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ⓘ Insegnamento capovolto




                                     

ⓘ Insegnamento capovolto

In ambito educativo, con classe capovolta ci si riferisce a un approccio metodologico che ribalta il tradizionale ciclo di apprendimento fatto di lezione frontale, studio individuale a casa e verifiche in classe. A livello internazionale, tale approccio è identificato dallespressione inglese flipped classroom.

                                     

1. Principi

Linsegnamento capovolto è una metodologia didattica che si propone di rendere il tempo-scuola più produttivo e funzionale rispetto alle esigenze della società nella Information Age, radicalmente mutata in pochi anni. I fautori di questo metodo ritengono che la rapida mutazione indotta dalla diffusione del web abbia prodotto un distacco sempre più marcato di gran parte del mondo scolastico dalle esigenze della società, dalle richieste del mondo delle imprese e dalle abilità e desideri degli studenti e delle loro famiglie. Si è osservato anche che gli interessi degli studenti nascono e si sviluppano sempre più allesterno dalle mura scolastiche. La rivoluzione internet ha permesso la diffusione massiva non solo del sapere scritto ma anche dei contenuti multimediali, rendendo possibile fruire da casa le lezioni/spiegazioni dei docenti. Dato che il sapere non è confinato tra le mura delle istituzioni scolastiche, i sostenitori di questa metodologia ritengono che sarebbe improduttivo trasmettere a scuola quello che è già disponibile a casa.

Linsegnamento capovolto propone quindi linversione dei due momenti classici, lezione e studio individuale:

  • lo studio individuale viene spostato a scuola, sostituito da unattività preferibilmente collaborativa, dove linsegnante può esercitare il suo ruolo di tutor al fianco degli studenti.
  • la lezione viene spostata a casa, sostituita dallo studio individuale dei materiali suggeriti dallinsegnante preferibilmente videolezioni;
                                     

2. Metodologia

Linsegnamento capovolto fa leva sul fatto che le competenze cognitive di base dello studente ascoltare, memorizzare possono essere attivate prevalentemente a casa, in autonomia, apprendendo attraverso video e podcast, o leggendo i testi proposti dagli insegnanti o condivisi da altri docenti. In classe, invece, possono essere attivate le competenze cognitive alte poiché lallievo non è solo e, insieme ai compagni e allinsegnante al suo fianco, cerca, quindi, di applicare quanto appreso per risolvere problemi pratici proposti dal docente. Il ruolo dellinsegnante ne risulta trasformato: il suo compito diventa quello di guidare lallievo nellelaborazione attiva e nello sviluppo di compiti complessi. Dato che la fruizione delle nozioni si sposta a casa, il tempo trascorso in classe col docente può essere impiegato per altre attività fondate sullapprendimento attivo, in unottica di pedagogia differenziata e apprendimento a progetto. Il nuovo ciclo di apprendimento si può schematizzare così:

  • Il ciclo si completa con una fase di rielaborazione e valutazione. Si tratta di un processo collettivo di riflessione e confronto su quanto appreso, condotto dal docente-méntore attraverso il coinvolgimento di tutta la classe. Lobiettivo è quello di chiarire, rendere espliciti e consolidare gli apprendimenti, partendo dallanalisi dei lavori che gli studenti hanno realizzato nella seconda fase. Qui linsegnante-méntore svolge la funzione di stimolo e di moderatore del confronto, di facilitatore dei processi di astrazione e formalizzazione di quanto appreso. È in questa fase che prendono corpo in modo più articolato attività di valutazione, anche se esse, in realtà, permeano tutte le fasi come prassi formativa continua attraverso losservazione e lannotazione delloperosità degli studenti in contesto, nonché la valutazione, individuale e di gruppo, dei loro prodotti, con pratiche di co- e auto-valutazione da parte degli alunni.
  • Il primo passo consiste nel cercare di attivare negli studenti linteresse, la curiosità, il desiderio di conoscenza di uno specifico argomento. Questo passaggio è fondamentale perché non cè apprendimento significativo senza coinvolgimento cognitivo ed emotivo degli allievi. Per linsegnante si tratta perciò di problematizzare un tema, di trasporre i contenuti disciplinari da una forma espositiva, dimostrativa e risolutiva, a una dubitativa, ipotetica, il più possibile ancorata alla realtà, e lasciare agli studenti il compito di ideare e proporre una soluzione. Questa fase può svolgersi con modalità diverse e impegnare gli alunni fuori della scuola e prima della lezione, ma è anche possibile svolgerla in classe.
  • Si passa quindi alla fase nella quale gli studenti sono chiamati a mettere in atto, sia pur con forme e modalità adeguate alle loro capacità e al contesto, le strategie cognitive le procedure di indagine proprie della disciplina oggetto dellattività di apprendimento. Si tratta di sollecitare negli studenti quei processi di pensiero che sono alla base della costruzione delle conoscenze, esercitando il loro spirito critico, imparando a fare domande appropriate, a formulare ipotesi attendibili, a escogitare metodi per verificare le loro supposizioni. Questo si può attuare predisponendo un setting didattico che favorisca la ricerca di informazioni, la riflessione profonda, il confronto fra pari, la sperimentazione sul campo. Generalmente questa fase prevede la produzione di materiali e documenti da parte degli alunni, individualmente o in gruppo, che saranno poi utili nella terza fase. In questa fase il docente assume il ruolo del tutor, del méntore che assiste ogni alunno in base alle sue specifiche esigenze, una competenza importante di ogni buon insegnante che qui diviene centrale. Questa è la fase più interessante del metodo: un compito autentico chiamato anche "di realtà" oppure un compito creativo predisposto dallinsegnante in modo tale da consentire la divisione del lavoro in una logica di squadra.
                                     

3. Storia

Ufficialmente, i primi esperimenti sono stati condotti negli anni novanta da Eric Mazur, professore di fisica presso lUniversità di Harvard.

Le Università sono pioniere nelluso di videolezioni. Sono disponibili online interi corsi universitari su piattaforme come Coursera o come il sito del MIT.

Nellambito della scuola secondaria di secondo grado la Khan Academy, che fornisce agli studenti la possibilità di seguire dei videotutorial da casa su YouTube, è stata spesso associata alla Flipped Classroom ma oggi le piattaforme che pubblicano videolezioni sono innumerevoli e, al contrario della Khan Academy, consentono agli insegnanti anche di pubblicare risorse didattiche autoprodotte e di personalizzare il percorso di fruizione per le proprie classi.

I fondatori della didattica capovolta generalmente riconosciuti sono Jonathan Bergmann e Aaron Sams. Insegnanti di chimica in una scuola del Colorado, alle prese con una realtà rurale e un alto tasso di assenteismo, hanno trovato una soluzione fornendo a casa, agli studenti assenti, le loro lezioni che venivano apprezzate anche dagli studenti presenti. Ben presto si sono resi conto che i loro videotutorial potevano egregiamente sostituire la lezione frontale ed hanno compreso che il tempo daula poteva essere liberato dalla lezione frontale a favore di una lezione più laboratoriale e partecipata.

La didattica capovolta si diffonde nel mondo a partire dal 2012 contemporaneamente all’uscita negli U.S.A. del primo manuale in lingua inglese.

Negli anni seguenti, in Italia, migliaia di insegnanti che praticano la didattica capovolta hanno creato unassociazione riconosciuta dal MIUR per la promozione dellinsegnamento capovolto Flipnet

Proprio sul sito web di FLIPNET è citato l’ex Ministro dell’istruzione Tullio De Mauro con le seguenti parole:" L’ex ministro ed illustre linguista Tullio De Mauro crede da tempo nella didattica capovolta ed ha trattato questo argomento più di una volta nella sua rubrica dedicata alla didattica nella rivista Internazionale”



                                     
  • successive con gli apostoli è legata e definita alla fedeltà al loro insegnamento Gal 1, 9 1 Corinzi 15, 1.2 La Chiesa cattolica, quella ortodossa, le
  • La Stampa, 8 maggio 1967, p. 5. Giovanni Canestrini, Paolo VI : un insegnamento L Automobile, n.21 del 1967, pag.9 Mass Held For Bandini, in The New
  • posizione teologica, o attitudine religiosa, implica che l accusato abbia capovolto il significato del Vangelo di salvezza per fede e vita nuova in Gesù Cristo
  • anni e ne uscì solo dopo aver raggiunto l illuminazione grazie agli insegnamenti di Shiva in persona. Matsyendra significa infatti anche posizione del
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  • l oralismo al bilinguismo, situazione che è stata capovolta nel 2006, quando si è favorito l insegnamento del bilinguismo e una politica per il miglioramento
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  • abitante. Nell anno 2009 si sono persi 1458 posti di lavoro ma il trend si è capovolto tra luglio 2009 e giugno 2010. L attività imprenditoriale nel periodo
  • nell esercito ateniese, si costrinse povero per l amore dell insegnamento della filosofia insegnamento cui dedicò l intera vita, fino alla morte accaduta

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