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ⓘ Ordinazione presbiterale nel Rito romano della Chiesa cattolica




Ordinazione presbiterale nel Rito romano della Chiesa cattolica
                                     

ⓘ Ordinazione presbiterale nel Rito romano della Chiesa cattolica

Nella Chiesa cattolica e in quella ortodossa gli uomini scelti per svolgere il ministero ordinato come presbiteri vengono consacrati attraverso il rito dellordinazione sacerdotale. Questo rito è assolutamente necessario affinché essi possano compiere validamente tutti gli atti propri del sacerdote, cioè i sacramenti e gli altri compiti pastorali.

                                     

1. Liturgia dellordinazione secondo il rito romano forma ordinaria

Il rito si struttura in tre parti: fase introduttiva; ordinazione vera e propria; riti esplicativi.

Fase introduttiva

La prima fase, quella introduttiva, è a sua volta composta da tre momenti, così articolati.

Ordinazione vera e propria

Si compone di due semplici momenti espressi da GESTI e PAROLE. Gesto = imposizione delle mani; Parole = preghiera di Ordinazione.

Vestizione degli abiti sacerdotali

Lordinato veste la stola al modo presbiterale e la casula, abiti celebrativi sacerdotali.

                                     

1.1. Liturgia dellordinazione secondo il rito romano forma ordinaria Presentazione ed Elezione

Diacono: Si presentino coloro che devono essere ordinati Presbiteri. Ordinandi: Eccomi. Rettore del Seminario O un altro presbitero: Reverendissimo Padre, la Santa Madre Chiesa chiede che questi nostri fratelli siano ordinati presbiteri. Vescovo: Sei certo che ne siano degni? Rettore: Dalle informazioni raccolte presso il popolo cristiano e secondo il giudizio dato da coloro che ne hanno curato la formazione, posso attestare ne siano degni. Vescovo Con laiuto di Dio e Gesù Cristo nostro Salvatore noi scegliamo questi figli per lordine del Presbiterato Assemblea: Rendiamo grazie a Dio.

Omelia del Vescovo

                                     

1.2. Liturgia dellordinazione secondo il rito romano forma ordinaria Interrogazioni e Promessa di Obbedienza

Gli Ordinandi si alzano in piedi e si pongono dinnanzi al Vescovo che li interroga:

V: Figli carissimi prima di ricevere lOrdine del Presbiterato dovete manifestare davanti al popolo di Dio la volontà di assumerne gli impegni. Volete esercitare il Ministero Sacerdotale per tutta la vita nel grado di Presbitero come fedeli cooperatori dellordine dei Vescovi nel servizio del popolo di Dio, sotto la guida dello Spirito Santo?

Tutti gli Ordinandi rispondono insieme, ma al singolare

O: Sì lo voglio V: Volete adempiere degnamente e sapientemente il ministero della Parola nella Predicazione del Vangelo e nellinsegnamento della Fede Cattolica? O: Si lo voglio V: Volete Celebrare con devozione e fedeltà i misteri di Cristo secondo la tradizione della Chiesa, specialmente nel sacrificio eucaristico e nel sacramento della riconciliazione, a lode a Dio e per la santificazione del popolo cristiano? O:Si lo voglio V: Volete insieme con noi implorare la divina misericordia per il popolo affidatovi dedicandovi assiduamente alla preghiera come comandato dal Signore? O: Si lo voglio V: Volete essere sempre più uniti strettamente a Cristo Sommo Sacerdote che come vittima pura si è offerto al Padre per noi consacrando voi stessi a Dio insieme a lui per la salvezza degli uomini? O: Con laiuto di Dio lo voglio.

Il Vescovo domanda a ciascuno dei candidati

V: Prometti a me e miei successori filiale rispetto e obbedienza? O: Lo prometto V: Dio che ha iniziato in te la sua opera la porti a compimento

La formula di obbedienza cambia nel caso lordinando sia un membro degli ordini religiosi.



                                     

1.3. Liturgia dellordinazione secondo il rito romano forma ordinaria Litanie dei Santi

Con la preghiera litanica, la Chiesa chiede a Dio che, per lintercessione di Maria Vergine e di tutti i Santi, benedica e ricolmi dei suoi doni i candidati chiamati al ministero sacerdotale. Durante il canto delle Litanie i fedeli si inginocchiano, mentre gli ordinandi si prostrano a terra in segno di umiltà e di consegna totale della propria vita a Dio.

D: In ginocchio

Si cantano le Litanie dei santi

Terminate le litanie il Vescovo, a mani giunte, dice:

T: Amen D: Alzatevi
                                     

1.4. Liturgia dellordinazione secondo il rito romano forma ordinaria Ordinazione vera e propria

Si compone di due semplici momenti espressi da GESTI e PAROLE. Gesto = imposizione delle mani; Parole = preghiera di Ordinazione.

                                     

1.5. Liturgia dellordinazione secondo il rito romano forma ordinaria Imposizione delle Mani

Senza dire nulla il Vescovo impone le mani sul capo di ogni candidato inginocchiato dinnanzi a lui. Dopo il vescovo il gesto viene ripetuto dai sacerdoti presenti. Secondo il rito, con questo gesto dellimposizione delle mani e con le parole della preghiera di Ordinazione, viene comunicato il dono dello Spirito Santo per la santificazione interiore, limpressione del carattere e labilitazione per compiere gli uffici propri dellOrdine. Lassemblea partecipa a questo momento in silenzio orante e raccoglimento.

                                     

1.6. Liturgia dellordinazione secondo il rito romano forma ordinaria Preghiera Consacratoria

Questa Preghiera pronunciata solo dal Vescovo ha una struttura trinitaria. La I parte anamnesi esprime lopera compiuta da Dio nella Storia della Salvezza in riferimento allOrdine. La II parte epiclesi è linvocazione dello Spirito Santo sui candidati. La III parte è unintercessione per gli ordinati per mezzo di Cristo.

Al termine della preghiera, tutto il popolo presente esprime la sua partecipazione proclamando l "Amen" finale che ha significato di approvazione, corresponsabilità, solidarietà nella scelta di coloro che sono stati ordinati e approva quanto è avvenuto.

A:Amen.
                                     

1.7. Liturgia dellordinazione secondo il rito romano forma ordinaria Riti esplicativi

Dopo il Rito Centrale 1.2 gli eletti sono "Ordinati". Ora la Liturgia significa con altri gesti ciò che è avvenuto Questi gesti servono a simboleggiare ed esplicitare i compiti, le funzioni, la dignità dei nuovi ordinati.

                                     

1.8. Liturgia dellordinazione secondo il rito romano forma ordinaria Vestizione degli abiti sacerdotali

Lordinato veste la stola al modo presbiterale e la casula, abiti celebrativi sacerdotali.

                                     

1.9. Liturgia dellordinazione secondo il rito romano forma ordinaria Unzione Crismale

Lunzione esprime la conformità a Cristo; come Egli è stato unto dal Padre con lo Spirito Santo cf At 10.38 ed è stato consacrato sommo sacerdote, così i presbiteri che nellimposizione delle mani hanno ricevuto una partecipazione al sacerdozio del Signore e sono resi simili a Lui nel dono dello Spirito, ricevono anche lUNZIONE ESTERNA, rituale visibile che manifesta quella interiore invisibile. Le parole che accompagnano lunzione esprimono questa dottrina.

Il Vescovo unge con il sacro Crisma le palme delle mani di ciascun ordinato inginocchiato davanti a lui dicendo:

V: "Il Signore Gesù Cristo che il Padre ha consacrato in Spirito Santo e potenza, ti custodisca per la santificazione del suo popolo e per lofferta del sacrificio."
                                     

1.10. Liturgia dellordinazione secondo il rito romano forma ordinaria Consegna del Pane e del Vino

Il Vescovo consegna a ciascun ordinato, genuflesso davanti a lui, il Pane con la Patena e il Calice con il Vino che saranno consacrati nellazione eucaristica e dice:

V: "Ricevi le offerte del popolo santo per il sacrificio eucaristico. Renditi conto di ciò che farai, imita ciò che celebrerai. Conforma la tua vita al mistero della Croce di Cristo Signore."

                                     

1.11. Liturgia dellordinazione secondo il rito romano forma ordinaria Abbraccio di Pace

Quindi il Vescovo scambia con ciascun ordinato labbraccio e il bacio della pace dicendo:

V: "La Pace sia con te."

O: "E con il tuo spirito."

I nuovi presbiteri scambiano labbraccio di pace con tutto il presbiterio presente, per significare lentrata a far parte di esso e la loro accoglienza in esso. È tradizione che tutti i presbiteri e dunque anche il vescovo bacino le mani appena consacrate del nuovo presbitero, dopo aver scambiato la pace. Con il bacio delle mani e alle solite condizioni sancite dalla Chiesa è annessa lIndulgenza Plenaria.

Termina la Liturgia di Ordinazione. I nuovi presbiteri concelebrano lEucaristia.

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