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ⓘ Esercizi multiarticolari




                                     

ⓘ Esercizi multiarticolari

Gli esercizi multiarticolari, detti anche poliarticolari, pluriarticolari, multimuscolari, rappresentano quella categoria di esercizi utilizzati nellesercizio con sovraccarichi che, durante la loro esecuzione, coinvolgono più di una articolazione. Essi possono anche essere denominati biarticolari, nel caso coinvolgano nello specifico 2 articolazioni. Questi esercizi reclutano anche più muscoli, contrapponendosi allaltra categoria di esercizi con sovraccarichi chiamati monoarticolari, o di isolamento, i quali mobilizzano una sola articolazione e molti meno gruppi muscolari.

                                     

1. Caratteristiche

Gli esercizi multiarticolari, come lo squat, lo stacco da terra o la panca piana, impongono movimenti che coinvolgono più articolazioni e diversi gruppi muscolari nel movimento previsto. Spesso gli esercizi multiarticolari possono essere più pericolosi, soprattutto da parte di soggetti inesperti, a causa della maggiore richiesta di tecnica di esecuzione, coordinazione e impegno neuromuscolare rispetto agli esercizi monoarticolari. In realtà la maggiore pericolosità relativa degli esercizi base può essere attribuita in particolare ai pesi liberi, in quanto esercizi base alle macchine a traiettoria rigida o guidata possono essere considerati più sicuri per questo scopo, se il soggetto alle prime armi non possiede particolari capacità tecniche e coordinative. Ciò nonostante, importanti enti come lAmerican College of Sports Medicine ACSM raccomanda la scelta preponderante di esercizi multiarticolari piuttosto che monoarticolari. Generalmente viene suggerito anche di svolgere prima gli esercizi multiarticolari e che coinvolgono maggiori masse muscolari rispetto ai monoarticolari che reclutano gruppi muscolari di dimensioni inferiori. I ricercatori hanno suggerito che fare precedere gli esercizi multiarticolari che coinvolgono grandi masse muscolari - come squat, stacco o girata al petto, produce maggiori livelli di testosterone, che possono potenzialmente esporre anche i muscoli più piccoli ad una maggiore risposta rispetto allo stimolo dei soli muscoli piccoli nella sessione di allenamento.

Negli esercizi base, il massimo peso sollevabile per un determinato numero di ripetizioni può essere più limitato a causa della facile presenza di un gruppo muscolare più debole anello debole tra gli altri coinvolti, il quale si affatica prima imponendo linterruzione dellattività. Ad esempio nello squat, lesecuzione potrebbe essere limitata dallaffaticamento dei muscoli della bassa schiena, o nella panca piana lanello debole potrebbe essere rappresentato dai tricipiti.

Leffetto limitante di un gruppo muscolare debole coinvolto negli esercizi multiarticolari potrebbe essere quello di ricevere il maggiore stimolo. In questo caso può essere proposta la combinazione tra esercizi multiarticolari e monoarticolari per aumentare la prestazione in un esercizio multiarticolare. Altre volte, per fare in modo che lanello debole non comprometta lo stimolo sul muscolo agonista, possono essere introdotte le tecniche del pre-congestione e post-congestione in Super set, le quali sono concepite per aggirare lostacolo dato dallaffaticamento di uno dei gruppi muscolari sinergici.

Gli esercizi multiarticolari o base possono essere suddivisi in diverse sottocategorie:

  • Esercizi calistenici: sono quegli esercizi a corpo libero più usati nel calisthenics, nella ginnastica artistica, nel bodybuilding e fitness, ma possono essere sovraccaricati con zavorra, bilanciere o manubri;
  • Esercizi su macchinari: impongono una traiettoria rigida e un minor impegno neuromuscolare e della muscolatura sinergica, e sono più utilizzati nel bodybuilding e fitness ;
  • Esercizi ai pesi liberi: raggruppano una vasta categoria di esercizi propri di vari sport con i pesi, che vanno dal powerlifting, al weightlifting, al bodybuilding, al fitness ;
  • Esercizi ad alta sinergia muscolare: sono alcuni degli esercizi base ai pesi liberi che coinvolgono i muscoli di tutto il corpo, come le alzate olimpiche, sono più comuni nel weightlifting e powerlifting, ma sono usati anche nel bodybuilding ;

Esercizi multiarticolari come squat, slanci, strappi, girate, o altre alzate olimpiche, coinvolgono una maggiore massa muscolare e richiedono un maggiore impegno neuromuscolare e coordinazione rispetto ai gruppi muscolari coinvolti. Grazie alla maggiore massa muscolare coinvolta, è possibile usare maggiori carichi rispetto agli esercizi monoarticolari, dove invece vengono reclutati meno muscoli. Grazie a queste caratteristiche, gli esercizi multiarticolari sono più efficaci per sviluppare la forza e la potenza muscolare. Inoltre, la sottocategoria degli esercizi base ad alta sinergia che coinvolgono tutto il corpo tipici del sollevamento pesi e nel powerlifting, come gli slanci o gli strappi, sono stati giudicati i più efficaci per aumentare la potenza del corpo grazie allalta velocità di contrazione necessaria per compiere il gesto atletico, e la necessità di sviluppare forza rapidamente per poter completare una ripetizione. Se lobiettivo dellallenamento è il potenziamento della forza muscolare o della potenza, gli esercizi multiarticolari ai pesi liberi, in gran parte ad alta sinergia, devono essere introdotti in un programma di allenamento. Tra le altre motivazioni, questi consentono ad esempio di eseguire più ripetizioni massime RM a parità di intensità relativa o percentuale di One-repetition maximum % 1-RM. I movimenti multiarticolari, per la loro complessità, richiedono però maggiore tempo ed un maggiore adattamento neurale per essere appresi rispetti ai monoarticolari. Gli esercizi base hanno anche mostrato dei notevoli vantaggi metabolici ed endocrini; grazie alla vasta serie di gruppi muscolari coinvolti, questi hanno mostrato una maggiore risposta metabolica, la maggiore risposta acuta degli ormoni anabolici come il GH e il testosterone e di altre molecole come le β-endorfine. In particolare è stato visto che più massa muscolare viene coinvolta in un esercizio - ad esempio nelle alzate olimpiche o negli stacchi - e maggiore è la secrezione di testosterone. Volek riportò un incremento del testosterone del 15% in risposta al jump squat e appena del 7% in risposta alla panca piana. Anche la maggiore componente metabolica ha mostrato di influire positivamente sui livelli di testosterone. A questo proposito è però necessario segnalare come la letteratura non sia concorde nel riconoscere laumento degli oromoni anabolici indotto da particolari strategie di allenamento come la scelta prevalente di esercizi multiarticolari un fattore connesso con un miglioramento degli adattamenti muscolari come un aumento dellipertrofia muscolare, della forza muscolare o della sintesi proteica muscolare. Per tanto, il fatto che un esercizio multiarticolare ad alta sinergia abbia leffetto di aumentare la risposta degli ormoni anabolici come GH e testosterone non implica necessariamente maggiori guadagni.

Le risposte metaboliche e ormonali acute degli esercizi multiarticolari hanno dirette implicazioni per la loro applicazione anche quando lobiettivo è l’ endurance muscolare locale o forza resistente, laumento della massa magra, e la riduzione della massa grassa. Effettivamente gli esercizi multiarticolari, o in generale quelli che reclutano maggiore massa muscolare, creano un maggiore dispendio energetico/calorico durante e dopo lallenamento. Essi infatti incidono maggiormente sullaumento del EPOC in proporzione allentità della massa muscolare coinvolta. Per la loro superiorità in termini di risposte metaboliche ed endocine, gli esercizi multiarticolari ad alta sinergia, cioè quelli che coinvolgono grandi masse muscolari, sono preponderanti nei programmi di allenamento coi pesi mirati al miglioramento della composizione corporea, cioè allaumento della massa muscolare e/o al dimagrimento. Essi richiedono tendenzialmente di tempi di recupero tra le serie mediamente maggiori rispetto agli esercizi monoarticolari, proprio a causa del maggiore reclutamento delle unità motorie e della massa muscolare più coinvolta. Naturalmente, i vantaggi indotti dagli esercizi multiarticolari sono più riscontrabili quando questi esercizi coinvolgono masse muscolari più grandi, quando coinvolgono maggiormente i muscoli stabilizzatori e sinergici pesi liberi, e quando vengono svolti in modalità bilaterale, cioè coinvolgendo entrambi gli arti contemporaneamente. Ad esempio, se un esercizio come il rematore al pulley viene svolto in maniera monolaterale ad un braccio o bilaterale a due braccia, in questultimo caso porterà a stimoli metabolici ed endocrini superiori, oltre ad un superiore sviluppo di forza, potenza, ipertrofia, ed un maggiore reclutamento delle unità motorie e delle fibre di tipo 2b.

                                     

2. Vantaggi degli esercizi multiarticolari

  • sono più adatti per il potenziamento e il condizionamento generale;
  • sono generalmente adatti a tutte le intensità;
  • stimolano una maggior risposta ormonale lipolitica sul tessuto adiposo;
  • sono gli unici adatti allo sviluppo della forza e potenza muscolare;
  • aumentano maggiormente il dispendio calorico durante e dopo EPOC lallenamento;
  • stimolano una maggiore risposta metabolica;
  • stimolano maggiormente il dimagrimento;
  • stimolano una maggior risposta ormonale anabolica sul tessuto muscolare;
  • impegnano più gruppi muscolari;
  • sono gli unici adatti per intensità medio-alte e basse ripetizioni;
  • coinvolgono più articolazioni distribuendone maggiormente il sovraccarico;
  • stimolano maggiormente la crescita muscolare;
                                     

3. Svantaggi degli esercizi multiarticolari

  • sono più stressanti;
  • di conseguenza consentono in alcuni casi un minore ROM articolare;
  • provocano un maggiore affaticamento;
  • stimolano una maggiore risposta allo stress e agli ormoni correlati cortisolo;
  • consentono unescursione articolare in alcuni casi più limitata;