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ⓘ Palazzo dell'Eliseo




Palazzo dellEliseo
                                     

ⓘ Palazzo dellEliseo

Il Palazzo dellEliseo è la residenza ufficiale del Presidente della Repubblica Francese. Si trova al 55 di rue du Faubourg-Saint-Honoré a Parigi, nellottavo arrondissement.

Appartenuto alla celebre Madame de Pompadour, costituisce un notevole esempio di architettura e decorazione rococò.

                                     

1. Storia e architettura

Imponente dimora signorile, sorse fra le modeste botteghe del faubourg Saint-Honoré. Venne edificato dallarchitetto Armand-Claude Mollet fra il 1718 e il 1720 per Louis Henri de La Tour dAuvergne, conte dÉvreux. Il complesso venne concepito, secondo il gusto del tempo, sul tipico impianto dell Hôtel particulier: palazzo inserito lungo un asse trasversale dove sul davanti si apre la corte donore e, dietro, i giardini. Ne rappresenta uno dei migliori esempi.

Sulla via un grande portale monumentale a colonne ioniche binate immette nella corte semicircolare cinta da arcate sormontate da balaustra. In fondo si erge il palazzo, a due piani, ai cui lati si aprono due piccoli cortili usati dai servitori e fornitori per i lavori domestici. Allinterno si accede per un vestibolo, che immette al piano terra, secondo luso del tempo destinato alla ricezione, e in seguito al primo piano, destinato alla famiglia nobile e ad accogliere i più intimi.

Vista lingente spesa della costruzione, il conte decise di allestire solo il pian terreno, che venne decorato fra il 1720 e il 1722 dal successore, i Mollet, Jules Michel Alexandre Hardouin. Costituisce un bellesempio dello stile "Reggenza" improntato sulle boiserie a motivi floreali e belle sovrapporte scolpite, realizzate da Michel Lange.

Nel 1753 il palazzo venne acquistato per 730.000 lire dal re Luigi XV, il quale, il 24 dicembre dello stesso anno, ne fece dono alla sua favorita Madame de Pompadour, destando lammirazione della corte di Versailles per questo luogo, allora alle porte di Parigi.

Madame de Pompadour, sostenuta dal re, intraprese numerose trasformazioni atte a decorare gli ambienti con ricche boiserie in bianco-oro tipiche dello stile rococò del quale sarà la grande promotrice. Incarica il suo architetto preferito, Lassurance, di costruire una scala donore, di allestire il primo piano e di organizzarvi una sontuosa Camera da letto, la grande alcôve. A Verbreck è dato lincarico delle sculture, a Charles-André van Loo, François Boucher e Dubois le pitture di medaglioni e pannelli. Grande donna, colta e raffinata, la marchesa sceglierà di persona le stoffe, i motivi decorativi, i marmi, gli arazzi di Gobelins, i lampadari in cristalli di Boemia come pure i servizi da tavola, gli orologi, ecc. facendo della residenza un grande esempio dello stile rococò.

Lo sfarzo si manifesta anche allesterno nei giardini, guarniti di portici, labirinti, cascate e anche di una grotta dorata, che secondo le tendenze del tempo, ispirate dalle celebri scene favolistico-campestri del grande pittore Watteau, si amava distrarsi in giochi pastorali; una sorta di retour à la nature.

Il 15 novembre 1757, alletà di 36 anni, la Marchesa nominò suo fratello, il Marchese di Marigny, suo erede universale. Ma alla sua morte, il 15 aprile 1764, il re destinò il palazzo agli Ambasciatori. Tutto il mobilio, con le opere darte, venne venduto e il parco notevolmente ridotto, destinato in parte ad aumentare la Promenade degli Champs-Élysées.

Nel 1773 venne acquistato dal banchiere Nicolas Beaujon e nel 1783 passò alla duchessa Batilde di Borbone-Orléans, ultima proprietaria della residenza. Durante la Rivoluzione francese, divenuto proprietà pubblica, il palazzo fu abitato da Carolina Bonaparte e poi dallimperatrice Giuseppina di Beauharnais. Il 22 giugno 1815 Napoleone vi firmò latto di abdicazione.

Il nome, risalente alla fine del Settecento prima il palazzo era detto Hôtel de Bourbon, dallultima abitante, molto presumibilmente è dovuto alla splendida passeggiata che costeggiava lampio giardino alla francese e il palazzo medesimo.

Dal 1873 è la residenza ufficiale del Presidente della Repubblica francese.

                                     

2. Il Palazzo dellEliseo in cifre

Larea sfruttata del sito è di 11.179 m², di cui 300 m² di appartamenti privati, 365 camere di cui 90 sotterranee, mentre il parco ha una superficie di 1.5 ettari e sono piantate un centinaio di specie diverse, in particolare dei platani risalenti a prima del 1789 e di cui uno ha raggiunto unaltezza record di 40 metri).

  • Flotta di 75 vetture, in aggiunta a quelle del Presidente della Repubblica Raymond Poincaré è stato il primo presidente a utilizzare per il corteo presidenziale una vettura ufficiale nel 1913, la coupé de ville Panhard & Levassor
  • Numero di mobili: 2000 mobili di pregio tra cui 200 arazzi, 6000 pezzi dargenteria e 3000 pezzi di vetreria di Baccarat
  • Numero di orologi: 320, un orologiaio in guanti bianchi viene ogni martedì mattina prima del Consiglio dei Ministri.
  • Poco più di 800 persone lavorano allEliseo, un centinaio assegnato alla corrispondenza ricevimento tra 1500 e 2000 lettere al giorno e 350 militari.
  • Numeri di entrata: 6, la posta da inviare allindirizzo ufficiale al No. 55 Rue du Faubourg Saint-Honoré, segnata dalla veranda e la loggia del portiere.

Il bilancio del 2014 è stato poco inferiore ai 100 milioni di euro.