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ⓘ Amoralità




Amoralità
                                     

ⓘ Amoralità

Amoralità è un termine che in filosofia esprime non lopposto della moralità, bensì lindifferenza, voluta o inconsciamente fondata, riguardo a quel complesso di regole e di norme che guidano la condotta degli uomini nelle varie epoche storiche e nelle diverse società.

Lamoralità quindi si configura in tutte quelle azioni, che non possono essere ricondotte sotto i principi universali di bene e male, nelle quali si constata lassenza di ogni norma morale o limpossibilità di adottarla come criterio di valutazione.

                                     

1. Lamoralità naturale

La concezione naturalistica delluomo che si affermò nel mondo moderno rinascimentale comportò con lautonomia dei vari saperi la perdita di quella gerarchizzazione della vita spirituale, tipica del mondo classico e medioevale, sulla quale si fondava lunità del sapere. La specializzazione delle scienze, e la conseguente frantumazione del sapere, comportò che le diverse attività spirituali fossero giudicate in base a criteri che erano a loro intrinseci.

In base a questi principi Machiavelli teorizzò lautonomia della politica, intesa come una scienza naturale, indifferente ad ogni riferimento morale o religioso e tesa esclusivamente al conseguimento del potere. Alla virtus cristiana del sovrano medioevale, che governava per grazia di Dio e che a Lui doveva rispondere per la sua azione politica che doveva esser diretta anche a difendere i buoni e a proteggere i deboli dalla malvagità, Machiavelli contrappose lamoralità del Principe. Nessuna considerazione morale né religiosa dovrà inficiare la sua azione spregiudicata e forte che valendosi della sua aretè metterà ordine là dovè il caos della politica italiana del 500.

Una visione naturalistica che si ritrova nell Emilio dove Rousseau sostiene lesistenza di una "amoralità naturale" rispettando la quale sia possibile educare luomo ad avere consapevolezza delle sue istintive e spontanee attitudini sulle quali conformare le virtù civili: prima tra tutte quella delleguaglianza.

Anche Croce nei suoi quattro gradi della vita dello Spirito considera la politica come unattività da inserire nellambito delleconomia e del tutto distinta e precedente la morale "anteriorità della politica alla morale". Il politico, infatti, agisce esclusivamente con la forza in vista del conseguimento dellutile particolare per lo Stato prescindendo dalla morale che al buon risultato dellazione collega il fine universale.

                                     

2. Amoralismo

Un significato diverso si ritrova nella dottrina filosofica dellamoralismo, che si rifà allamoralità, ma auspica lignoranza della morale e rifiuta la morale corrente sostenendo che letica non abbia un fondamento reale e che quindi vada esclusa, ad esempio, nella scienza.

Bergson ha notato come coloro che erano stati giudicati dalla società in cui agivano come criminali perché, ad esempio, credevano in divinità diverse da quelle protettrici della "polis" come Socrate o che contestavano il potere politico esistente come Cristo, siano stati valutati in seguito come grandi moralisti. Da qui la distinzione tra un "amoralismo sociale" che è la contrapposizione alla morale corrente e un "amoralismo assoluto" che è "lassenza di ogni senso dei valori umani in generale".

Nellambito di ambedue i significati citati di amoralismo sinserisce il pensiero di Nietzsche che giudica la morale come espressione di quello spirito apollineo che pretende di ingabbiare la vita delluomo in un complesso di regole sociali che mortificano i suoi più autentici valori vitali, ispirati dallo spirito dionisiaco, tali da farlo agire "al di là del bene e del male".

Il pensiero filosofico connesso al materialismo ha talora riportato la moralità nellambito di quelle sovrastrutture ideologiche che secondo Marx costituiscono lapparato di ipocriti valori ed idee con cui la classe dominante nasconde i suoi interessi di prevalenza sociale e politica. Un vero amoralismo "sociale" consente invece al proletariato di rendersi conto come la lotta di classe, basata su reali motivazioni storiche ed economiche, sia lunico fattore progressivo della storia.

                                     
  • percepire la differenza fra bene e male a causa della loro radicale amoralità Tant è che per acquisire una coscienza morale è stato necessario peccare
  • nei suoi ricordi uno strano fenomeno psicologico  un miscuglio di amoralità di cinismo e d entusiasmo spontaneo per le idee, i libri, la musica e
  • e promozione dell amore autentico che si può realizzare, superando l amoralità della cultura dominante e il dogmatismo della dottrina cattolica e partendo
  • ferrarese. Ancora Vasari scrisse: Per via degli strali savonaroliani contro l amoralità della città, contro le pitture lascive e il rinato paganesimo dei neoplatonici
  • in questo periodo di rinnovamento sono caratterizzate da una studiata amoralità e da un linguaggio e tematiche sessualmente esplicite, per rispecchiare
  • produzione sociale. Nel suo saggio del 2005, postato sul blog dal titolo, L amoralità del Web 2.0 ha criticato la qualità del lavoro di volontariato nei progetti
  • atteggiamento verso la natura umana che sono lontani dalla giocosa sensualità ed amoralità delle storie immediatamente seguenti, essa giunge ben presto ad una posizione
  • un mondo senza alcuna scala assiologica, randagio, autosufficiente nell amoralità Ivan ragiona in preda a una crisi di onnipotenza. Più avanti, nel grande

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