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ⓘ Apatia (filosofia)




                                     

ⓘ Apatia (filosofia)

L apatia, o impassibilità, è la virtù per eccellenza dello stoico, che come latarassia, ma con diversi effetti, consiste nellassenza di passioni.

                                     

1. Apatia e provvidenza

Lapatia è strettamente legata al concetto di provvidenza: poiché lo stoico sa che tutto è come deve essere, egli non si esalta né si abbatte, fermamente convinto che ogni evento, anche spiacevole, sia teso verso il bene. Con essa, credevano i filosofi stoici, luomo poteva essere veramente felice, perché se ci si lasciava attrarre troppo dallentusiasmo, una volta che le cose fossero andate storte, si sarebbe caduti nella delusione. È questa la differenza essenziale tra la tristezza e lapatia.

Così descrive lapatia il poeta romano Orazio:

In tale affermazione si nota quanto il concetto di apatia si allarghi allinterno delleclettica cultura romana fino ad inglobare posizioni epicuree come l aurea mediocritas.

Da non confondersi lapatia con latarassia che si riferisce allimperturbabilità del saggio di fronte alle passioni e desideri tale da generare in lui una condizione di serenità e tranquillità piacere catastematico, stabile.

Nellatarassia luomo è quindi soddisfatto della sua condizione e rinuncia ad ogni azione per modificarla, al contrario per lo stoico lapatia è la liberazione delle passioni per intraprendere un nuovo percorso, libero da sentimenti, quello condotto sotto il segno della razionalità.

                                     

2. Nel cristianesimo

Nel cristianesimo greco lαπάθεια indica lobbedienza dei monaci nei confronti del loro superiore: i monaci non vivono seguendo il loro libero arbitrio, fanno voto di essere sottomessi sudditanza allautorità di un abate. Se il pathos nel pensiero cristiano diventa la volontà che ognuno esercita su di sé, lapàtheia, in quanto obbedienza assoluta, "libera" da un simile arbitrio individualistico.

Un ulteriore esempio di completa sudditanza cristiana è quello offerto dallordine della Compagnia di Gesù dove, analogamente al valore militare della disciplina, i gesuiti pronunciano un voto di obbedienza al papa secondo la formula perinde ac cadaver, "come se fosse un cadavere" o" a corpo morto”.