingue strettamente imparentate spesso tendono a mescolarsi. Un modo di prevenire ciò è usare differenti sistemi di scrittura o diversi sistemi di compitazione. Il caso estremo è stato quello del moldavo e del romeno, che sono virtualmente identici sotto tutti i punti di vista, eccetto per il fatto che il moldavo usava lalfabeto cirillico – che è ancora in uso nella Transnistria – e il romeno usa lalfabeto latino.

Un altro esempio è la lingua yiddish, che è molto affine alla lingua tedesca, ma che usa lalfabeto ebraico al posto di quello latino e che si mantiene così separata. Questo permetterebbe, ad esempio, ad un israeliano di leggere ad alta voce un testo in yiddish ad un tedesco, che non sa leggere lebraico ed il tedesco capirebbe il contenuto del testo, mentre lisraeliano no.

Un ulteriore esempio riguarda lhindi e lurdu, che sono tradizionalmente mantenute separate usando il devanagari e lalfabeto arabo rispettivamente. Questo è un esempio spesso citato nei testi di linguistica; ad ogni modo, in tempi recenti, si è osservato che le lingue stanno tendendo a divergere sempre più, a causa della "sanscritizzazione" ed anglicizzazione dellhindi e dell"arabizzazione" e "persianizzazione" dellurdu.

Il serbo, croato, bosniaco ed il montenegrino differiscono principalmente per lo stesso motivo: il primo usa lalfabeto cirillico, il secondo quello latino, il terzo ed il quarto usano entrambi gli alfabeti. Queste lingue presentano un alto grado di mutua intelligibilità, dato che il serbo ed il croato si basano essenzialmente sullo stesso dialetto una forma stilizzata di Neostocavo.

                                     

2.1. Forme di purismo Basate sullapproccio

  • Purismo arcaicizzante: si ha quando una comunità di parlanti tenta di riportare in vita la lingua di quella che viene percepita come unetà delloro della letteratura. Esempi: arabo, Tanittamil Iyakkam nella lingua Tamil, islandese si veda anche: purismo linguistico in islandese, greco. Si veda anche rivitalizzazione linguistica.
  • Purismo elitista: associato con una varietà altamente formale legata ad unélite, per esempio la lingua parlata a corte.
  • Purismo etnografico: si basa su una idealizzazione della campagna, delle storie popolari e dei dialetti. Esempi: Nynorsk nuovo norvegese, alcune versioni del greco demotico.
  • Purismo patriottico: coinvolge leliminazione o lesclusione degli elementi stranieri. Esempi includono lalto norvegese e langlish. Molti scrittori inglesi del XIX e XX secolo celebrarono le virtù di parole anglosassoni "forti" come foreword, che fu coniata per rimpiazzare la parola romanza "debole" preface. Il francese, il tedesco ed il greco sono conosciute per la loro preferenza per i neologismi più che per i prestiti linguistici.
  • Purismo riformista: la sua caratteristica principale è quella di spezzare i legami col passato. Un esempio è la rimozione delle parole persiane ed arabe durante la riforma linguistica turca sotto Atatürk per scostarsi dalla lingua turca ottomana influenzata dal persiano e dallarabo. Altri esempi sono gli sforzi puristi in lingue come lhausa, lo swahili e lhindi per allontanarsi dal passato coloniale. Inoltre politiche linguistiche possono cercare di diminuire la somiglianza tra lingue mutualmente intelligibili per ragioni etno-politiche, questo è stato il caso del dano-norvegese, dellindostano hindi e urdu e del malese/indonesiano.

Questa classificazione degli orientamenti puristici fatta da George Thomas rappresenta forme ideali. In pratica, invece, questi orientamenti vengono spesso a combinarsi tra loro.



                                     

2.2. Forme di purismo Basate sugli obiettivi

  • Purismo di prestigio: mira a variare le funzioni di prestigio.
  • Purismo democratico: mira alla salvaguardia dellintelligibilità dei concetti moderni da parte di un più ampio gruppo di utenti attraverso il rafforzamento della loro espressione per mezzo di espressioni comuni e quotidiane ad esempio," to back up / backing” invece di" sustain”
  • Purismo delimitante: mira a stabilire alcuni tipi di funzioni di separazione.
  • Purismo difensivo: mira a difendere una lingua da minacce esterne. Principalmente queste sono da identificarsi con linflusso di idee straniere che un dato gruppo linguistico o il suo sistema politico disdegna o ha rovesciato, o con linglusso di parole o espressioni straniere che tendono a sostituire il vocabolario innato, diminuendo o mettendo a rischio lintelligibilità sopra-regionale o intergenerazionale allinterno di unarea linguistica o tra i suoi parlanti attuali e i residui dei loro venerati antenati, cioè, alcuni tipi di eredità "classica" come p.es. luso di Shakespeare non è più così ampiamente capito tra molti parlanti inglesi di oggi.
  • Purismo unificatore: mira ad una migliore unione complessiva degli utenti di una lingua riducendo alcune peculiarità linguistiche regionali o professionali che potrebbero separare diversi aspetti della vita, o anche ostacolare linterconnettività tra individui o sottogruppi di diversa provenienza regionale o con un diverso retroterra professionale.
                                     

2.3. Forme di purismo Basate sullintensità

  • Purismo frenante: una correzione reattiva ad una tendenza potenzialmente pericolosa nello sviluppo della lingua canonica. Esempi: danese, svedese, olandese, slovacco.
  • Purismo stabile e consistente: non si registra interruzione o fluttuazione dellintensità del purismo. È un valore costante della comunità di parlanti. Esempi: arabo, tamil e islandese.
  • Purismo moderato e discontinuo: a questo stadio si osserva un atteggiamento moderato durante un lungo periodo di tempo. Esempi: spagnolo, francese, portoghese e italiano.
  • Purismo marginale: il purismo non diventa mai a nessun livello un valore della comunità di parlanti. Al contrario, cè una certa apertura a tutte le fonti di arricchimento, allo stesso tempo caratterizzato da una mancanza nellélite linguistica dellassimilazione degli influssi stranieri, o da una mancanza assoluta di una simile élite. Esempi: inglese, russo, polacco, giapponese.
  • Purismo rivoluzionario: un passaggio violento e brusco da uno ad un altro dei modelli visti finora. Esempi: turco.
  • Purismo oscillante: riguarda oscillazioni ripetute tra un purismo intenso ed un atteggiamento più inclusivo. Esempi: tedesco, ceco e yiddish.
  • Purismo evoluzionario: a questo stadio il purismo compare presto nello sviluppo della lingua scritta. Non ci sono cambiamenti o orientamenti radicali. Durante il processo di standardizzazione il purismo prende lo slancio per poi rallentare. Esempi: ungherese, finlandese, estone, ebraico, croato e sloveno.
                                     

2.4. Forme di purismo Basate sul livello linguistico

  • Purismo sintattico: contro le caratteristiche sintattiche di altre lingue come la resistenza stilistica in Nynorsk contro alcune costruzioni passive e alcune costruzioni col genitivo.
  • Purismo lessicale: si concentra sul lessico, prima di tutto contro i prestiti lessicali diretti, spesso combinati con lo sviluppo delle traduzioni dei prestiti come in norvegese: hand out > stotteark e snowboard > snobrett.
  • Purismo ortografico: indirizzato contro elementi ortografici stranieri come in norvegese: genre > sjanger, in spagnolo: football > fútbol. Si noti che esiste anche un purismo ortografico contrario. Alcuni parlanti spagnoli preferiscono lo spelling inglese "blue jean" e non accetta lo spelling bluyín.
  • Purismo fonetico: contro fonemi e combinazioni fonematiche straniere come gánster o champú in spagnolo. Si noti che cè anche un purismo fonetico contrario, che insiste sulla pronuncia originale, cioè pronunciando gá ng ster e sh ampú in spagnolo.
  • Purismo morfologico: indirizzato contro la flessione e la declinazione straniere come la resistenza al plurale in -s nelle uscite dei sostantivi nelle lingue scandinave.


                                     

2.5. Forme di purismo Altre forme

  • Ultrapurismo: Lestremo limite superiore del purismo. In questo caso qualsiasi cosa espressa dal linguaggio umano può diventare obiettivo di intervento puristico, anche i nomi geografici, i nomi propri ed i nomi di elementi fisici, chimici, ecc. e luso dellumanista rinascimentale tedesco Johann Georg Turmair, che traduceva persino il nome dellantico generale romano Fabius Cunctator in Zauderer Bohnenmaier cioè letteralmente" Temporeggiatore Sindaco-Fagiolo”. Mentre la corrispondenza fono-semantica, non si tratta di ultrapurismo di per sé, è comunemente usata in un certo numero di lingue, particolarmente per tradurre nomi propri in cinese.
  • Purismo regressivo: Leradicazione di prestiti molto vecchi. È una delle caratteristiche principali dellultrapurismo.