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ⓘ Michelangelo Antonioni




Michelangelo Antonioni
                                     

ⓘ Michelangelo Antonioni

Michelangelo Antonioni è stato un regista, sceneggiatore, montatore, scrittore, pittore e critico cinematografico italiano, tra i maggiori cineasti della storia del cinema.

Autore di riferimento del cinema moderno, fin dallesordio nel 1950 con Cronaca di un amore, pellicola che "segna la fine del neorealismo e la nascita di una nuova stagione del cinema italiano", Antonioni ha firmato alcune delle pagine più intense e profonde del cinema degli anni sessanta e settanta.

In particolare, tra il 1960 e il 1962, grazie alla sua celebre "trilogia dellincomunicabilità", composta dai tre film in bianco e nero Lavventura, La notte e Leclisse con protagonista la giovane Monica Vitti, al tempo compagna di Antonioni anche nella vita, considerati a buon diritto le prime opere cinematografiche che affrontano i moderni temi dellincomunicabilità, dellalienazione e del disagio esistenziale, Antonioni riesce a "rinnovare la drammaturgia filmica" e a creare un forte "smarrimento" tra pubblico e critica, che accolgono queste opere "formalmente molto innovative" in "maniera contrastante".

Con i successivi Il deserto rosso 1964, Leone doro al miglior film alla Mostra di Venezia e Blow-Up 1966, Palma doro al Festival di Cannes del 1967 si consacra definitivamente allattenzione internazionale vincendo i più prestigiosi Festival cinematografici. Negli anni settanta prosegue la sua ricerca sulla "crisi della modernità", con opere discusse e innovative quali Zabriskie Point del 1970 un atipico road movie di grande originalità formale e narrativa e di forte critica al consumismo e Professione: reporter del 1975.

                                     

1.1. Biografia Formazione

Di famiglia medio borghese, si iscrive al Regio Liceo Ginnasio "L. Ariosto" di Ferrara poi cambia istituto superiore, consegue il diploma di ragioniere e in seguito si laurea in Economia e Commercio presso lUniversità degli Studi di Bologna. Durante il periodo universitario trova anche il tempo di vincere un Littoriale della cultura e dellarte. Sempre in questo periodo persegue alcune esperienze teatrali mettendo in scena alcuni lavori di Pirandello, Ibsen e Cechov con la compagnia studentesca universitaria, e inizia ad interessarsi di cinema. Alla fine degli anni trenta inizia a scrivere articoli nella rubrica cinematografica del Corriere Padano di Nello Quilici e più tardi, dopo essersi trasferito a Roma nel 1940, sulla rivista Cinema, nella cui redazione incontra intellettuali come Cesare Zavattini, Umberto Barbaro, Massimo Mida.

In questi anni frequenta il Centro Sperimentale di Cinematografia e nel 1942 collabora alla stesura della sceneggiatura di Un pilota ritorna di Roberto Rossellini. Dopo essere stato aiuto regista di Marcel Carné in Francia, nel film Les visiteurs du soir, nel 1943 rientra in patria a causa degli eventi bellici e inizia a girare il suo primo cortometraggio, Gente del Po, che riesce a terminare soltanto nel dopoguerra. Nel 1945 mette a punto con Luchino Visconti due progetti che non saranno mai tradotti in film e lanno successivo scrive, con Carlo Lizzani, Cesare Zavattini e altri, la sceneggiatura di Caccia tragica di Giuseppe De Santis, a cui fa seguito la regia del suo secondo documentario, N. U. - Nettezza urbana.

                                     

1.2. Biografia Primi lungometraggi

Dopo altri cortometraggi, superate varie difficoltà, nel 1950 riesce finalmente a dirigere il suo primo lungometraggio: Cronaca di un amore, restaurato nel 2004, opera già personalissima in cui, allinterno di un solido intreccio noir, descrive la storia di un adulterio ambientata nel mondo dellalta borghesia industriale lombarda. La scelta della descrizione di una torbida crisi di coppia rappresentativa di una certa società borghese del dopoguerra, è unemblematica presa di distanza dai "soggetti populisti e pauperistici" del neorealismo per avvicinarsi ad un mondo rimasto fuori dallobbiettivo cinematografico degli anni quaranta.

Negli anni seguenti dirige tre lungometraggi di assoluto valore, tutti ben accolti dalla critica ma non altrettanto apprezzati dal grande pubblico: I vinti, del 1953, sulla violenza nel mondo giovanile; La signora senza camelie, ancora del 1953, sui meccanismi sconcertanti che regolano il divismo cinematografico; Le amiche, del 1955, film tratto dal romanzo di Cesare Pavese Tra donne sole. Con Il grido, film del 1957 tenta di superare stili e tematiche dei precedenti lavori per concentrare lattenzione sullindividuo, sulle sue crisi esistenziali, sul suo vivere in una società che sente estranea. Linsuccesso commerciale del film costringe il regista a collaborare più o meno anonimamente e comunque con scarso interesse a film altrui, spesso di irrilevante valore artistico. Ma sarà anche loccasione per lui di tornare a una passione di gioventù, il teatro.

                                     

1.3. Biografia Una breve parentesi teatrale

Nel 1957, Antonioni si dedica con tutte le forze a unavventura teatrale tanto intensa quanto breve. Durante la post-produzione del Grido ha fatto la conoscenza di Monica Vitti che era doppiatrice e lassocia alla troupe che stanno creando con altri giovani attori italiani già confermati o promettenti in particolare Giancarlo Sbragia e Virna Lisi allora agli albori della carriera. Antonioni è incaricato della direzione artistica della troupe, di cui metterà in scena i primi due spettacoli su un programma di tre, due traduzioni dallinglese e una commedia scritta a quattro mani con il suo sceneggiatore dellepoca, Elio Bartolini, dal titolo Scandali segreti. Gli spettacoli saranno presentati al Teatro Eliseo. Ma dissapori interni alla troupe indeboliranno questesperienza che sarà poi spazzata via dal successo internazionale de Lavventura. La scrittura e la messa in scena di Scandali segreti restano comunque la prima collaborazione artistica tra Antonioni e la Vitti.



                                     

1.4. Biografia La tetralogia esistenziale

Ritorna al cinema nel 1960, con la sua celeberrima tetralogia: Lavventura, del 1960 che nellottobre 1960 sarà sequestrato per qualche giorno dalla magistratura per oscenità, La notte, del 1961, Leclisse, del 1962 questi primi tre film sono a volte citati come la trilogia della malattia dei sentimenti e Deserto rosso, del 1964 il suo primo film a colori; dove seziona compiutamente la tematica dellalienazione e dellincomunicabilità, i grandi mali delluomo del Novecento, in autentici capolavori nei quali luniversalità del discorso intrapreso si fonde alla perfezione col rigore stilistico e la grande tecnica.

                                     

1.5. Biografia I lungometraggi girati in lingua inglese

Dopo la cosiddetta "tetralogia", Antonioni intraprende unavventura decennale allestero, girando in lingua inglese e con attori protagonisti stranieri, tre lungometraggi per il produttore Carlo Ponti: Blow-Up, del 1966, Zabriskie Point, del 1970 e Professione: reporter The Passenger, del 1975. Con Blow-Up anchesso sequestrato dalla magistratura per oscenità nellottobre 1967 il suo pessimismo angoscioso si trasforma nel totale rifiuto della realtà in cui luomo vive: egli non è più in grado di stabilire alcun rapporto con ciò che lo circonda e anche le certezze più elementari sono messe in discussione. Sulla stessa falsariga Zabriskie Point, incentrato sulla contestazione giovanile, sviluppa in maniera più spettacolare del consueto una feroce critica alla società dei consumi. Professione: reporter, opera interessante dal punto di vista narrativo e straordinaria da quello figurativo col lungo e celebre piano sequenza finale, affronta limpenetrabilità della realtà attraverso un repentino cambio di identità del protagonista.

                                     

1.6. Biografia Nuove produzioni italiane

Dopo cinque anni di silenzio creativo, torna alla regia con un film sperimentale per la televisione, Il mistero di Oberwald, del 1980, girato con innovativi e anomali mezzi elettronici. Nel 1982 torna al cinema vero e proprio con Identificazione di una donna, dove mette in risalto la crisi sentimentale e comportamentale più di quella esistenziale. Dopo la lavorazione di questo film, Antonioni, assistito dalla compagna Enrica Fico, si limita a dirigere qualche documentario e accetta di dirigere il videoclip di Fotoromanza per Gianna Nannini e uno spot pubblicitario per la Renault.

Il 20 dicembre 1985 ma la notizia sarà resa nota solo il 4 febbraio 1986 il regista viene colpito da un ictus che lo priva quasi completamente delluso della parola e che lo lascia paralizzato dal lato destro. Nel novembre 1986 Antonioni sposa la Fico alla quale era sentimentalmente legato da 14 anni.

Michelangelo Antonioni riapparirà in pubblico solo il 22 maggio 1989 al festival di Cannes per presentare del materiale vecchio e inedito.



                                     

1.7. Biografia Ultimi film e morte

Nel 1995, nello stesso anno in cui gli viene assegnato il tardivo riconoscimento dellOscar alla carriera, torna dopo più di dodici anni dietro la macchina da presa assistito alla regia da Wim Wenders, suo grande ammiratore, con il film Al di là delle nuvole, dove traduce in immagini alcuni racconti del suo libro Quel bowling sul Tevere. In occasione dellOscar alla carriera fu aperto nella città natale del regista, Ferrara, il Museo Michelangelo Antonioni. Tale museo cinematografico avrebbe dovuto contenere alcuni documenti e materiali preziosi appartenuti al maestro e assurgere a luogo culturale di divulgazione della sua opera, ma dopo varie traversie dovute allesiguità della collezione e alle condizioni precarie delledificio, il Comune di Ferrara ha deciso di chiuderlo definitivamente nel 2006. Nel 2004, il cortometraggio Il filo pericoloso delle cose, tratto da un altro episodio del libro Quel bowling sul Tevere, sarà inserito assieme ad altri due cortometraggi firmati da Wong Kar Wai e Steven Soderbergh, nel film Eros.

Nello stesso anno dirige il suo ultimo documentario Lo sguardo di Michelangelo, film sul risultato del restauro atto a ripristinare laspetto e lilluminazione originaria della Tomba di Giulio II e del Mosè della Basilica di San Pietro in Vincoli di Michelangelo Buonarroti. Ormai estremamente limitato dalla malattia nella capacità di comunicare, si dedica negli ultimi anni alla pittura, esponendo in diverse mostre. Muore il 30 luglio 2007 nella sua casa romana, assistito dalla moglie, nello stesso giorno in cui scompare anche il regista svedese Ingmar Bergman. Viene sepolto, per sua espressa volontà, nel cimitero monumentale della Certosa di Ferrara.

                                     

1.8. Biografia Dopo la sua morte

Antonioni era ateo, e nel volume Michelangelo Antonioni - Comincio a capire edito a Catania per Il Girasole nel 1999 dichiarò: "Se voi cristiani vi preoccupaste di Dio tanto quanto me ne preoccupo io che sono ateo, sareste tutti santi".

A Busto Arsizio, dove ricevette lultimo premio alla carriera BA Film Festival 2006, nacque nel 2008 lIstituto Cinematografico Michelangelo Antonioni ICMA, per la formazione di nuove leve della cinematografia. A partire dal 2010 il BIF&ST di Bari assegna al miglior cortometraggio – tra tutti quelli prodotti nellanno che precede il festival - un premio intitolato a Michelangelo Antonioni.

Nel marzo 2011 la nipote Elisabetta Antonioni ha fondato l Associazione Michelangelo Antonioni che ha lo scopo di favorire lo studio dellattività artistica e culturale del grande maestro del cinema italiano e internazionale e diffondere il materiale acquisito dal Fondo Antonioni del Comune di Ferrara.

Il 29 settembre 2012 il Comune di Ferrara ha promosso una grande festa per il centesimo compleanno di Antonioni, nato a Ferrara.

                                     

1.9. Biografia Tributi

Nel 1995 a Ferrara venne inaugurato il Museo Michelangelo Antonioni che tuttavia, per diverse problematiche, venne chiuso nel 2006.

A partire dal 2009 il Bif&st di Bari assegna un Premio intitolato a Michelangelo Antonioni per il miglior film di cortometraggio tra i film del festival. Ferrara Arte organizza la prima mostra sulla sua opera: "Lo sguardo di Michelangelo. Antonioni le arti", Palazzo dei Diamanti, dal 10 marzo al 9 giugno 2013.

                                     

2. Filmografia

Montatore

  • Il mistero di Oberwald 1980
  • Identificazione di una donna 1982
  • Al di là delle nuvole, co-regia con Wim Wenders 1995
  • Cronaca di un amore 1950
  • Zabriskie Point 1970
  • Professione: reporter 1975
                                     

2.1. Filmografia Film

  • La notte 1961
  • Il grido 1957
  • Il provino, episodio di I tre volti 1965
  • Lavventura 1960
  • Il deserto rosso 1964
  • Professione: reporter 1975
  • I vinti 1953
  • Tentato suicidio, episodio di Lamore in città 1953
  • Il mistero di Oberwald 1980
  • Al di là delle nuvole - Co-diretto con Wim Wenders 1995
  • Cronaca di un amore 1950
  • Le amiche 1955
  • Identificazione di una donna 1982
  • Il filo pericoloso delle cose, episodio di Eros 2004
  • La signora senza camelie 1953
  • Leclisse 1962
  • Blow-Up 1966
  • Zabriskie Point 1970
                                     

2.2. Filmografia Sceneggiatore

  • I due Foscari, regia di Enrico Fulchignoni 1942
  • Lo sceicco bianco, regia di Federico Fellini 1951
  • Caccia tragica, regia di Giuseppe De Santis 1947
  • Un pilota ritorna, regia di Roberto Rossellini 1942
                                     

2.3. Filmografia Montatore

  • Il mistero di Oberwald 1980
  • Identificazione di una donna 1982
  • Al di là delle nuvole, co-regia con Wim Wenders 1995
  • Cronaca di un amore 1950
  • Zabriskie Point 1970
  • Professione: reporter 1975
                                     

2.4. Filmografia Aiuto regista

  • Questo nostro mondo, regia di Ugo Lazzari ed Eros Macchi - documentario 1957
  • La tempesta, regia di Alberto Lattuada 1958
  • Nel segno di Roma, regia di Guido Brignone 1958
  • Lamore e il diavolo Les visiteurs du soir, regia di Marcel Carné 1943
                                     

3. Riconoscimenti

Festival di Venezia

  • Leone dOro alla carriera nel 1983
  • Leone dOro al miglior film nel 1964 per Il deserto rosso

Premio Oscar

  • Nomination allOscar al miglior regista nel 1967 per Blow-Up
  • Oscar alla carriera nel 1995
  • Nomination allOscar alla migliore sceneggiatura originale nel 1967 per Blow-Up

David di Donatello

  • David Luchino Visconti nel 1976 per Professione: reporter
  • David di Donatello al miglior regista nel 1961 per La notte
                                     

3.1. Riconoscimenti Festival di Venezia

  • Leone dOro alla carriera nel 1983
  • Leone dOro al miglior film nel 1964 per Il deserto rosso
                                     

3.2. Riconoscimenti Festival di Cannes

  • Palma doro nel 1967 per Blow-Up
  • Premio speciale del 35º Anniversario nel 1982 per Identificazione di una donna
  • Premio della giuria nel 1962 per Leclisse
  • Premio della giuria nel 1960 per LAvventura
                                     

3.3. Riconoscimenti Nastro dargento

  • Premio Speciale nel 1951 per Cronaca di un amore
  • Nastro dArgento al miglior regista nel 1956 per Le amiche
  • Nastro dArgento al miglior regista nel 1976 per Professione: reporter
  • Nastro dargento al regista del miglior film straniero nel 1968 per Blow-Up
  • Nastro dArgento al miglior documentario nel 1948 per N. U. - Nettezza urbana
  • Premio Speciale alla carriera nel 1995
  • Nastro dArgento al miglior documentario nel 1950 per Lamorosa menzogna
  • Nastro dArgento al miglior regista nel 1962 per La notte
                                     

3.4. Riconoscimenti David di Donatello

  • David Luchino Visconti nel 1976 per Professione: reporter
  • David di Donatello al miglior regista nel 1961 per La notte