Indietro

ⓘ Margherita Sarfatti




Margherita Sarfatti
                                     

ⓘ Margherita Sarfatti

Margherita Sarfatti, nata Margherita Grassini, è stata una scrittrice e critica darte italiana, nota anche per la sua relazione con Benito Mussolini. Di lui scrisse una delle prime biografie agiografiche, intitolata Dux che uscì quasi immediatamente in unedizione in inglese dal titolo The life of Benito Mussolini. A seguito delle leggi razziali antisemite, nel 1938, riparò in Argentina.

                                     

1. Biografia

Ultima di quattro figli, nacque da una ricca e nota famiglia ebraica. Il padre, Amedeo Grassini, era una personalità di grandissimo spicco: avvocato e consigliere comunale, amico del patriarca Giuseppe Sarto il futuro papa Pio X, condusse, con Giuseppe Musatti, una fiorente carriera imprenditoriale: fondatore della prima società di vaporetti di Venezia, costituì anche un gruppo finanziario per avviare la trasformazione del Lido in località turistica. Il prestigio dei Grassini crebbe ulteriormente quando lasciarono il Ghetto per trasferirsi nello storico palazzo Bembo, sul canal Grande 1894.

Margherita, già di sua natura assai dotata, ebbe unottima istruzione, parlando correntemente quattro lingue. Fu educata in casa e poté usufruire di insegnanti quali Antonio Fradeletto, Pietro Orsi e Pompeo Gherardo Molmenti. Grazie alla posizione del padre, ebbe inoltre modo di conoscere personalmente numerosi letterati quali Israel Zangwill, Gabriele DAnnunzio e i Fogazzaro Giuseppe e Antonio. Per quanto riguarda le sue origini, la Grassini visse un rapporto ambiguo con lebraismo: orgogliosa delle proprie origini da un lato, distaccata dal punto di vista religioso al punto da convertirsi al cattolicesimo. Questa tormentata situazione personale fu comune a tutti i fratelli Grassini e giunse allesasperazione con la sorella Colomba "Lina", suicida nel 1909.

                                     

1.1. Biografia Espatrio

Nel gennaio 1934 la Sarfatti ottenne il passaporto ed il permesso di espatriare. Lasciò la direzione editoriale di Gerarchia e si recò negli Stati Uniti dAmerica per un lungo viaggio. Fu accolta ufficialmente alla Casa Bianca da Eleanor Roosevelt con gli onori riservati alla moglie di un capo di Stato. Alla NBC spiegò il fascismo. Ma i rapporti con Mussolini si deteriorano rapidamente in quegli anni, con la svolta intransigente della politica fascista. In una relazione in cui politica e passione furono sempre strettamente connessi, anche la separazione fu al tempo stesso politica e privata. La Sarfatti si oppone allavventura coloniale e allalleanza con Hitler; Claretta Petacci ne prende il posto di prima amante. Nel 1936 Mussolini le fece intendere che non sarebbe stata più ricevuta a Palazzo Venezia.

Con la promulgazione delle leggi razziali nel 1938, la Sarfatti si allontanò dallItalia evitando, in tal modo, di essere travolta dal crollo del regime. Si trasferì dapprima a Parigi, ove tenne conferenze sulla letteratura. Ebbe rapporti con Jean Cocteau, rincontrò Alma Mahler che di lei disse: "Quando la incontrai in Italia era una regina senza corona ora è una mendicante reale in esilio." Quindi cercò inutilmente di andare negli Stati Uniti, alla fine si rifugiò, per sei anni, in Uruguay e Argentina trascorrendo lestate a Montevideo, dove lattendeva il figlio Amedeo, e linverno a Buenos Aires e scrivendo per alcuni giornali delle due capitali, divise dallimmenso Río de la Plata. Qui strinse amicizia con il pittore Emilio Pettoruti, le scrittrici Victoria Ocampo, la sorella Silvina Ocampo e il giornalista Natalio Botana. In Sudamerica cominciò a scrivere anche le sue memorie tuttora inedite, una rivisitazione del suo Dux e dei suoi ventanni trascorsi a fianco di Mussolini. Inizialmente il titolo avrebbe dovuto essere Mea culpa, poi trasformato in My fault. La sorella Nella Grassini Errera, rimasta in Italia, è deportata con il marito e muore ad Auschwitz.

                                     

1.2. Biografia Ritorno in Italia

Margherita Sarfatti rientrerà solo nel 1947, a guerra finita e con il ripristino delle libertà democratiche.

Al ritorno pubblicò il libro di memorie Acqua passata, nel 1955. Vivrà appartata nella sua villa di Cavallasca, presso Como, sino alla morte, avvenuta alletà di ottantun anni, nel 1961. Larchivio di Margherita Sarfatti è conservato allArchivio del 900 del Mart di Rovereto.

                                     

1.3. Biografia Riconoscimenti

A Margherita Sarfatti Ada Negri dedica la sua prima raccolta di prose, Le solitarie.

                                     

2. Opere

  • Lesposizione post-impressionista e futurista del pittore Emilio Notte, in "Cronache dattualità", Roma, 5 giugno 1919.
  • Acqua passata, Bologna, Cappelli, 1955.
  • Mostra personale del pittore Lorenzo Viani. Dal 18 al 31 gennaio 1929 esame critico, Milano, Galleria, 1929.
  • Segni, colori e Luci. Note darte, Bologna, N. Zanichelli, 1925.
  • Daniele Ranzoni, Roma, Reale Accademia dItalia, 1935.
  • Casanova contro Don Giovanni, Milano, A. Mondadori, 1950.
  • La milizia femminile in Francia, Milano, Rava & C., 1915.
  • Cronache del mese, "Ardita", Milano, I, 15 giugno 1919, p. 254
  • The Life of Benito Mussolini, London, Thornton Butterworth, 1925.
  • LAmore svalutato, Roma, E.R.S., 1958.
  • Il palazzone. Romanzo, Milano, Mondadori, 1929.
  • LAmerica, ricerca della felicità, Milano-Verona, A. Mondadori, 1937.
  • La fiaccola accesa. Polemiche darte, Milano, Istituto editoriale italiano, 1919.
  • I vivi e lombra. Liriche, Milano, Facchi, 1921; Milano, A. Mondadori, 1934.
  • EN Margherita G Sarfatti; Benito Mussolini, The life of Benito Mussolini, London, Thornton Butterworth, 1925, OCLC 955403029.
  • Diciottesima Esposizione Biennale Internazionale dArte. 1932 Catalogo, Venezia, Carlo Ferrari, 1932.
  • Storia della pittura moderna, Roma, Cremonese, 1930.
  • Segni del meridiano, Napoli, Mazzoni, 1931.
  • Achille Funi, Milano, Hoepli, 1925.
  • Dux, Milano, Mondadori, 1926.
  • Tunisiaca, Milano-Roma, Mondadori, 1923.