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ⓘ Antigruppo siciliano




                                     

ⓘ Antigruppo siciliano

Gli autori dellAntigruppo si contrapposero nelle loro scelte artistiche, e anche nella scelta del nome, al movimento letterario dei "novissimi", lavanguardia del Gruppo 63 nato a Palermo con lo slogan" il romanzo è morto ”, e alla poesia ermetica di Eugenio Montale e di Giuseppe Ungaretti. La stessa denominazione di "Antigruppo", esprimeva inoltre la natura anomala e conflittuale dello stesso consorzio letterario che, secondo lAntigruppo, sarebbe lontano da un qualsiasi umanismo e poggerebbe al suo interno sullidea di dissidenza, di contrasto: non era necessario che un poeta Antigruppo fosse daccordo con i principi di un altro, bastava che fosse contro i potenti, contro lo status quo. Era latteggiamento di critica che contava.

La polemica antigruppo sembra contemplare il categorico rifiuto di ogni possibile forma di dominio culturale e politico. In questo senso, le definizioni stesse di movimento o neoavanguardia non si adattano al carattere autodisintegrante di un fenomeno sociale e letterario che sin dal nome rinnega il concetto di" gruppo”. In questo senso, essere antigruppo non vuol dire dunque far parte di un movimento strutturato, ma piuttosto assumere un modus operandi di permanente contestazione antiautoritaria. Il difficile equilibrio tra il rifiuto del gruppo in nome di una libertà individuale definita imprescindibile per l’attività culturale e la realizzazione di progetti politico-letterari puntuali a salvaguardia delle peculiarità ideologiche ed estetiche di ciascuno scrittore potrebbe pertanto risolversi nella definizione di un" antigruppo di affinità” tra intellettuali, artisti e scrittori impegnati in una polemica che si realizza nel complesso rapporto tra poesia e prassi, parola antagonista e azione letteraria.

Il fondamento della poetica dellAntigruppo fu pubblicato da Nat Scammacca, tra i fondatori dellAntigruppo e redattore della pagina letteraria del periodico Trapani nuova. Tale manifesto, intitolato "I ventun punti", esponeva le tesi della poetica antigruppo, ampiamente commentate, tra cui lindicazione di dare più importanza al contenuto che alla forma, più peso alla passione che allintelletto, o ancora lesortazione a scrivere non con lo scopo di fare arte ma perché si ha una ragione ben precisa; altrimenti meglio rimanere in silenzio". Secondo Scammacca lavanguardia priva le masse della possibilità di partecipare alla vita letteraria e culturale del proprio paese.

Al suo sorgere il movimento artistico fece ricorso a recital, ciclostilati, manifestazioni di piazza, dibattiti nelle scuole e nei luoghi di lavoro, "poesia murale", mostre di disegni e dipinti.

Le prime iniziative si svolsero nel Trapanese, a Palermo e nel Catanese per opera di Santo Calì Le attività si estesero quindi a tutta la Sicilia e vennero intrattenuti contatti con i centri underground italiani e di altre parti del mondo.

Nel 1971 venne pubblicata la prima antologia dellAntigruppo, Un tulipano rosso, edita a spese degli autori, che segnò il superamento del ciclostilato come strumento privilegiato di comunicazione scritta.

A questa prima fase di espansione culturale risale una gran messe di pubblicazioni, in ciclostile e a stampa, il cui catalogo, pressoché completo, appare nellantologia Antigruppo 73. In questo volume comparvero interventi e testi poetici di personaggi della letteratura siciliana e di personaggi della cultura "alternativa" internazionale: tra questi Leonardo Sciascia, Ignazio Buttitta, Federico Hoefer, Melo Freni, Antonio Uccello, Danilo Dolci, Lawrence Ferlinghetti, Giuseppe Zagarrio, Roberto Roversi, Robert Bly.

Il critico Giuseppe Zagarrio pubblicò in nord Italia numerose antologie per le scuole medie superiori, dove vennero inserite opere dellAntigruppo: ".questo avventuroso movimento è impegnato in unenorme quantità di iniziative. ha meritato un attento consenso critico per aver puntato le carte su un rigoroso ideologismo che tende a rilevare-rivelare la vera identità dellIsola, dove è emergente il fenomeno della netta differenza di classe tra una minoranza bene arroccata nei suoi vecchi e nuovi privilegi di casta e una maggioranza - plebe o popolo, masse contadine o operai dei cantieri navali, e i poeti, anche loro - chiusa nelle sue attese continuamente disattese e non certo da fattori ancestrali".

                                     

1. Maggiori esponenti

  • Rolando Certa
  • Pietro Terminelli
  • Nicolò DAlessandro
  • Gianni Diecidue
  • Nicola Di Maio
  • Alfredo Maria Bonanno
  • Franco Di Marco
  • Ignazio Apolloni
  • Santo Calì
  • Nat Scammacca
  • Crescenzio Cane
                                     

2.1. Bibliografia parziale Antologie

  • AA.VV., Antigruppo 73, a c. di Santo Calì, Cooperativa operatori grafici, Giuseppe Di Maria Editore, Catania, 1972 2 voll.
  • AA.VV., Antigruppo: una possibile poetica per un Antigruppo, a c. di Nat Scammacca, Celebes editore, Trapani 1970
  • AA.VV., Antigruppo 1975, a c. di Nat Scammacca, Trapani Nuova 3ª pagina, Trapani 1975
  • AA.VV., Un tulipano rosso. I giovani e la poesia di contestazione, a c. di Santo Calì, Edigraf, Catania 1971.
                                     

2.2. Bibliografia parziale Riviste

  • Impegno 80
  • Trapani nuova terza pagina
  • Anti, rivista quindicinale di polemica culturale
  • Impegno 70
  • Antigruppo Palermo
                                     

3. Studi e contributi critici

Ancona R. M., L’Antigruppo. Saggio introduttivo all’Antigruppo siciliano, in "Thalìa", n. 5, Trapani 2010

Apolloni I., Spigolature e Massimi Sistemi. In memoria di Gianni Diecidue, in "Logoi", 2010

Barkan S. H., Scammacca S., Sicilian Antigruppo, Cross-Cultural Communications, Merrick, 1974

Cerchi L., I poeti all’assalto, in "Generazione zero, istanze e verifiche nella società in movimento", 1 marzo 1972, n. 17

Contiliano A., Antigruppo siciliano. Frammenti di storia, avanguardia e impegno ; Vico Acitillo, 2003

Contiliano A., L’Antigruppo siciliano tra storia e riflessioni, in "Rivista di studi italiani", XXIV giugno 2006, n. 1, pp. 56-80

Contiliano A., Uno sguardo sulla poesia a Sud e l’Antigruppo, in "Retroguardia", n. 24, 2010

Di Maio N., L’anarchismo come poesia. Per una biografia intellettuale di Gianni Diecidue, in "Logoi", n. 6 2010, pp. 131-138

Gardaphé F., Dagoes Read, Tradition and the Italian/American writer, Guernica, Toronto/New York/Lancaster 1996

Laneri S., La parola in azione. Poesia e prassi antagonista negli scrittori antigruppo, Sicilia Punto L, Ragusa 2019

Mugno S., L’Antigruppo Siciliano attraverso i suoi principali esponenti del trapanese: Nat Scammacca, Gianni Diecidue e Rolando Certa, in Id., Novecento letterario trapanese: integrazioni ed approfondimenti, ISSPE, Palermo 2006, pp. 73-90

Musarra N., Gianni Diecidue, l’agitatore, in "Sicilia libertaria", XXXIII aprile 2009, n. 283, p. 5

Occhipinti G., Il Gruppo ’63 e L’Antigruppo ’68, in AA.VV., Atti del Convegno di Studi sulla poesia del secondo Novecento Siciliano, a c. di Schembari E., Libroitaliano, Ragusa 1998

Pirrera C., Le sere del vino: Nat Scammacca e la stagione dellAntigruppo, Bonfardino, Palermo 2008

Riera V., Gruppo 63 e Antigruppo. Un frammento di memoria rivoluzionaria, Ilapalma, Palermo 2012

Toti G., Gruppi e anti-gruppo, in "Quartiere", VIII 31 dicembre 1965, nn. 25-26, pp. 1-8

Zagarrio G., Struttura e impegno: la poesia, Quartiere, Firenze 1966

Zagarrio G., Poesia tra editoria e anti, Celebes, Trapani 1971

Zagarrio G., Febbre, furore e fiele, Mursia, Milano 1983