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ⓘ Ramadan




Ramadan
                                     

ⓘ Ramadan

Nel calendario islamico, il Ramadan è il nono mese dellanno, di 29 o 30 giorni; in base allosservazione della luna crescente.

Secondo la pratica islamica, il Ramadan è il mese in cui si pratica il digiuno Sawm, in commemorazione della prima rivelazione del Corano a Maometto "Il mese in cui fu rivelato il Corano come guida per gli uomini e prova chiara di retta direzione e salvezza": II.185. Questa ricorrenza annuale è considerata uno dei Cinque Pilastri dellIslam e il digiuno è un precetto religioso Fard per i musulmani che adulti, ad eccezione di quanti sono in età avanzata, in gravidanza, in allattamento, diabetici o malati terminali oppure durante le mestruazioni. Il digiuno fu reso obbligatorio wājib durante il mese di Shaban nel secondo anno dopo la migrazione dei musulmani da La Mecca a Medina. Al termine del ramadan, viene celebrato lo Id al-fitr che significa "festa dellinterruzione ed è detta anche la "festa piccola" id al-saghir.

Dato che il calendario islamico è composto da 354 o 355 giorni 10 o 11 giorni in meno dellanno solare, il mese di Ramadan ogni anno cade in un momento differente dellanno solare e quindi man mano retrocede, fino a cadere in una stagione diversa.

                                     

1. Festività del Ramadan e pratica del digiuno

Durante il digiuno dallalba al tramonto, i musulmani si astengono dal consumo di cibi e bevande, dal fumare e dalla pratica di attività sessuali. I fedeli sono anche invitati allastinenza da comportamenti peccaminosi che vanificherebbero il digiuno, come ad esempio i peccati di parola o le azioni violente, con leccezione della legittima difesa.

Cibo e bevande sono servite giornalmente prima dellalba e dopo il tramonto in pasti chiamati rispettivamente suhūr e iftār.

Durante questo periodo, il digiuno solitamente include la recita delle preghiere Salāt, la lettura del Corano e un crescente impegno nelle opere di bene e nella carità.

                                     

1.1. Festività del Ramadan e pratica del digiuno Fonti coraniche e scaraitiche

Il digiuno sawm durante il mese di Ramadan costituisce il quarto dei Cinque pilastri dellIslam e chi ne negasse lobbligatorietà per coloro che sono musulmani e non hanno gli impedimenti riconosciuti dal Corano, sarebbe kāfir, colpevole cioè di empietà massima che esclude dalla condizione di musulmano. Chi è impossibilitato a digiunare, perché malato, può anche essere sollevato dal precetto, ma appena possibile dovrà recuperare i giorni del mese in cui non ha digiunato. Le donne incinte o che allattano, i bambini e i malati cronici sono esentati dal digiuno e dovrebbero al suo posto, secondo le loro possibilità, fare la carità come ad esempio nutrire le persone bisognose indipendentemente dalla loro religione, gruppo etnico o dalle loro convinzioni. Le donne durante il ciclo mestruale non devono digiunare, ma possono recuperare i giorni mancati.

La Sura 2, Versetto 185 del Corano recita:

È nel mese di Ramadàn che abbiamo fatto scendere il Corano, guida per gli uomini e prova di retta direzione e distinzione. Chi di voi ne testimoni I pagani della Mecca praticavano dunque anchessi il digiuno, ma solamente nel decimo giorno di Muharram per espiare i peccati e scongiurare la siccità. Abu Zanad, scrittore iracheno vissuto in periodo islamico, intorno al 747 d.C., riferiva che almeno una comunità mandea situata nellarea di Giazira a nord dellodierno Iraq, osservavano il digiuno del Ramadan ancor prima della conversione allIslam.

Il precetto di osservare il digiuno durante il mese di Ramadan fu reso obbligatorio 18 mesi dopo lEgira, durante il mese di Shaban nel 624 d.C. Il significato spirituale del digiuno è stato analizzato da molti teologi. Si attribuisce ad esempio al digiuno la dote di insegnare alluomo lautodisciplina, lappartenenza a una comunità, la pazienza e lamore per Dio. Unaltra interpretazione è che il digiuno e lastinenza sessuale per un mese intero ricordi al praticante le privazioni dei poveri e così lo invogli a versare la zakat.

Secondo lo storico Philip Jenkins il Ramadan deriva dalla rigorosa disciplina quaresimale delle Chiese Siriache, unipotesi avallata da altri studiosi, quali il teologo Paul-Gordon Chandler. Tale tesi è basata sullidea secondo la quale il Corano abbia ispirazioni siriaco-cristiane, una posizione che viene rigettata da alcuni accademici musulmani come al-Azami.

                                     

1.2. Festività del Ramadan e pratica del digiuno Pratiche tradizionali

La pratica comune durante il Ramadan è il digiuno dallalba al tramonto. Il pasto prima dellalba è chiamato suhūr, mentre quello dopo il tramonto è detto iftār. Considerando la grande varietà culturale dei musulmani nel mondo, è pressoché impossibile descrivere un tipico suhūr o iftār. Il digiuno viene rotto al tramonto del sole. La tradizione vuole che si preferisca mangiare un dattero, perché così faceva il Profeta. In alternativa si può bere un bicchiere dacqua.

Inoltre i fedeli musulmani sono invitati alla recita di preghiere, ad azioni di beneficenza e alla pratica dellautodisciplina. Queste pratiche sono motivate dagli Hadith, specialmente in Sahih Al-Bukhari e Sahih Muslim in cui si dice che quando il Ramadan arriva, le porte del Paradiso sono aperte le porte dellinferno sono chiuse e i diavoli sono messi in catene.

Nel corso del mese di Ramadan infatti i musulmani debbono astenersi dal bere, mangiare, fumare e dal praticare attività sessuali. Particolarmente intensa devessere la lotta contro i cattivi pensieri, le cattive azioni, la rabbia:

"Iddio Potente e Glorioso ha detto:" Ogni azione del figlio di Adamo gli appartiene, eccetto il digiuno, che appartiene a Me, ed Io ne do ricompensa; il digiuno è unarmatura, e quando sia giorno di digiuno per uno di voi, non nutra propositi osceni né vociferi, se qualcuno lo ingiuria lo combatte, dica: Sto digiunando; e per Colui nella Cui Mano è lanima di Muhammad, lalito cattivo che promana dalla bocca di colui che sta digiunando è migliore davanti a Dio del profumo del muschio. Chi digiuna ha due motivi di cui rallegrarsi: si rallegra quando lo rompe, e si rallegrerà del digiuno fatto quando incontrerà il suo Signore".

Si ritiene che le ricompense spirituali thawab derivate dalla pratica corretta del digiuno siano moltiplicate durante il mese di Ramadan.

Varie le ricorrenze del mese festeggiate o commemorate dai musulmani. Il giorno 6 infatti sarebbe nato il nipote di Maometto, al-Husayn ibn Alī. Il giorno 10 sarebbe morta la prima moglie del Profeta, Khadīja bint Khuwaylid. Il giorno 17 sarebbe stata vinta la battaglia di Badr. Il giorno 19 sarebbe stata conquistata dai musulmani la città di Mecca. Il 21 sarebbero morti Alī ibn Abī Tālib e il suo discendente, limam ʿAlī al-Ridā.

In alcuni paesi a maggioranza islamica il mancato rispetto del digiuno nei luoghi pubblici è sanzionato penalmente in quanto urta la morale comune, tuttavia nella sfera privata non sussiste alcun obbligo.



                                     

2. Date importanti

Linizio e la fine del Ramadan sono determinate dal Calendario lunare islamico.

Uninterpretazione coranica invita i musulmani che vivono in regioni in cui si verifica il cosiddetto sole di mezzanotte ad adottare le ore di levata e tramonto della Mecca come indicazione per linizio e la fine del digiuno giornaliero. Comunque lopinione più comune è che i musulmani in quelle aree adottino gli orari del Paese più vicino a loro in cui il giorno si può distinguere dalla notte.

                                     

2.1. Date importanti Inizio

Hilāl la luna crescente è tipicamente un giorno o più giorni dopo la luna nuova. Il novilunio rappresenta linizio del nuovo mese secondo il calendario islamico, rendendo abbastanza semplice ai fedeli stimare linizio del Ramadan. Nonostante ciò, secondo molti musulmani, questo non rispetta quanto scritto negli hadith, che invece consigliano una conferma visiva in ogni area. Infatti le variazioni consistenti di visibilità sono esistite fin dai tempi di Maometto.

                                     

2.2. Date importanti La Notte del Destino

Laylat al-Qadr, resa in italiano come Notte del Destino, è considerata la notte più sacra dellanno, tanto da essere definita dal Corano stesso "migliore di mille mesi". Questa è la notte in cui, secondo i musulmani, Maometto ha ricevuto la prima rivelazione del Corano.

La data esatta del Laylat al-Qadr è sconosciuta, quindi per convenzione la si fa cadere nella notte di un giorno dispari dellultima decade di Ramadan, quindi la notte del 21, 23, 25, 27 o 29. Nella comunità di Dawudi Bohora la Notte del Destino viene celebrata la notte del 31 di Ramadan.

                                     

2.3. Date importanti Fine

La Festa della Rottura in arabo: عيد الفطر ‎, ʿĪd al-Fitr segna la fine del Ramadan e linizio del nuovo mese lunare, Shawwal. Ciò viene decretato con lavvistamento di una nuova falce di luna o il completamento dei 30 giorni di digiuno se lavvistamento a occhio nudo non è possibile per cattive condizioni meteorologiche. ʿĪd al-Fitr potrebbe fare riferimento alla festosità per il successo nel completare il mese di digiuno e il conseguente ritorno alla normalità, alla disposizione naturale fitra, del poter di nuovo mangiare, bere e intraprendere attività sessuali durante il giorno.