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ⓘ Tenkō




Tenkō
                                     

ⓘ Tenkō

Tenkō è un termine della lingua giapponese che si riferisce al cambio di ideologia politica di numerosi socialisti e comunisti giapponesi che, tra il 1925 e il 1945, rinunciarono alle idee di sinistra e in molti casi abbracciarono il nazionalismo.

                                     

1. Storia

Il Tenkō è un cambiamento di posizione ideologica da parte di radicali anti-governativi che assumevano una posizione ideologica a favore della nazione. Fu effettuato anche a causa dellattività di controllo messa in atto dalla polizia, ed era una condizione per il rilascio dalla detenzione. Linteressato poteva inoltre reinserirsi a pieno titolo nella vita sociale giapponese. La pubblica abiura delle proprie idee politiche effettuata in questa forma venne messa in atto da circa 6000 persone.

Uno dei casi più noti di Tenkō avvenne nel giugno 1933, quando Manabu Sano 1892-1953 e Sadachika Nabeyama 1901-1979, ai vertici del Partito Comunista Giapponese, rinunciarono alla propria fedeltà alla politica comunista e al Comintern, giudicandolo uno strumento dei sovietici utilizzato contro i tedeschi e il Giappone stesso. Abbracciarono invece lidea di una politica che fosse specificamente giapponese e che attuasse sotto legida imperiale alcuni degli obiettivi della rivoluzione.

La loro presa di posizione venne seguita da unondata di defezioni dalla base del partito e portò in breve tempo alla scomparsa dellintera organizzazione di partito, salvo le cellule in esilio.

Per decenni il termine è servito per etichettare carriere di intellettuali attivi prima e dopo la guerra, e più in generale come una metafora per lesperienza collettiva di unintera generazione di giapponesi. Ma il Tenkō fu anche un fenomeno più ampio, una sorta di riorientamento culturale di fronte alla crisi nazionale, che non sempre comportò una repressione diretta.