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ⓘ De Trinitate (Agostino d'Ippona)




De Trinitate (Agostino dIppona)
                                     

ⓘ De Trinitate (Agostino dIppona)

Il De Trinitate è un trattato in quindici libri di Agostino dIppona, considerato il suo capolavoro dogmatico. Infatti lopera a quel tempo chiuse per sempre tutte le speculazioni le incertezze che riguardavano la Trinità ovvero Dio stesso.

                                     

1. La storia dellopera

Il testo fu iniziato da Agostino nel 399 e completato solo nel 419. I primi dodici libri dellopera furono pubblicati ad insaputa dellautore il quale, essendo sempre solito ricontrollare ciò che aveva scritto per modificarlo meglio e rammaricandosi per il gesto, decise di interromperne la stesura. Tuttavia Agostino fu persuaso dagli amici monaci a continuare perché nel pubblico aveva riscosso un notevole successo. Così ai dodici si aggiunsero gli ultimi tre libri.

                                     

2. Divisione dellopera

Nella prima parte della Trinità libri I-VII Agostino parla dellinsegnamento di Dio attraverso le Sacre Scritture e così procede nellanalizzare il dogma ovvero le celebrazioni che ne seguono. Nella seconda parte Agostino indaga le speculazioni che riguardano la Trinità e per aiutarsi nel farsi comprendere dai lettori descrive molti esempi di analogie tra Dio le sue creature, in particolare analizza lanimo umano.

I primi quattro libri sottolinenano lirreducibile abisso ontologico che separa le creature da Dio e limpossibilità di una visione diretta e immediata di Dio in questa vita, mentre lanalisi delle Scritture e i successivi libri mostrano che Cristo è, nelle intenzioni del Padre, il Mediatore inviato per guidare gli uomini dalla fede e purificazione alla gioia della visione contemplativa di Dio in questa vita.

                                     

2.1. Divisione dellopera Parte prima

Nei primi quattro libri dellopera De Trinitate, Agostino, mediante citazioni della Bibbia, parla delluguaglianza tra tutti gli uomini, perché creati a immagine e somiglianza di Dio. Nel quinto libro invece lautore analizza tutte le filosofie che parlano di Dio, aggiungendo il concetto di "relazione", facendo lesempio del collegamento tra Padre e Figlio o tra Signore e Creatura. Nel sesto libro Agostino riconferma luguaglianza tra gli uomini e condanna le cariche e i titoli che vengono riconosciuti ai nobili. Anche nel settimo libro Agostino ricalca lo stesso tema, questa volta però confermando totalmente il legame che unisce luomo a Dio tramite le figure di Padre, Figlio e Spirito Santo.

Secondo Alberto Jori, è da qui che traggono origine la filosofia scolastica e il suo programma: fides quaerens intellectum.

                                     

2.2. Divisione dellopera Parte seconda

Nella seconda parte della Trinità Agostino dIppona continua ad analizzare, in maniera però meno teologica, la figura di Dio, tentando di arrivare ad una conclusione mediante laiuto della speranza, della carità, della fede e della sapienza. Largomento della carità è soprattutto il protagonista dellottavo libro nel quale Agostino conferma la presenza della Trinità. Inoltre luomo per fare dei passi avanti nel suo cammino verso la conoscenza di Dio, deve avvalersi delluso della giustizia, della verità e della bontà. Nel nono libro Agostino offre unimmagine di Dio vista dalluomo: linsieme dello spirito, della conoscenza e dellamore. Nel decimo libro Agostino riconferma le idee espresse nel libro precedente, rafforzando le sue tesi e affermando che Dio è costituito dalla triade della "Memoria", nel senso che noi ci formiamo unimmagine di Dio mediante il ricordo delle Scritture e di tutte le altre verità conosciute, dell"Intelligenza", ovvero ci avvaliamo della facoltà principale donata solo alluomo invece che agli altri animali: la capacità di pensare, e per ultimo della "Volontà", ossia la capacità delluomo di amare e di provare sentimenti grazie alla propria anima. Nellundicesimo libro Agostino parla di unimmagine corporea che spesso luomo da a Dio per comprendere meglio la sua magnificenza, come spesso fanno i pittori ed i disegnatori. Nei seguenti tre libri, dodicesimo, tredicesimo e quattordicesimo, Agostino analizza limmagine data dalluomo a Dio mediante la conoscenza e luso della Sapienza. Nellultimo libro della Trinità Agostino rianalizza le immagini date a Dio in maniera teologica ed infine conclude lopera con una preghiera dedicata alla Triade Santa.



                                     

3. Tratti salienti dellopera

Gli aspetti più originali e profondi del De Trinitate risultano essere: 1) la dottrina delle relazioni Padre e Figlio, Dio e creato; 2) lindagine sulle proprietà dello Spirito Santo; 3) la spiegazione "psicologica" del mistero trinitario. Lanalisi agostiniana della vita interiore psicologica abbonda di elementi che hanno profondamente influenzato il pensiero successivo: a) in primo luogo la memoria, con limplicazione della b) conoscenza di sé: "la conoscenza è generata al tempo stesso dalloggetto conosciuto e dal soggetto conoscente" ; c) lattribuzione allAmore come movimento volitivo di unimportanza pari al movimento intellettivo. La triade "memoria-intelletto-volontà" è stata interpretata, a partire dal XII secolo, nella forma di una distinzione di tre facoltà dellanima.

Di grandissima importanza è anche lidentificazione di Dio con lEssere.